Home Serie A Varese per ritrovare la via del successo, Trento alla ricerca della prima vittoria esterna

Varese per ritrovare la via del successo, Trento alla ricerca della prima vittoria esterna

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 Reyer - Varese: Gianmarco Pozzecco e Dawan RobinsonPer la quinta giornata una inedita Openjobmetis Varese– Dolomiti Energia Trentino, con i padroni di casa che sopravanzano in classifica gli ospiti (4 punti a 2) e con un unico precedente un mese fa in pre-season, nella semifinale del torneo di Fabriano, gara a senso unico vinta dai varesini con il punteggio di 81-59.
LA CHIAVE TATTICA:
Quando gioca Varese il divertimento è assicurato, 99 punti di media realizzati contro 96,3 subiti. E’ vero che con Reggio Emilia, ha giocato tre supplementari, ma quando si hanno atleti che possono accendersi in qualsiasi momento della partita, capaci in otto di andare in doppia cifra, non c’è da meravigliarsi di questi punteggi.
Quindi per prima cosa Trento dovrà difendere forte soprattutto nell’uno contro uno, con molta pressione , cercando di tenere il ritmo non troppo alto, considerato che viaggia ad una media di 75 punti a partita.
Ma per gli uomini di Buscaglia tanta attenzione nel movimento palla in attacco, l’aggressività e l’intensità di Varese ti tolgono la possibilità di “respirare”, quindi maggiore responsabilizzazione da parte di ciascun giocatore.
Varese tira meglio, di poco, da due (49,7% vs 49,2), più efficace da tre ( 39,1% vs 29,8), va in lunetta il doppio di Trento e con percentuali migliori ( 75,2 vs 63,5). Anche sotto i tabelloni leggermente meglio i padroni di casa, ma ricordiamo gli extra-time contro Reggio, e negli assist predominanza con i specialisti Robinson e Deane.
Ma Pozzecco riuscirà ad avere la solita intensità dai suoi ragazzi? Primo, mancherà ancora Kangur, inoltre Trento sta acquisendo col tempo maggiore esperienza e consapevolezza e si aspetta un maggiore contributo da parte di alcuni atleti; terzo, Buscaglia, avrà sicuramente fatto tesoro di quanto visto in precampionato e studiato le necessarie contromisure.
Ultima annotazione: i precedenti della scorsa stagione sono nettamente favorevoli a Buscaglia, 4 a 1 contro Pozzecco al tempo coach di Capo d’Orlando.

QUI VARESE:
La squadra di Gianmarco Pozzecco, dopo un brillante inizio di campionato con due vittorie in fila, ha perso due match consecutivi allo sprint contro due formazioni di calibro come Reggio Emilia e Venezia, la prima dopo tre tempi supplementari e la seconda, domenica scorsa e che ha lasciato l’amaro in bocca ai biancorossi, per un canestro realizzato da Goss sul filo di sirena.
Recalcati, coach veneziano, ha parlato di partita quasi ( solo per il risultato) perfetta da parte degli ospiti, che sono stati penalizzati dalle rotazioni limitate, causa l’assenza di Kangur, quinto nelle valutazioni di Lega, e da un ultimo quarto in cui, segnando 25 punti, ne hanno concesso agli avversari 35.
In effetti sarebbe bastato poco per avere a questo punto Varese a punteggio pieno. Per riprendere il cammino delle due prime vittoriose giornate, arriva al PalaWhirpool la matricola Trento, da affrontare ancora priva di Kangur, mentre saranno a disposizione Willie Deane e Craigh Callahan, ristabilitosi dall’infortunio muscolare che l’aveva colpito negli ultimi tempi. Proprio Callahan assieme ad Okoye, autore di una buona prestazione domenica a Venezia, saranno chiamati a sostituire l’esperta ala estone.
Pozzecco, in fase di presentazione ha parlato di Trento come “una squadra che non molla mai” e della necessità di avere ” bisogno di tutti, dalla panchina al pubblico, perché il risultato non è scontato, e se vinceremo faticheremo enormemente”.

QUI TRENTO
Trento proviene dalla sconfitta, nell’anticipo di sabato scorso, contro Brindisi, maturata in un ultimo quarto abbastanza dimesso, nel quale la compagine di Buscaglia ha ripetuto gli errori già commessi contro Milano e Reggio Emilia, smettendo di muovere in pallone in attacco e non lavorando di squadra in entrambe le fasi, offensiva e difensiva, dove ha subito quasi passivamente la fisicità di Ivanov e l’atletismo di Zerini.
La squadra in attacco si è affidata soprattutto alle conclusioni di Mitchell e di Owens; sta ottenendo poco dal reparto guardie, ad eccezione di un paio di prestazioni, ma ha necessità di fare un salto di qualità anche in difesa. E il match di Varese sarà un banco di prova molto importante, sotto questo profilo, considerata la media punti realizzata dai biancorossi e l’intensità offensiva, concetti ribaditi dal pensiero di Buscaglia “Varese produce molto in attacco perché ha talento, tiene un elevato ritmo di gioco, ha grande capacità di andare a rimbalzo, soprattutto in attacco, e tira tanto da tre punti con ottime percentuali”.

Massimo Fuiano

Redazione Basketitaly.it