FIAT ‘IN PANNE’ AL DEL MAURO! Scandone di carattere 72-63.

Seconda vittoria in tre gare di campionato per la Sidigas Avellino che fa valere la “Legge del DelMauro” e batte una coriacea Fiat Torino con il punteggio di 72 a 63. Prestazione di grande carattere per Scandone, che numeri alla mano, domina a rimbalzo e sul perimetro con una eccellente distribuzione di punti e di responsabilità. All’Auxilium non basta la prova da 15 punti di un Patterson pericoloso su entrambi i lati del campo. I piemontesi cadono sul più bello e soffrono terribilmente la difesa irpina e le penetrazioni di Wells e Rich. Il dato della “valutazione” testimonia che Avellino ha avuto maggiore efficacia sulle palle vaganti e secondi possessi. Torino ha espresso buon gioco ma è mancata nei momenti importanti. La percentuale da due dei padroni di casa sintetizza l’ottima intensità espressa sul campo. Nel complesso è stata una partita combattuta ed equilibrata: Torino ha concesso tanti, troppi vantaggi che sono costati extra-energie per tornare in scia. La difesa a zona è stata la chiave del match: Avellino “collaborativa” su entrambi i lati del campo con un Hamady N’Diaye pazzesco in fase di chiusura. Di sostanza le prestazioni di Fitipaldo e Wells che chiudono rispettivamente a quota 18 e 12. Per i gialloblù non bastano Patterson e Mbakwe. La Scandone aggancia Torino in classifica a quota 4 punti e acquista grande fiducia in vista della sfida in trasferta a Nanterre per la Basketball Champions League.

CRONACA DEL MATCH

Pronti, via ed è subito sfida sotto le plance tra Mbakwe e Fesenko. Il lungo ex Roma realizza 6 punti in 3 minuti e batte in palleggio il numero 44 irpino. Salgono in cattedra Wells e Patterson: la partita prende ritmo con le difese che lasciano qualche spazio di troppo. Ottimo circolazione di palla di Torino che batte agevolmente la difesa zona 3-2 di Avellino, lenta nei cambi e sul lato debole. Di maestria e talento Jason Rich tiene la Sidigas a contatto, nonostante poca qualità in costruzione. Micidiali le “accellerate” di Patterson che mettono in difficoltà Wells e Co.  I padroni di casa si affidano al tiro dalla mezza di Ariel Filloy che impatta a quota 17-17 al 8’. Eccellente il lavoro a rimbalzo di N’Diaye sotto canestro che si “guadagna” secondi possessi e carica di falli Washington. Girandola dei cambi: dentro Scrubb e Zerini per la Scandone; Iannuzzi e Garrett per la Fiat. 23-18 al 10’. Avellino prova l’allungo con Scrubb ma Washington da oltre l’arco porta a contatto l’Auxilium. La Fiat aumenta la pressione difensiva e torna in vantaggio sul 28-31 con un Jones in grande spolvero. Scandone sprecona e confusa in attacco; Torino fa la voce grossa nel reparto esterni. Gli ospiti allungano con il duo Vujacic-Iannuzzi, i padroni di casa si bloccano a quota 31 con un pessimo 2/10 da oltre l’arco. Bruno Fitipaldo ricuce il gap con due penetrazioni a canestro ai danni di Diante Garrett e la tripla di Scrubb permette ad Avellino di rimettere il naso avanti. 38-37 alla pausa lunga. Terzo quarto e subito il play numero 6 irpino in grande spolvero: 8 punti consecutivi e massimo vantaggio Sidigas sul 46-37. Torino, sorpresa dalle accellerate biancoverdi, reagisce con Patterson e Garrett e le troppe palle perse di Wells e Co permettono alla Fiat di tornare in scia nel giro di pochi minuti. Ci pensa Jones ad appoggiare al tabellone il pallone della perfetta partita. N’Diaye prima e Wells poi danno respiro ai lupi sul 55-51 al 30’. Avellino cresce in difesa con un super Hamady N’Diaye che annulla ogni tentativo di tiro di Garrett e Co e un Dez Wells in versione “american sniper”. La Sidigas prende il largo: Scrubb-Fitipaldo-Leunen e massimo vantaggio biancoverde 65-58. Patterson mantiene in vita Torino ma la penetrazione di Rich e Scrubb mettono il punto esclamativo.

LUCA BANCHI: “Ci tengo a sottolineare la disponibilità della Scandone in questi tre giorni che siamo stati qui. La nostra squadra fa potuto sfruttare le attrezzature della Scandone per allenarsi. Riguardo la partita non è semplice vincere ad Avellino: la Sidigas ha grande risorse. Abbiamo dato la sensazione di potercela giocare e torniamo a casa col rammarico di non essere stati lucidi ed attenti in certi momenti. L’avvio del terzo periodo ci ha penalizzato e non siamo riusciti a limare questo svantaggio con un extra sforzo. Non siamo riusciti fino in fondo a “materializzare” una partita in equilibrio. Dobbiamo pretendere il massimo, non siamo riusciti a sfruttare tutte le opportunità.”

PINO SACRIPANTI: “Sono felice per questa vittoria per due ragioni: i due punti contro una squadra molto forte e per aver vinto tre partite su quattro, dopo una partita quasi perfetta contro Istanbul. Nonostante le difficoltà fisiche siamo riusciti a mostrare carattere ed a vincere. I ragazzi mi hanno ascoltato: abbiamo un certo feeling e una conoscenza reciproca. Dal terzo quarto di Istanbul alla partita di oggi abbiamo dimostrato di essere cresciuti su tutti i lati del campo. Fesenko ha molti limiti nella forza, nelle gambe ed in chiusura. Stiamo facendo entrare piano piano anche Hamady e si vede. Abbiamo potenzialità di squadra: tutti hanno dato tanto da Fitipaldo a Leunen. Mi è piaciuta la distribuzione di responsabilità: noi non abbiamo un giocatore pazzesco che da solo ci risolve le partite e quindi dobbiamo fare così.”

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