Varese, non c’è spazio per Cerella. Giofrè: “Play e pivot le priorità”

In casa Varese si lavora senza sosta per costruire un roster che faccia rimpiangere il meno possibile gli eroi della passata stagione. Le priorità della società sono i sostituti di Mike Green (volato al Khimki) e di Dunston (approdato all’Olympiakos) per i quali sarà destinato gran parte del budget con conseguente riduzione dei giocatori in rotazione.

Non ci sarà spazio quindi per Bruno Cerella, visto che i soli cambi degli esterni saranno De Nicolao e Rush. Questo è quello che fa intendere il Ds Giofrè dalle colonne della Prealpina: “La panchina al momento non è una priorità. Sceglieremo gli ultimi due elementi a seconda di quel che spenderemo per play e pivot titolare. E con ogni probabilità sulla base delle risorse disponibili al momento attuale ci limiteremo ad una rotazione a 9 giocatori con Rush cambio di guardia e ala e De Nicolao di play e guardia, come è stato per 8 mesi del 2012/2013 visto che Cerella è rientrato praticamente solo nei playoff. Per quanto riguarda il cambio del pivot dipenderà dalle caratteristiche e dal costo del titolare. Talts potrebbe rientrare nei piani se ci sarà spazio tecnico e salariale.”

 

Per quanto riguarda il nuovo centro Giofrè puntualizza: “Sul pivot abbiamo in lista giocatori già visti in Europa che hanno giocato le Summer Leagues o altri elementi che ho seguito durante l’anno. Di sicuro anche in questo caso le caratteristiche sono chiare, cercando un elemento in grado di darci vigore fisico ed atletico sotto entrambi i tabelloni ma anche con un minimo di qualità tecniche. In realtà però al momento per noi non è facile muoversi, perché i prezzi sono ancora troppo alti. Bisognerà lasciar maturare certe situazioni e non avere fretta di completare la squadra. Lo scorso anno di questi tempi il mercato era già chiuso, ma non ci sono firme imminenti e probabilmente ci vorrà ancora una ventina di giorni per completare il puzzle”.

Sul play invece si lavorerà considerando l’ingaggio, già ratificato, di Coleman: “Ci serve un giocatore che sicuramente abbia personalità e buone qualità difensive e che sia pericoloso nel tiro da 3 punti per accoppiarsi ad una guardia come Coleman. Poi non è importante che sia un grande attaccante, viste le qualità da realizzatore di Aubrey; di giocatori del genere ce ne sono ma almeno l’80 per cento di quelli che abbiamo visto in America hanno contratti garantiti o semigarantiti con la NBA. È solo questione di avere pazienza e nel frattempo valutare comunque alternative tra gli elementi che avevamo individuato
prima della partenza per gli Stati Uniti”

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