Sassari, il giorno dopo il trionfo. Il Presidente Sardara: “Per i nostri tifosi e tutta la Sardegna”

La Sardegna è andata a dormire tardi l’altra notte. Ha gioito, sofferto, sperato e sobbalzato urlando contro il cielo tutta la sua gioia, ritrovandosi in semifinale scudetto al termine di una serie chiusa sul 3-0, portata a casa grazie all’ennesima prodezza di uno degli 11 protagonisti del roster biancoblu, Manuel Vanuzzo, che a fil di sirena ha realizzato una tripla destinataa rimanere nella storia. Dopo i bagni di folla in gara1 e gara2, dopo il fiume in piena riversatosi nella rete deciso a trascinare con il suo entusiasmo gli uomini di coach Meo Sacchetti, arriva la consacrazione dei numeri, quelli che in un prossimo futuro, da leggere ancora al condizionale viste le tante variabili che determinano e determineranno l’accesso all’Europa, potrebbero portare i biancoblu alla ribalta continentale, con l’Eurocup che in caso di ko di Varese con Siena potrebbe già essere certezza.
Al centro dell’attenzione: ampio spazio sulla televisione ufficiale biancoblu Videolina. servizi in programma ad opera delle più importante testate televisive d’Italia, le esclusiviste per la Lega A Rai Sport e La7, pagine e pagine sui quotidiani locali, richiami in prima pagina sui quotidiani italiani, ampio risalto nelle pagine sportive di ogni testata ed un tam tam spinto dalla velocità della rete che coinvolge e raggiunge i supporter Dinamo in ogni angolo dell’Isola, d’Italia e del mondo. Le pagine ufficiali di Facebook e Twitter aumentano esponenzialmente la loro portata, i video delle prodezze di Drake Diener e Vanuzzo sono ormai conclamati must su youtube, innumerevoli gli “stati” dedicati al successo sassarese in terra emiliana, in un quadro che ha la Dinamo come protagonista sulla scena, leggera e serena, scarica di pressione ma carica di positiva tensione agonistica e di giocare e vivere sino in fondo la sua partita con questa storica e magica stagione. E mentre la Club House ieri si è trasformata in una vera arena biancoblu, con il popolo della Dinamo a riversarsi poi in piazzale Segni e festeggiare la semifinale raggiunta, la squadra ha fatto rientro sull’Isola, abbracciata dall’affetto dei suoi tifosi sin dal suo sbarco all’aeroporto Olbia Costa Smeralda. Nuova dimostrazione d’affetto all’arrivo del gruppo in città, ora due giorni di pausa e da domani pomeriggio si ricomincia.

Le parole: «Stiamo vivendo una grande annata, grazie ad un grande gruppo guidato in maniera magistrale dal nostro allenatore, Meo Sacchetti. Quello che sto e stiamo provando è bellissimo, abbiamo vinto le tre gare della serie, siamo felici di averlo fatto per i nostri tifosi e per la Sardegna intera, terra alla quale ci lega un forte rapporto di identità ed appartenenza e che siamo felici di rappresentare in questo modo» è il commento del presidente della Dinamo Banco di Sardegna Stefano Sardara. A lui, alla dirigenza, allo staff ed al roster vanno i complimenti del mondo della palla a spicchi e degli innumerevoli supporter isolani. «Ho dovuto tirare io, è andata bene ed ora siamo in semifinale. Ora però dobbiamo recuperare energie fisiche e mentali, perchè la corsa è stata tosta e abbiamo speso tanto. Al di la dei pronostici da vigilia e delle aspettative noi siamo rimasti concentrati e non abbiamo mail mollato la presa. Grandi i nostri tifosi che ci hanno seguito e sostenuto nonostante ci fosse il mare e la settimana di lavoro di mezzo. Grazie» è invece il Manuel Vanuzzo pensiero, parole del capitano coraggioso che ha trasformato la speranza in meravigliosa realtà. «Certamente non erano le motivazioni a mancarci: si era parlato tanto della serie Dinamo-Bologna, di come sarebbe finita ed in che gara si sarebbe conclusa. Abbiamo giocato una gara molto difficile recuperandola quando sembrava dura da riagguantare, vuol dire che ci siamo e ci crediamo sino all’ultimo secondo utile – vero nel senso letterale del termine -. Pensiamo a goderci questa semifinale. Sappiamo come l’abbiamo ottenuta, sappiamo chi siamo e da dove veniamo. Siamo orgogliosi di esserci anche per questo» afferma coach Meo Sacchetti.