Torino esclusa: nessuna conseguenza su stagione in corso, ma nella prossima sarà inammissibile

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Cosa comporta ai fini pratici l’esclusione della Fiat Torino Auxilium dalla Legabasket?

Innanzitutto, la delibera è stata emanata dall’Assemblea di Legabasket, e non dalla Fip, pertanto il nuovo (ma di fatto, già ex) proprietario di maggioranza Dmitry Gerasimenko potrebbe anche fare ricorso al Tar e al Consiglio di Stato. Molto ma molto difficile che succeda, comunque.

Il provvedimento, che è del tutto inedito nella storia della pallacanestro italiana, non avrà conseguenze sulla classifica del campionato 2018/19, in quanto il provvedimento di LBA non intacca il diritto della Fiat di concludere l’annata sportiva in corso, cosa che solo la FIP ha il potere di fare.
La società piemontese è in regola con le scadenze FIP e ComTeC, e non può essere esclusa dal campionato in corso, pertanto finirà regolarmente l’attuale stagione (la finirà?).

Ma, data la mancata iscrizione alla LBA, la società piemontese non potrà ottenere l’ammissione al successivo campionato, quello 2019-20, secondo quanto disposto dalle regole FIP, anche in possesso del titolo sportivo.
Come riporta il portale Sportando, “48 ore prima del Consiglio Federale che a metà luglio stabilirà quali club possono accedere alla serie A, la Legabasket comunicherà chi ha rispettato le condizioni di ammissione e permanenza stabilite dallo Statuto.”
L’esclusione di Torino pone in modo automatico l’Auxilium al di fuori dell’elenco delle partecipanti al prossimo massimo campionato professionistico nonostante la salvezza già conquistata sul campo.

Ogni club professionistico deve effettuare due iscrizioni – entro il 30 maggio alla FIP ed entro il 16 giugno alla Lega Basket – con diversi adempimenti, soggetta alle condizioni di ammissione e permanenza fissate da apposita delibera annuale del Consiglio Federale e dei vincoli dello statuto LBA.

Per modificare la situazione, come scrive la newsletter Spicchi d’Arancia, l’unica possibilità è che si trovi entro il 10 luglio uno o più soci disposti a subentrare all’impegno di Dmitry Gerasimenko – si tratterebbe di circa 450mila euro, pari al 60% delle quote – per far rientrare il provvedimento di LBA.

Sul futuro, un’ipotesi è chiedere l’ammissione alla prossima A2 che sarebbe comunque a discrezione della FIP e solo in caso di posti vacanti rispetto alle 28 aventi diritto, ma l’istanza di ammissione alla A respinta dal Consiglio Federale senza contestuale richiesta di accesso al primo campionato disponibile significherebbe dover ripartire dalla Prima Divisione o dal primo campionato a libera partecipazione.

Toccherà quindi a Giovanni Paolo Terzolo e agli altri protagonisti dell’iniziativa “Una Mole a Canestro” decidere quale strada seguire per provare a garantire all’Auxilium un futuro diverso da quello con Gerasimenko o lasciar cadere il tentativo e provare eventualmente a far ripartire un progetto nuovo con la ricerca di un titolo sportivo di A2.