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Venezia – Sassari, le dichiarazioni pre-partita di coach Markovski ed Easley

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 NKN_4151Reyer - Milano - Timeout ReyerDopo aver superato due ostacoli insidiosi come Milano e Bologna, domenica al PalaTaliercio di Mestre nel posticipo serale dell’8^ giornata di andata del campionato di Beko Serie A l’Umana Reyer Venezia affronterà la Banco di Sardegna Dinamo Sassari.

 

 “ Sassari è una squadra costruita non a caso per fare bene sui due fronti, sia in Euro-Cup dove sta facendo meglio rispetto all’anno scorso, che in campionato dove può sfidare Milano per arrivare fino in fondo. Ha un ritmo che detta imprevedibilità nel gioco e con tanto talento nelle mani può sempre dire la sua. Ha giocatori che sono capaci e funzionali sia nel gioco individuale quando si creano da soli la possibilità di segnare oppure con il gioco di squadra, dato che i loro esterni sono tutti ottimi tiratori. Per cercare di limitare il loro talento, noi dobbiamo proporre il nostro e vedere cosa si può ottenere durante la partita. “

Queste le prime parole di coach Zare Markovski sugli avversari di domenica, che fanno della velocità e dell’imprevedibilità la base del loro gioco e che per per fermarli forse si può pensare di frenare il loro ritmo “ Non puoi pensare di abbassare il ritmo soltanto con l’idea di farlo perché la partita è talmente sorprendente che se succedesse nel nostro caso di partire in contropiede e cercare di segnare prima che loro si schierino in difesa, è giusto che si sfruttino queste occasioni. Bisogna comunque stare attenti nella transizione difensiva in un loro recupero della palla o in un loro rimbalzo quando partono in contropiede, noi dovremo cercare di rallentare il loro avanzamento verso il nostro canestro. ”
Con i quattro punti conquistati contro Milano e Bologna, in casa Reyer c’è sicuramente un ambiente più sereno rispetto a due settimane fa e contro Sassari si spera di continuare nel momento positivo. “ Il calendario è quello che è, perciò si analizza un mini-campionato per volta; adesso abbiamo Sassari, si pensa solo a quella partita e nient’altro, ne quello che ci aspetta dopo, ne tanto meno quello che era dietro di noi. “ 
Per il coach macedone, dopo Milano e Bologna, arriva un altro match contro una sua ex squadra. “ Il ricordo del mio tempo trascorso a Sassari è talmente bello ma anche tanto lontano, parliamo di ventidue anni fa. Con il popolo sardo mi sono trovato bene, è forse la parte più bella della mia vita e della mia famiglia perché i miei figli erano piccoli, quindi eravamo tutti più giovani e la pallacanestro era completamente diversa. Girandomi indietro vorrei fare un tuffo nel passato, è stato bello. “ Zare Markovski arrivò a Sassari nel ’91 e a portarlo alla Dinamo fu l’avvocato Dino Milia“ Avevo appena vinto il campionato di A2 in Jugoslavia da neo-promossa, dopodiché ero senza lavoro e allora Milia mi ha invitato di continuarlo a Sassari. Ho avuto il problema che per i primi due anni il mio patentino non era riconosciuto, ma l’avvocato mi ha riposto lo stesso tanta fiducia: durante la settimana allenavo la squadra ma quando c’era la partita, dovevo condurla dalla tribuna. E’ stata una situazione che non posso dimenticarla e riconoscergliela come un grande aiuto per il prosieguo della mia carriera. Se l’ho sentito ultimamente? Ci siamo incontrati l’anno scorso e siamo stati due giorni insieme con grande piacere. Non vedo l’ora di rivederlo nuovamente. Sono molto contento che la Dinamo sia diventata una realtà, all’epoca eravamo una solida formazione di A2 che poteva solo immaginare di lottare per i vertici del campionato italiano e rappresentare la Sardegna e l’Italia nelle competizioni europee; non posso che essere orgoglioso di aver partecipato nello sviluppo della società. Dopo i Milia sono arrivati i Mele e la crescita della società è continuata a prescindere ma tutto è partito dalla famiglia Milia. “
Tornando a parlare della propria squadra, in casa Reyer si fanno sempre più insistenti le voci di mercato riguardanti certi cambiamenti del roster (primo indiziato Nate Linhart) da rendere molto importante il match di domenica per il futuro di certi giocatori “ Adesso è il tempo della partita, non si deve pensare a nient’altro e ottenere quello che la partita ci potrebbe permettere; è tempo di pensare alla partita e cercare di ottenere i due punti “
Uno che non rischia il posto è sicuramente Hrvoje Peric che può migliorare sotto certi aspetti. “ Il giocatore è tatticamente molto duttile e può giocare in tre ruoli. E’ un pilastro della squadra, di margini di miglioramento è inutile parlare o prevederle. In queste due partite, quando è stato mandato in campo ha svolto il suo ruolo perfettamente, a me fa piacere che si può contare su un giocatore che permette anche varie opzioni tattiche e scelte di quintetto. “

Reyer - Milano - Easley, schiacciataInsieme al coach macedone, l’altro ex della sfida è il centro Tony Easley, che ha militato in maglia Dinamo nelle ultime due stagioni. “ Per me è stata una bella esperienza quella di Sassari, mi ha dato molto come giocatore. Sassari rappresenta la Sardegna e l’isola vive con passione la squadra, questo si percepisce nell’ambiente, Continuo ad avere ottimi rapporti con Travis Diener e Brian Sacchetti, domenica trovarseli avversari sarà po’ strano, come affrontare dei ‘fratelli’ dall’altra parte della barricata. Bello ma eccitante e stimolante. “

Il lungo nato in Ohio a Sassari aveva play un giocatore fondamentale come Travis Diener che sapeva come innescarlo, rispetto a come sta giocando qui a Venezia dove fatica molto senza un giocatore simile
“ Un po’ mi manca, anche perché si è giocato insieme per un po’ di tempo e con lui si è instaurato un certo feeling. Ma anche quando giocavo a Forlì non c’era un play come Diener, eppure per me è stata un’esperienza positiva. Certamente, stando a Sassari è stato più semplice giocare dove ho trovato un play come lui, ma qui a Venezia c’è una situazione diversa, il sistema di gioco è differente, quindi è naturale che qui ci siano altre tipo di caratteristiche. “
Essendo stato allenato per due anni da Meo Sacchetti, Tony ha già in mente come il suo ex-coach preparerà l’incontro “ Lui punta molto sull’attacco e le sue squadre sono sempre prolifiche da questo punto di vista, sicuramente cercano di  prendersi molti tiri e di creare molto in velocità. Vedendola da dentro non ci sono difficoltà nel suo gioco, c’è molta libertà di espressione per i giocatori, ma non saprei indicarne una. Dall’esterno, non ricordo un avversario in particolare che ci ha messo in difficoltà, ma sicuramente quando il ritmo del gioco viene abbassato .”
A livello mentale le due vittorie hanno portato buonumore nello spogliatoio e sicuramente molta consapevolezza di far bene “ Le vittorie ci hanno dato maggiore aggressività in difesa, questa cosa ci viene continuamente chiesta dal coach e chiaramente stiamo cercando di riuscire a metterla sempre più all’interno delle partite. Competizione con Daniele Magro? Il fatto che lui abbia giocato più minuti a Bologna rispetto a me non importa, sono d’accordo con il coach quando dice che la competizione deve essere una cosa positiva, sicuramente è uno stimolo continuo per ogni giocatore.  ”
 
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