Pagelle di Acea Roma-Fabi Shoes Montegranaro

ACEA ROMA

Marchetti: SV

Tonolli: 10. Si, 10. Il capitano giallorosso pur non mettendo piede in campo, causa un problema al polpaccio, colleziona la presenza a referto numero 600. Bandiera.

Mordente: 6. Viene chiamato in causa solo a partire dalla seconda metà del terzo quarto andando a sostituire Tucker a cui è stato appena fischiato un tecnico. E’ chiamato a giocare in regia sgravando Gordic dall’onere di portare palla. Gioca in maniera ordinata, senza strafare.

Crosariol: 6. Gioca poco, solo 12 minuti, ma non commette errori. Sotto i tabelloni fa la voce grossa regalando anche due stoppate nel giro di un minuto.

Datome: 7,5. Mezzo voto in meno per la prestazione che ha fornito nei primi due quarti: rivedibile. Dopo l’intervallo lungo però è incontenibile. Segna in penetrazione, segna dall’arco e per ben due volte castiga la difesa di Montegranaro al limite dei 24”. Quando viene panchinato, Roma fa fatica in attacco, quando è sul parquet viene cercato con insistenza. MVP.

Dedovic: 5. Impalpabile la sua prestazione: 1/5 dal campo e 3 palle perse per un eloquente -1 di valutazione. Tende a nascondersi nei momenti chiave del match. Fa rabbia vedere un ragazzo del suo talento giocare in maniera così svogliata.

Kakiouzis: 6,5. Positiva la prova del greco. In un primo quarto non eccezionale per la Virtus è lui che prova a prendere in mano la squadra segnando da sotto e dall’arco. Cala leggermente alla distanza ma tutto sommato più che sufficiente la sua prestazione.

Gordic: 5,5. Non è un playmaker e questo si sa. Ha punti nelle mani e l’impressione è che possa rendere molto di più se viene sgravato dall’onere di portare palla nella metà campo avversaria. Smazza sì 4 assist ma perde anche 6 palloni sanguinosi. Rivedibile.

Maestranzi: 5. Nelle gerarchie di coach Calvani viene scavalcato anche da Gordic che play non è e questo la dice lunga. Quando viene chiamato in causa non incide: 4 assist che vengono compensati, in negativo, da 5 palle perse, 0/5 totale dal campo per un -3 di valutazione.

Tucker: 6. Ne mette 12 con 5/10 totale dal campo. Non è decisivo come in altre circostanze ma quando la squadra non gira, insieme a Datome si prende le proprie responsabilità senza esitare. In fondo è l’uomo con più talento sul parquet.

Varnado: 6. Buono, ma non eccezionale, il suo esordio. Alterna buone giocate ad ingenuità colossali (leggasi falli inutili commessi portando i blocchi). L’impressione è che abbia dei buoni numeri e approfondendo la conoscenza con i propri compagni non potrà che migliorare.

Slokar: 6,5. Discreta la performance dello sloveno. Sotto canestro regola a turno sia Nicevic che Mazzola che fisicamente son costretti a pagare dazio rispetto al lungo ex Benetton. Non è un caso che Roma, soprattutto nel primo quarto, lo cerchi con insistenza.

Calvani: 6. Roma vince ma non convince, ma nel complesso il coach merita la sufficienza. Visti i tempi che corrono la Virtus ha bisogno soprattutto di mettere quanti più punti possibili in cascina. Il bel gioco, che contro Montegranaro si è visto solo a sprazzi, verrà col tempo. Per ora allontanarsi dalle sabbie mobili della zona retrocessione è l’obiettivo più importante.

FABI SHOES MONTEGRANARO

Karl: 6. Non è un play ma il suo lavoro lo fa, e anche discretamente. Mette 3 bombe fondamentali per tenere la propria squadra ancora in partita nell’ultimo quarto.

Piunti: SV

Perini: SV

Antonutti: 5,5. Prestazione non indimenticabile per l’ex azzurro. Probabilmente con la testa già a Reggio Emilia, non incide assolutamente sul match.

Nicevic: 6,5. Nel primo quarto fa, come si suol dire, pentole e coperchi. Segna da sotto e dalla media. Parte forte: dei suoi 14 punti, 6 vengono segnati nella prima metà del primo quarto. In difesa soffre più del dovuto, ma nel complesso offre una prestazione più che sufficiente.

Zoroski: 7. E’ l’unico sutorino ad avere punti nelle mani. Ne mette 20 con un 6/11 totale dal campo e 24 di valutazione. Se Montegranaro può giocarsi il match fino all’ultimo minuto lo deve soprattutto a lui.

Di Bella: 5,5. Parte in quintetto affiancando Zoroski in cabina di regia. Non una grande performance la sua: sbaglia tanto e il suo 2/8 totale dal campo dice tutto.

Mazzola: 5,5. E’ il giocatore di Montegranaro più utilizzato (oltre 35 minuti in campo), ma francamente oltre ai 10 rimbalzi combina poco o nulla.

Kirksay: 5. Impalpabile. 2/7 totale al tiro e -2 di valutazione. In linea teorica uno straniero, comunitario o extracomunitario che sia, dovrebbe fare la differenza.

McNeal: 5. In coppia con Kirksay probabilmente forma la coppia di “colored” meno incisiva di tutto il campionato. Contro Roma fornisce un’ ennesima dimostrazione di ciò.

Ivanov: 5,5. Gioca con la febbre e si vede. Commette parecchi errori, soprattutto in attacco. Di sicuro il vero Ivanov non è quello visto al Palatiziano. Se la Sutor vuole salvarsi c’è bisogno del suo contributo.

Valli: 5,5. A tratti un po’ nervoso, ma la grinta non gli manca. Chiedere per conferma ai presenti in sala stampa.

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