Mike Nardi si sfoga su Facebook,situazione difficile a Forli’

Dopo la settima sconfitta consecutiva l’aria a Forli’ e’ davvero pesante, i romagnoli si giocheranno domenica prossima un vero e proprio spareggio a Sant’Antimo e Mike Nardi vero leader del gruppo affida al social network Facebook un duro sfogo che riportiamo di seguito:” Dopo il derby con Bologna, il nostro presidente ha annunciato il blocco di tutti gli stipendi. Anche se non ero presente alla partita di Bologna, ho visto il video e la squadra effettivamente non ha fatto il suo lavoro. Non lo sto dicendo perchè non abbiamo vinto ma per il nostro approccio e il comportamento sul campo. Devo dire che abbiamo dei ragazzi che non capiscono fino in fondo l’importanza del derby nel basket italiano. Per loro è solo una partita. Tutti e 3 gli americani sono rookies e non hanno mai sperimentato il significato di un derby in Italia.  Il problema però non è solo questo.  I giocatori e gli allenatori non erano stati pagati neanche prima del derby. Quindi, in pratica, la partita con Bologna è diventata una scusa, in realtà i problemi ci sono da prima. Molti giocatori hanno accettato meno soldi pur di tornare a Forlì, io compreso.E’ stata una nostra decisione: non c’è nessuno da incolpare se non noi stessi. Chi di noi ha scelto di restare lo ha fatto perché la gestione qui a Forlì è molto onesta. I dirigenti non offrono denaro che non hanno, sono grandi tifosi, a prescindere se si vince o si perde. Sappiamo tutti che il bilancio non è dei migliori, però lavorano per avere buoni giocatori Oltre al peso delle sconfitte si aggiunge il dispiacere di andare lavorare tutti i giorni, fare il proprio lavoro, ma non venir pagati. Potrei capire se ci fossero clausole nei contratti che ci vincolano a vincere un numero particolare di partite o che indicano cause per cui non dovremmo venir pagati. Ma non c’è niente di tutto questo. Tutti noi amiamo giocare a basket, è quello che per altre persone è rappresentato da interessi diversi, di quelli che ti motivano e ti tengono sù di morale. Però questo per noi è anche lavoro, lo facciamo per fare soldi e sostenere le nostre famiglie. Non è facile, ma stiamo cercando di non distrarci per continuare a dare il meglio. Forlì non morirà mai!”.