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Venezia, 10 anni di Umana Reyer alla Misericordia

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10-anni-di-Umana-Reyer-Venezia, 2016-09-24

“La storia continua”. La frase finale dell’emozionante video che ha ripercorso i primi dieci anni dell’Umana Reyer è stata accolta con uno spontaneo applauso da una Misericordia “piena in ogni ordine di posto”. Ha preso così il via una straordinaria serata di grande sport ed emozioni vere, culminata con la presentazione delle nuove maglie delle prime squadre orogranata, nelle versioni per il campionato e per le Coppe Europee.

Il primo a parlare sul palco, intervistato dal presentatore della serata, Mino Taveri, è stato il presidente dell’Umana Reyer, Federico Casarin, orgoglioso di poter rappresentare la società in quella che, ha sottolineato, “da tutti è riconosciuta come la casa della Reyer”. “Sono stati dieci anni – ha detto Casarin – intensi ed emozionanti. Intensi in quanto vissuti da tutti con spirito di sacrificio e professionalità; emozionanti in tutti gli aspetti: quotidiano, sociale, culturale ed aziendale. E se abbiamo commesso degli errori, abbiamo però avuto anche la capacità di rialzarci e ripartire, perché il motto della Reyer è “non mollare mai”. E così abbiamo contribuito a fare importante questa città, essendone una parte importante. Ed è per questo che non posso che ringraziare quello che è stato e sarà sempre l’anima, il motore e il regista di questo progetto: il dottor Luigi Brugnaro”.

Prima della presentazione delle maglie e della sfilata dei giocatori e degli staff delle prime squadre, un lungo momento è stato dedicato agli ex giocatori e agli ex tecnici di questi dieci anni. “Essere il primo capitano dell’Umana Reyer è stato un grande onore, dopo essere cresciuto nelle giovanili orogranata”, ha dichiarato Mario Guerrasio. “Sono particolarmente emozionato, perché giocare e riportare una squadra importante ad un livello altrettanto importante è stato per me la realizzazione di un sogno. Per me, questa maglia è una seconda pelle”, gli ha fatto eco Alberto Causin. “Sono veramente commosso perché aver potuto far parte di questo progetto è un privilegio e io ho avuto questa soddisfazione”, sono state le parole di coach Stefano Michelini. “Siamo partiti da zero, ma il presidente è un grande sognatore e mi auguro che continui a realizzare i suoi sogni”, ha aggiunto coach Eugenio Dalmasson.

Com’è giusto, il finale è stato tutto per il patron, Luigi Brugnaro, che ha ricevuto dal responsabile marketing, Paolo Bettio, una maglia personalizzata firmata da tutti i giocatori e poi ha dedicato i dieci anni alla moglie Stefania. “Grazie al pubblico di Venezia e Mestre – ha dichiarato Brugnaro – perché, se si vuole vincere qualcosa, prima bisogna guardarsi vicino, Troppo spesso diamo le cose per scontate, ma lo sport ci dimostra che bisogna crederci fino alla fine. Il vero spirito della Reyer è quello di difendere questa città e questi colori fino alla fine. E noi difenderemo tutto questo”.

Fonte: Ufficio Stampa Reyer Venezia 1872