Capo d’Orlando da applausi, ma Milano va avanti 2-1 nella serie

Serata storica per la Capo d’Orlando del basket, al ritorno in casa in una serie playoff dopo 9 anni. La Betaland però non riesce nell’impresa di portare la serie sul 2-1, perché i campioni d’Italia dell’Olimpia Milano fanno valere la loro superiorità e, con un secondo tempo da 54 punti, ottengono la prima vittoria al PalaFantozzi.

Una partita molto equilibrata alla quale non hanno preso parte, così come in gara-2, né Archie per Capo d’Orlando né Sanders per Milano. E per la Betaland è stata senza dubbio un’assenza molto più pesante, visto il rendimento in campionato e vista la fisicità che può garantire al team di Di Carlo. Con un Archie in meno, viene reinserito nei 12 Janis Berzins, che ripete la positiva prova vista in gara-2 mettendo a referto anche stasera ben 11 punti.

Milano comincia bene e si affida nel primo tempo a Simon e Hickman in attacco, mentre in fase difensiva il primo obiettivo è fermare la principale arma d’attacco di Capo d’Orlando: Drake Diener. I piani di coach Repesa vengono svolti alla perfezione, perché la guardia di Fond du Lac chiuderà poi con 3/10 al tiro e 9 punti segnati. Nonostante il buon impatto dell’EA7, i padroni di casa sono bravi a non mollare e a trovare buoni spunti in attacco puntando sugli hand-off che tanti frutti hanno portato nelle prime due uscite. Fino a quando il pallone va dentro, Capo d’Orlando va a nozze e si ritrova avanti di 6 a fine primo tempo. Poi Milano entra con un altro atteggiamento nel secondo tempo: la partita svolta proprio quando si inceppa qualche meccanismo nell’attacco biancazzurro, con le prime palle perse e, dall’altro lato, qualche disattenzione nelle rotazioni difensive, che portano Raduljica e e Pascolo a trovare appoggi comodi al tabellone.

Di Carlo rimescola le carte, prova a cambiare qualcosa in difesa passando a zona ma Kalnietis e Macvan, fantasmi fino a quel momento, si iscrivono a referto con alcune triple spezza-gambe e chiudono di fatto i giochi.

Capo d’Orlando non molla fino all’ultimo secondo, ma il gap creato ad inizio ultimo quarto è tale da tenere al sicuro la vittoria per Repesa e la sua truppa.

La serie non termina qui, giovedì sera ci sarà il replay al PalaFantozzi e Capo d’Orlando farà di tutto per riportare la serie a Milano. E’ evidente però che senza l’apporto di Archie l’impresa sarà più complicata.

 

 

BasketItaly.it MVP: Kruno Simon. 18 punti, 4/4 da due, 2/5 da tre, 23 di valutazione. Il croato è l’anima in attacco dei milanesi. Nel primo tempo è incontenibile e diventa il principale problema per Di Carlo. Nel secondo controlla i ritmi della partita e poi piazza i due canestri della staffa. Decisivo.

 

Upea Capo d’Orlando – EA7 Emporio Armani Milano 80-94 (19-20, 45-40, 64-69)

 

Capo d’Orlando: Galipò n.e., Ihring n.e., Tepic 11, Iannuzzi 10, Laquintana 3, Nicevic 2, Kikowski 7, Delas 11, Diener 9, Donda n.e., Ivanovic 16, Berzins 11. Allenatore: Di Carlo.

Milano: McLean, Fontecchio n.e., Hickman 11, Kalnietis 13, Raduljica 14, Macvan 12, Pascolo 13, Tarczewski 2, Cinciarini 9, Abass 2, Cerella n.e., Simon 18. Allenatore: Repesa.

 

Tiri da due: Capo d’Orlando 20/41, 49% ; Milano 25/36, 69%

Tiri da tre: Capo d’Orlando 9/25, 36%; Milano 11/23, 48%

Tiri liberi: Capo d’Orlando 13/14, 93% ; Milano 11/14, 79%

Rimbalzi: Capo d’Orlando 31 (15 dif. ; 16 off.) ; Milano 27 (21 dif. ; 6 off.)

Assist: Capo d’Orlando 17 ; Milano 16.