Bremer, Forum e convinzione Spingono l’EA7 oltre l’ostacolo.

[Semifinali Gara1]EA7 Milano – Scavolini Pesaro 84 – 75

Ed è subito dura. L’Olimpia sapeva di doversela sudare ma è stata anche più complesso di quanto si temeva, Pesaro dimostra una volta in più di non farsi condizionare da parziali sfavorevoli, di saper rientrare e di poter essere più che pericolosa. Milano agguanta la vittoria per i capelli, con una sorpresa uscita dalla panchina, un voglioso JR Bremer prematuro rientrante dall’infortunio, e un “Forum Rosso Passione” che spinge i padroni di casa ad ogni azione, creando un clima che alimenta la determinazione Olimpia e rompe il ritmo ai pesaresi. Dopo la fiammata del redivivo JR che ridà il vantaggio ai padroni di casa questi ritrovano la freddezza per chiudere una gara con i liberi degli ultimi secondi approfittando anche di una Scavo ormai fisicamente provata da una gara più che impegnativa.

Due i volti di una gara che vede l’Armani prendere subito confidenza con il ferro, puntando come sempre ad inizio gara, su un Bourousis sempre affidabile. Anche se i primi 5 punti della gara sono targati VL ci vuole poco ai milanesi a ritrovare la fluidità e il gioco di sempre e con un parziale di 11 a 2 l’Olimpia prende prepotentemente il possesso del Match. Anche nella seconda frazione Pesaro fatica a ricucire ma resta in scia e non lascia che gli avversari allunghino pericolosamente.

La prima metà si chiude così con il vantaggio Milano di 10 punti. (41 – 31)

Secondo tempo e secondo volto della partita, Pesaro ritrova subito modo di riavvicinarsi con Hickman ed Hackett, l’Olimpia però non trova più la fluidità d’attacco della prima fase e subiscse il rientro avversario fino a chiudere il terzo quarto sotto di un punto.

Ultimi dieci minuti e la Scavolini cominci a pensare di poterla portare a casa, riesce ad allungare ma i padroni di casa non ci stanno ed il pubblico ancora meno. Coinvolti e sospinti dalla Marea-Rossa (tutti con la t-shirt celebrativa, omaggio EA7 dei play-off) e capitanati da un Bremer voglioso di contribuire attivamente alla causa Milano si riporta avanti con 4 minuti sul cronometro. E’ la svolta perché i pesaresi non riescono più a trovare le energie fisiche per rientrare di nuovo e negli ultimi minuti devono spendere falli per fermare il cronometro. L’Armani è fredda e proprio dalla linea dei liberi chiude la gara con un vantaggio dilatato rispetto alla pericolosità dimostrata dagli avversari. Finale 84-75.

Si prospetta una serie ad alta intensità ed ad alte emozioni, la Scavo si è rivelata molto più pronta e pericolosa di quanto ci si potesse aspettare ma Milano ha dimostrato di non farsi cogliere impreparata e se pur faticando è riuscita a far valere le sue rotazioni più ampie.

Gustiamoci ora gara 2 che siamo sicuri ci regalerà ancora un grande spettacolo.