La Virtus Roma sbanca Varese: vittoria per 78 a 76

Prima di Roma, solo Cantù. La Virtus grazie ad una buona prestazione di squadra diventa, fino ad oggi, l’unico roster insieme a quello della Bennet ad aver violato il PalaWhirpool e grazie ai due punti conquistati sale a quota 18, a -4 dalla zona play-off. MVP dell’incontro l’ex Real Madrid Clay Tucker: 20 punti e solido riferimento in attacco per i suoi compagni. Buone anche le prestazioni di Datome, sua la tripla decisiva a 40” dal termine, e di Dedovic, 11 punti anche se conditi da qualche errore di troppo ai liberi.

Per Varese una sconfitta che non consente di agganciare l’ottavo posto, oggi a quota 22, e l’impressione che senza Diawara la luce si spenga troppo facilmente.

Primo quarto. Roma parte con Gordic, Tucker, Datome, Kakiouzis e Slokar, Varese risponde con Ranniko, Weeden, Diawara, Kangur e Talts. Il match parte con un canestro di Slokar da sotto, ma subito risponde Ranniko con una tripla (3-2). Roma perde qualche palla di troppo e Varese va a +4 (12-8) grazie a Weeden e Diawara costringendo Calvani a chiamare time-out. A 4’32” dalla prima sirena Roma continua ad inseguire (14-10) e la Cimberio si segnala per aver preso più tiri da tre che da due. L’Acea soffre e un fallo di Slokar su Kangur provoca tre liberi che l’estone realizza per il +7 bianco-rosso (17-10). Da qui in poi Roma sembra svegliarsi e prima con una tripla di Maestranzi (l’unica realizzazione da 3 capitolina dei primi 20’), poi con Varnado, Dedovic e due liberi di Tucker piazza un parziale di 9 a 2 (19-17). Il finale di primo quarto è equilibrato e si chiude sul 23 a 20 per la Virtus grazie ancora ai canestri di Tucker e di Kakiouzis.

Secondo quarto. La seconda frazione si apre con due punti di Fajardo e una tripla di Stipcevic (25-23), ma Tucker ferma subito l’emorragia con un canestro dalla media (25-25). Sul fronte varesino Diawara è in trance agonistica e prima con una schiacciata in contropiede e poi con un gioco da tre punti fa tornare avanti la Cimberio (30-29) a 5’42” dalla fine del secondo quarto. Quando il francese però esce per rifiatare, Varese è presa per mano da Stipcevic: un canestro dai 6,75 e un 2/2 ai liberi portano la Cimberio sul 35 a 31. Un fallo antisportivo di Mordente costa molto caro all’Acea: Diawara fa 2/2 dalla lunetta e sul possesso successivo Weeden segna da tre. Roma va in confusione: perde palla e viene punita con un canestro da sotto di Luca Garri che consente alla truppa di Recalcati di volare sul +11 e toccare il massimo vantaggio (42-31). Due liberi di Mordente fermano il parziale dei padroni di casa e grazie a una schiacciata di Crosariol e a un gioco da tre punti di Gordic la Virtus chiude il secondo quarto 44-40.

Terzo quarto. Il terzo quarto si apre con un botta e risposta tra Gordic e Weeden (46-42). Roma cerca di aumentare l’intensità difensiva e con Dedovic e Kakiouzis impatta a quota 46. Nella terza frazione la partita scorre sui binari del più assoluto equilibrio: Tucker fa pentole e coperti, per la Cimberio Stipcevic e Weeden tengono botta. Alla terza sirena nessuno è in grado di prendere il sopravvento (58-58).

Ultimo quarto. Apre Varnado, segna Diawara, risponde Tucker, controbatte Ranniko: siamo sul 62 pari. L’equilibrio sembra rompersi con cinque punti consecutivi di Datome che costringono Recalcati al time-out. Varese si riprende e con un contro-parziale di 6-0 rimette il naso avanti (70-69). A 33” dal termine probabilmente la giocata che decide l’incontro: in transizione tripla di Datome per il vantaggio giallo-rosso (76-75) e sul possesso successivo gran difesa di Roma che costringe Varese all’infrazione di 24”. La Cimberio è costretta a commettere fallo e Tucker fa 2/2 ai liberi (78-75 per l’Acea). La Virtus non vuole concedere l’eventuale tiro del pareggio e decide di concedere un viaggio in lunetta a Weeden. Lo statunitense segna il primo libero e sbaglia il secondo, a rimbalzo la terna arbitrale non fischia un probabile fallo a Slokar e concede ai bianco-rossi solo una rimessa sotto canestro. Ranniko con un gran passaggio pesca Stipcevic in angolo che tutto solo sbaglia la tripla della possibile vittoria. Roma si impone 78 a 76.

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