Cantù-Avellino: gli irpini provano a sfatare il tabù canturino

Il quadro dei quarti di finale di Coppa Italia 2012 sarà chiuso in ordine cronologico domani sera alle 20:30 dal match tra Bennet Cantù-Sidigas Avellino. Per gli irpini si potrebbe dire che l’avventura alle final-eight di Torino incomincia da dove si era conclusa l’anno passato. Infatti nella scorsa edizione della kermesse nella città torinese l’allora Air, dopo aver battuto nella sorpresa generale nei quarti di finale l’Armani Milano di Dan Peterson, si dovette arrendere in semifinale alla Bennet Cantù per 82-65. Uomini di Trincheri che ebbero vita facile in semifinale contro gli uomini di coach Vitucci, che oltre al lungodegente Troutman dovettero fare a meno dopo pochi minuti dell’incontro anche dell’altro lungo americano Linton Jhonson. Comunque infortuni a parte Cantù nelle ultime stagioni è stata la bestia nera degli avellinesi, che sono stati sconfitti dai canturini, anche,  nella doppia uscita di campionato della passata stagione, e nell’andata di quest’anno al Pianella. Precedente stagionale, che ha visto nella sesta giornata del girone d’andata Basile e compagni travolgere gli irpini con un eloquente 90-55. Rispetto a quella partita, comunque, qualcosa è cambiato nelle file dei brianzoli, che non avranno più il deludente americano David Lighty (la sua migliore prestazione fu proprio contro Avellino nella quale fu il miglior realizzatore del match insieme a Mazzarino con 15 punti) e l’ala forte slava Scekic. Lighty e Scekic saranno sostituiti rispettivamente dall’ultimo arrivato in casa canturina Doron Perkins, e dal lungo ex Montegranaro Greg Brunner. Avellino rispetto la gara dell’andata è rimasta la stessa, recupera Spinelli, dopo l’ infortunio alla caviglia che ha tenuto il regista di Pozzuoli a lungo lontano dai parquet di gioco, ma per uno strano scherzo del destino Avellino corre comunque il rischio di non giocare al completo. Infatti a coach Vitucci potrebbe mancare la guardia americana Taquan Dean per un dolente problema al polso sinistro, se Dean sarà in grado di scendere in campo sarà deciso solo nell’immediata vigilia del match. Indubbiamente l’assenza della guardia, miglior realizzatore degli irpini, sarebbe una defezione fondamentale, che agevolerebbe la squadra lombarda. Piano partita di coach Trincheri, che sarà sempre lo stesso, come nelle precedenti vittorie contro gli irpini: impostare una partita molto fisica e sfruttando le rotazioni di uomini molte più lunghe rispetto gli avversari per logorare minuto dopo minuto la resistenza di Green e compagni. Il punto di forza degli avellinesi sarà, come nel quarto di finale dell’anno passato contro Milano, che non avranno nulla da perdere, e che quindi potranno interpretare al meglio il proprio gioco sbarazzino ad alti ritmi ed in velocità per mettere in difficoltà la più massiccia e fisica Cantù.

Formazione canturina, che dopo la sconfitta in finale l’anno passato contro la regina incontrastata Siena (la seconda sconfitta nella storia canturina in finale di coppa Italia, la prima persa  76-67 nel 1997 a Casalecchio contro la Virtus Bologna), cercherà in questa edizione del 2012 il primo trionfo nella seconda competizione nazionale. Coppa Italia che è l’unico trofeo che manca nella gloriosa bacheca dei canturini (3 scudetti, 1 Supercoppa italiana, 2 Coppe Campioni, 2 Coppe Intercontinentali , 4 Coppe delle Coppe ed una Coppa Korac). Mentre altra curiosità l’unico trofeo nella bacheca della Scandone Avellino è proprio la Coppa Italia quella conquistata nel 2008 nelle finale di Casalecchio contro la Virtus Bologna.