UFFICIALE – Cantù, Gerasimenko nuovo socio di maggioranza. Cremascoli resta Presidente

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Così come la Rivoulzione Russa, chiamata comunemente d’Ottobre ma che ebbe il suo culmine il 7 Novembre, lo scossone che sconvolge l’assetto proprietario della Pallacanestro Cantù arriva nei primi giorni del mese con le sembianze di Dimitry Gerasimenko, magnate russo dell’acciaio e proprietario (e giocatore) del Red October Volgograd, squadra russa di Eurocup. Annunciata ufficialmente oggi, con la conferenza stampa della Presidente Cremascoli insieme con gli attuali soci, la partecipazione del magnate russo all’impresa canturina, di recente impegnatosi con la moglie per costruire il nuovo palazzetto cittadino, arriva come una sorpresa, se non altro per i tempi. 

“Avevamo escluso questa possibilità qualche settimana fa – precisa Cremascoliha dato lui l’accelerazione in questi giorni, grazie anche al lavoro costante di Andrea Mauri e di T.I.C. Avevamo la possibilità di effettuare questa operazione per garantire un futuro a questa realtà, un futuro che noi non le avremmo potuto dare. Ho letto cifre esagerate sui giornali, niente di tutto questo, c’è stato un semplice passaggio di quote nominali, noi soci ci siamo ridimensionati per creare lo spazio necessario nel capitale sociale, una scelta fatta da entrambe le parti non per interesse, ma per amore verso il basket e verso Cantù. Abbiamo fatto come si fa per i figli – prosegue non senza commozione – quando li devi lasciare per dare loro la possibilità di un futuro”.

Cremascoli rimane comunque in società, così come gli altri attuali soci, e mantiene la carica di Presidente: “Lo stesso Gerasimenko mi ha chiesto di rimanere in carica, noi cercheremo di aiutarlo a capire il mondo in cui è entrato e prenderemo le decisioni insieme, poi chiaro che il ruolo di azionista di maggioranza sarà comunque il suo”. Assente il nuovo proprietario – ha preferito ritardare la propria presentazione ai media (parlerà presumibilmente tra qualche settimana vista la rapidità e la peculiarità della trattativa, per presentare il proprio progetto, precisa la stessa Cremascoli) – l’altra incognita riguarda proprio le quote acquisite.

Non precisata in conferenza stampa la percentuale di ingresso (si parla del 60/65%), spicca la reticenza nel fornire dati, i protagonisti sottolineano comunque il carattere assolutamente non speculativo dell’operazione, argomento ripreso anche da Andrea Mauri: “Quando si trasferì in Italia un anno fa si interessò subito alla società in quanto la più titolata d’Europa – spiega il presidente di TI.C. – . Entrato in contatto attraverso il figlio, che ha iniziato a giocare nel Progetto Giovani, è rimasto sempre più coinvolto dalla nostra realtà fino al progetto del palazzetto e all’ingresso un società maturato in una settimana, il più veloce della storia credo. Ho letto qualche perplessità online, abbastanza normale quando arrivano personaggi di questo tipo, è chiaro che una cosa è fare basket in Russia, altra cosa in Italia, ma credo sia una persona determinata, con le idee chiare su quello che vuole realizzare e per la maniera con cui è avvenuto l’ingresso mi sento di tranquillizzare tutti”.

Alle viste non vi sono terremoti sul piano strettamente cestistico: “Non arriverà Lebron James domani – ironizza Mauriper le novità sul roster e il progetto tecnico ci sarà tempo, anche perché spazio sul mercato (Cantù deve sostituire l’infortunato Laganà, ndr), specie per gli italiani, ce n’è poco.”

Importante la precisazione finale della Cremascoli: “Quello legato al palazzetto e quello legato alla squadra sono due progetti diversi, sono diversi i presupposti. Chiaro che si tratta di una situazione peculiare, un socio che vuole costruire anche il nuovo impianto, ma Gerasimenko li considera su binari separati”.

Di fatto inizia oggi la nuova era della pallacanestro Cantù, per la prima volta con un guida straniera e primo caso per il basket italiano, a seguire le recenti acquisizioni nel panorama calcistico. Prematuro adesso disegnare scenari, certo si entra in una stagione, quella presente, di transizione sul piano dell’assetto societario e dello staff dirigenziale e organizzativo. Tra curiosità, ambizioni e sogni (legittimi, vista la portata economica del personaggio) dei tifosi, i prossimi mesi diranno qualcosa di più sul futuro di uno dei sodalizi storici del nostro basket.

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