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Trieste-Cantù: indispensabile vincere

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Siamo arrivati alla 14°giornata di LBA e ne mancano ormai poche al temine del girone di andata. Domani all’Allianz Dome di Trieste si giocherà un altro scontro cruciale in ottica salvezza. Allianz Trieste, fresca di nuovo Diamond Sponsor, ospiterà la San Bernardo Cinelandia Cantù, ore 19, live streaming Eurosport Player.

La scorsa settimana Allianz Trieste ha lasciato 2 punti importanti a Reggio Emilia e la classifica si è complicata molto. La vittoria di Pistoia l’ha relegata in solitaria al penultimo posto, in piena zona retrocessione, con solo 3 vittorie. I giuliani hanno bisogno di punti se vogliono continuare a rimanere in serie A e quella con Cantù e l’occasione giusta per ottenerli. D’altro canto la San Bernardo, rinforzata anche dall’arrivo di Ragland, viene da una striscia positiva di 2 successi e desidera allontanarsi il più possibile dal baratro. Attualmente si trova in 13°posizione con 5 vittorie.

Tra gli ex della partita troviamo DeQuan Jones, la cui unica esperienza italiana in precedenza, era stata proprio 5 anni fa tra le file biancoblu. Alessandro Simioni, invece, 3 anni or sono, con i biancorossi ha disputato una finale di A2, persa a gara 3 contro la Virtus Bologna, e domani sera ritroverà alcuni compagni e il coach con cui ha condiviso quell’avventura.  Cesare Pancotto, infine, non si può considerare esattamente un ex, ma lui sulla panchina di Trieste ha trascorso svariate stagioni, l’ultima, l’infausta, quella della retrocessione con fallimento della precedente società alabardata.

I precedenti tra le due squadre si riferiscono tutti allo scorso campionato e sono favorevoli alla società triestina.

Così coach Pancotto ha presentato il match in conferenza stampa:

«Con Trieste giochiamo in trasferta e quando siamo lontano da casa ci attendono sempre più mission: la prima sarà quella di farci trovare pronti a partire dalla nostra difesa, perché in trasferta si possono avere a volte meno certezze. Poi, ovviamente, dovremo stare attenti a tutte le voci dalle scout, cercando di disputare una gara solida, limitando gli errori e tenendo alte le nostre percentuali al tiro. Con Trieste ci saranno delle lacune da colmare e questo è per noi motivo di grande motivazione: in alcuni ruoli potremmo soffrire di centimetri, di atletismo e di talento. Un’altra nostra mission sarà quella di limitare o accorciare i tempi dei break negativi, perché fuori casa sono ancora più pericolosi che in casa. Anche se questa squadra ha dimostrato ormai da diverse partite di saper recuperare, è sempre meglio evitarlo, perché ovviamente più errori si fanno e più si sprecano le energie per recuperare il risultato. Quanto alle statistiche, invece, ricordo ancora una volta che in campo non ci vanno i numeri, bensì le motivazioni».

«Trieste – ha concluso coach Pancotto – vuol dire sei anni della mia carriera. Se penso a Trieste mi si apre il cuore: ci sono tantissimi tifosi che conosco personalmente e il pubblico triestino lo rispetto davvero tanto. È un pubblico caldo, competente e corretto, che sa spingere la squadra a esaltarsi in campo. Loro sono una squadra lunga, atletica e di talento. Hanno un coach esperto come Eugenio Dalmasson, che siede su quella panchina da dieci anni. Se di Attilio Caja dicevo che, di Varese, conosce anche i seggiolini del palazzetto, di Dalmasson dico addirittura che lui conosce nomi e cognomi di tutti i tifosi».