fbpx
Home Serie A Quarti Gara 4 – Cantù vuole tenere alta l’intensità, Venezia cerca una reazione per non perdere l’inerzia della serie

Quarti Gara 4 – Cantù vuole tenere alta l’intensità, Venezia cerca una reazione per non perdere l’inerzia della serie

0

È una serie riaperta quella tra Acqua VitaSnella Cantù e Umana Reyer Venezia, che vivrà questa sera al Pianella il suo quarto episodio, dopo la vittoria in Gara 3 che ha ridato fiducia ai lombardi. Resta da vedere quali e quante certezze abbia incrinato tra gli uomini di Recalcati, che nelle prime due sfide in Laguna avevano dimostrato di tenere in pugno questo quarto di finale.
Qui Venezia – Se da un lato era prevedibile che lontano dal Taliercio – e avanti 2 a 0 – la Reyer potesse perdere parte di quell’efficacia sciorinata in Gara 1 e 2, il divario di intensità che ha condizionato l’inizio, e di conseguenza tutta Gara 3, è stato troppo evidente per non preoccupare Recalcati. Venezia ha soprattutto concesso a Cantù di giocare al proprio ritmo e  capitalizzare in transizione le giocate difensive. In attacco gli orogranata non hanno dimostrato l’abituale pazienza nella ricerca dell’extra-pass per il tiro migliore, con il 12/34 dal perimetro che regala una spiegazione fin troppo semplice per la sconfitta, rispetto all’eccellente 24/52 complessivo nelle triple delle due partite giocate in Laguna. Nel secondo tempo in particolare, la distribuzione di tiro è stata abbastanza rivedibile, con 19 conclusioni dai 6.75 (5/19), a fronte delle 17 da dentro l’arco (6/17). La Reyer sconta anche le migliori letture difensive avversarie sulle giocate di pick’n’pop, non a caso Nelson e Peric, decisivi in Gara 1, Sabato sera hanno combinato per soli 7 punti in due. Importante sarà ritrovare la superiorità sotto i tabelloni, con cui Venezia aveva riaperto Gara 3 grazie al 28-17 a rimbalzo (13 offensivi) nei due quarti centrali, prima che i 16, di cui 8 offensivi, concessi agli avversari nei 10 minuti finali riportassero il match nelle mani di Cantù. 
Qui Cantù – Con Gentile abile e arruolato nonstante i problemi alla spalla che lo hanno frenato in Gara 3, il problema principale per i brianzoli sarà replicare l’intensità con cui hanno aggredito la partita di Sabato. Il dato per eccellenza che marca la crescita di Cantù tra le mura amiche sono senza dubbio i 19 assist (su 30 canestri dal campo), a fronte dei soli 14 distribuiti nelle due partite del Taliercio. Effetto immediato della circolazione di palla migliorata è il 9/25 nelle triple, fondamentali per scavare il divario iniziale, a fronte del povero 7/27 di Gara 1, mentre il 10/27 del secondo episodio era chiaramente “drogato” dalla folle rimonta del quarto periodo (dopo il -31) con 5/11 dall’arco. La scelta di partire con Metta (come già in Gara 2) questa volta ha premiato, da vedere se sarà riconfermato lo starting five per Feldeine, dettato Sabato dalle condizioni di Gentile. Con un reparto lunghi rinfrancato dalla prova di Shermadini (13, 9 reb e 4 stoppate), fondamentale l’impatto delle seconde linee, su tutti il Buva decisivo degli ultimi 15 minuti di Gara 3. L’opzione tattica che vede il croato da centro con World Peace da ala forte, che dà la possibilità di cambiare su tutti pick’n’roll tra il 4 e il 5, è molto gettonata per le fasi cruciali del quarto capitolo della serie.
Stefano Mocerino 
© BasketItaly.it – Riproduzione riservata