Trieste risorge, Jones e soci espugnano il PalaSerradimigni

Trieste esulta in terra Sarda, gli uomini di Dalmasson in una gara dal ritmo basso, fanno la differenza nei minuti più importanti, quelli finali, trascinati da Jones, che prima con Cavaliero scava un solco importante e poi, con un nuovo break di 5 punti chiude la gara, espugnando il PalaSerradimigni.
Primo quarto molto fisico, Sassari è costretta a cambiare le sue rotazioni per i problemi muscolari di Spissu, partendo con Jerrells in quintetto, Trieste soffre l’intesa fra l’ex Milano e Bilan che mette in mostra il suo repertorio balistico contro Mitchell e permette ai padroni di casa di tenere la testa; la squadra di Dalmasson risponde con Fernandez, l’ex di turno trova le incursioni nel pitturato che limitano la fuga dei padroni di casa e tiene a contatto gli ospiti. Il ritorno in campo di Spissu regala ordine all’attacco di Sassari che riesce a firmare il primo break importante, ma Peric prima e Da Ros poi, chiudono la forbice portando i primi 10’ sul 22-19.
Cavaliero equilibra il punteggio in apertura di secondo quarto e Pozzecco è costretto al time out; Sassari cerca ancora il gioco nel pitturato e riesce a ritrovare continuità in attacco, Trieste paga le percentuali misere dalla lunga distanza ed è costretta a variare il suo gioco per trovare punti, nonostante una difesa efficace, che toglie ritmo e transizione primaria ai padroni di casa.
La differenza la fanno le seconde opportunità, su entrambi i lati del campo non esistono tiri facili ed è l’attenzione ai dettagli che fa la differenza, qui ancora una volta è Bilan a salire in cattedra, il croato firma il +6 su un rimbalzo in attacco, Trieste perde lucidità, Justice strattona Jerrells e trova un antisportivo che permette Sassari di chiudere a +8 la prima parte di gara 35-27.
L’8-0 Triestino con cui si apre la ripresa è figlio ancora una volta del lavoro difensivo degli uomini di Dalmasson, che prendono le misure a Bilan con Mitchell e reggono sui recuperi dopo gli aiuti, trovando dal contropiede, i punti che valgono la parità. Trieste riesce anche a mettere il naso avanti e Sassari ha bisogno di Spissu per ritrovare punti e fluidità in attacco; la partita è equilibrata e dopo i primi minuti, non c’è spazio per alzare il ritmo, ma tanta fisicità vicino e lontano da canestro; la Dinamo sembra superiore a rimbalzo e questo fattore vale il +5 con cui si chiude il terzo quarto.
Il ritmo continua a rimanere basso, la sfida è prettamente fisica e Pozzecco cerca di vincerla spingendo proprio sul tonnellaggio, dentro McLean da 4, la sfida è con Da Ros che non arretra di un centimetro e la gara rimane in equilibrio seppur con Sassari sempre avanti.
Serve il talento di Cavaliero e la precisione di Jones per dare una scossa alla partita, Trieste che dalla lunga distanza durante la gara non aveva brillato, firma un 9-0 di break che mette alle corde i padroni di casa. La scelta di Pozzecco è quella di abbassare il quintetto, spazio ai piccoli e pressione in difesa, il risultato è un 5-0 di break che tiene aperta la gara, in questo frangente sale in cattedra Jones, la sua forza fisica vale il rimbalzo con fallo che riapre la corsa Triestina, a cui segue il contro piede con gioco da 3 punti che chiude la partita. 59-65 il finale.