Travis Diener MVP, l’araba fenice che ha regalato un sogno

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Si chiama Travis Diener e fino alla scorsa Estate, la sua provenienza era Fond du Lac, Wisconsin; oggi invece è Sassari la sua residenza e come ogni sardo, fa del suo orgoglio la sua forza; il risultato del suo lavoro? Un sogno per un intera isola.

Queste Final8 hanno messo in luce tanti giocatori, dai giovani di Reggio Emilia guidati da un infaticabile White, ai gioielli Brindisini con Snear e James sugli scudi, passando per la voglia di Haynes di farsi rimpiangere a Milano; ma il premio di MVP


riguarda un solo giocatore e ad accappararselo è stato forse, il meno accreditato di tutti alla vigilia, quello che per molti era il ritratto alla Dorian Gray dell’anno passato, lo spompato dalla nazionale, o per i tifosi Sassaresi semplicemente AlaDiener.
Forse qualcuno storcerà il naso sulla scelta del naturalizzato italiano, che con i suoi 16,3 punti di media (26 vs Reggio) ha di fatto scippato, per merito della difesa Senese, lo scettro a suo cugino Drake; ma il buon Travis, ha meritato il riconoscimento, soprattutto per la crescita messa in mostra gara dopo gara, che ha ridato fiducia alla squadra, trovando quel cambio di mentalità di cui Sassari aveva bisogno per vincere il primo trofeo della sua storia.
La prima volta non si scorda mai e Travis Diener, non solo la ricorderà con il sorriso, ma sarà l’emblema di una società, di una squadra, di un intera isola per sempre.

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