Piacenza, il sogno finisce qui

La Morpho Piacenza può dire addio al suo sogno di portare a gara 5 la Sigma Barcellona. Ieri, infatti, è andato in scena l’ultimo atto della stagione per la squadra del presidente Rispoli che ha dovuto cedere le armi nella propria tana del Palabanca per 96-100 nei confronti dei siciliani. E’ stata una partita ad alto punteggio, mozzafiato, in cui alla fine hanno prevalso le ampie rotazioni a disposizione degli ospiti.

Ai padroni di casa non è infatti bastata l’ennesima super prova di Voskuil che ha realizzato 26 punti con 6/12 da 3(2 di questi tentativi sono stati però tiri da dietro metà campo con pochi secondi rimasti sul cronometro) e l’ottima prestazione di Anderson che ha chiuso con 21 punti e 5 rimbalzi, ed è stato finalmente preciso ai tiri liberi con 8/9 dalla linea dei 5 metri. Altro protagonista per i biancorossi che escono comunque a testa alta dalla serie è stato C.C. Harrison che ha realizzato 15 punti ma ha dovuto abbandonare anzitempo la gara per sopraggiunto limite di falli. Ha giocato 33 minuti saltando quindi gli ultimi 7 dell’incontro lasciando il posto al giovane Casella. Il quale era partito fortissimo con 3 triple nei primi minuti che avevano prermesso alla sua squadra di prendere il largo, poi è progressivamente calato. A proposito di giovani, Coach Corbani ha concesso 12 minuti sul parquet a De Nicolao che non è però riuscito a trovare il canestro, anzi se ne è mangiato uno già fatto da 2 passi. In compenso ha contribuito con la solita dose di attività sule palle vaganti e con il pressing in difesa . 28 minuti ha giocato invece il capitano Marco Passera che ha relizzato 11 punti e distribuito 4 asisst. Prova d’esperienza per Marchino, ma bisogna sottolineare il fatto che talvolta tiene la palla troppo ferma in attacco riunciando a conclusioni da fuori. E’ stato comunque uno du quelli che ci credeva ancora nel finale quando molti avrebbero gettato la spugna.  Vero Capitano. 6 punti e 6 rimbalzi per Ryan Amoroso che ha fatto la sua parte sotto i tabelloni cercando di contrastare la forza fisica dei lunghi avversari nella serata serata in cui Infante non era ai suoi massimi livelli, anzi.  Il conteggio dei rimbalzi dice infatti 40 a 27 per Barcellona. Onore comunque ai due lunghi di Piacenza che sono riusciti a limitare il più possibile il gap tecncio e fisico per tutto l’arco della serie.

La Partita
Parte subito forte Da Ros che realizza da sotto il primo canestro della gara ma dall’altra parte Casella segna subito da dietro l’arco subito imitato da un ispirato Anderson che poi segna in avvicinamento per ben due volte(di cui una con fallo) e porta i suoi sull’ 11-6. I padroni di casa vanno ai mille all’ora, il Palabanca finalmente pieno comincia a scaldarsi e allora Casella può segnare altre 2 bombe che propiziano il vantaggio di Piacenza per 23-10. Dall’altra parte gli unici a trovare il canestro sono Green e Da Ros, quest’ultimo chiuderà infatti la prima frazione con 11 punti ma anche con 3 falli, rimanendo in panchina per il resto dell’incontro. E’ il momento di Voskuil che fa il suo ingresso in campo e realizza dalla media in arresto e tiro. Il primo parziale si chiude sul 27- 17 per i padroni di casa. Il secondo quarto inizia con un parziale di 11-2 per la Sigma. Ci pensa quindi Voskuil a tamponare l’emorragia con 2 triple in fila. Gli ospiti si fanno però sentire sotto canestro con Dordei e Mocavero, ma i biancorossi continuano insistentemente a proporre i loro gioco fatto di contropiedi e tiri da 3, Harrison segna infatti 2 triple subito imitato dal cecchino Voskuil. Barcellona però è attenta e sfrutta ogni singolo errore dei padroni di casa rimanendo a contatto e chiudendo il secondo periodo sotto di appena 4 lunghezze, 50-46. Dico appena perché per la qualità di gioco espressa da Piacenza il punteggio sarebbe potuto essere ben diverso, ma i biancorossi hanno pagato i problemi a rimbalzo e le ampie rotazioni dei lunghi barcellonesi.

Il terzo quarto comincia con un canestro da sotto di Martin ma Anderson e Infante non ci stanno a subire così il ungi avversari e insieme combinano un 8-0 che ricaccia indietro gli ospiti. Si sveglia allora un fino a quel momento incolore Lukauskis che infila 3 triple consecutive(3/9 da 3 per lui) tenendo a contatto i suoi. Piacenza è in difficoltà e come al solito è il Professore C.C. Harrison a togliere le castagne dal fuoco con triple e tiri liberi guadagnati. La partita è ancora aperta e Piacenza sembra avere infinite energie. Due liberi di Perego chiudono il terzo periodo sul 75-73 per i padroni di casa. Gli ultimi 10 minuti cominciano con un canestro in penetrazione di Passera, mentre Bucci decide che è arrivato il momento di segnare e realizza prima da 3 punti e poi in arresto e tiro. Il ritmo della gara comincia a calare e gli ospiti continuano a martellare da sotto con i canestri di Mocavero. Piacenza si affida a un Anderson finalmente continuo per tutti e 40 i minuti che tiene a galla i suoi con 4 liberi realizzati. E’ a questo punto, quando mancano 7 minuti alla fine, che si decide la gara: Harrison commette il suo quinto fallo e Corbani è costretto a mandare in campo il giovane Casella. Barcellona nel frattempo prende fiducia e Bucci ha la mano calda dalla distanza. il punteggio è 87-80 Barcellona. Il Palabanca però non ci sta e incita i suoi beniamini ed in particolare Voskuil che risponde con una tripla. La risposta di Green(16 punti) non si fa però attendere: l’americano fa valere la sua classe con 4 punti in fila che portano gli ospiti a +10 quando manca poco più di un minuto al termine dell’incontro. Il capitano Passera non ci sta ma ormai non c’è più niente da fare. Il pubblico del Palabanca tributa una standing ovation alla squadra, che se non è riuscita vincere, è comunque andata oltre ogni aspettativa facendo assaggiare per la prima volta il grande basket alla città di Piacenza.