Questa sera si gioca Brindisi-Piacenza, parola ai due coach

La LegaDue è pronta a tornare sul parquet e l’onere di dare il via alla nona giornata del girone di ritorno sarà l’anticipo tra l’Enel Brindisi e la Morpho Piacenza, in programma per questa sera alle ore 21:00 in diretta televisiva su Rai Sport 2. I tecnici delle due squadre presentano la gara che sarà sicuramente combattuta in virtù delle diverse motivazioni che spingono le due squadre, Brindisi vuole riprendersi la testa del campionato mentre Piacenza vuole assicurarsi un posto ai playoff. Coach Piero Bucchi: “A Reggio come altre volte abbiamo buttato via un vantaggio importante, evidentemente dobbiamo ancora migliorare in questi aspetti imponderabili per i quali non esistono medicine Piacenza è una squadra che ci ha fatto soffrire perché è composta da buoni giocatori, è una squadra con un grande potenziale offensivo quindi dobbiamo giocare una partita solida  e intensa. Come oramai succede da un mese e più siamo purtroppo abituati all’assenza di Ndoja e sarà l’intera squadra che dovrà sopperire alla sua mancanza. Non ci saranno duelli particolari, penso che la squadra in tutte le zone del campo  dovrà dare il 100%, sia in attacco che in difesa. Dobbiamo pensare ad una partita alla volta e giocare con rinnovato entusiasmo e passione, i conti li faremo all’ultima giornata”.

Matteo Formenti: “La sconfitta a Reggio pesa tanto perché abbiamo giocato bene per buona parte della partita ma poi abbiamo avuto quei cinque minuti in cui abbiamo rovinato tutto e adesso sarà più difficile raggiungere il nostro obiettivo, ma daremo il massimo affinché succeda. Non penso che ci manchi un leader, per qualche partita è stato Jimmie Hunter, ma in ogni gara può essere ognuno di noi. Piacenza non è solo Voskuil, forse il più temibile per le sue strisce i esaltazione, ci sono anche Harrison e Passera, che sono ottimi giocatori, Anderson una belva in area ma lì noi abbiamo i nostri giganti, Il percorso che dobbiamo fare da qui alla fine della regular season  è vincere tutte le partite da Piacenza a Scafati e focalizzare la nostra attenzione su una gara alla volta, senza più pensare a quello che è stato a Reggio”.