Home Coppe Europee FIBA Europe Cup Tambone: “Mai giocato su un campo così caldo come Prishtina. Spero mercoledì in Masnago un po’ più pieno.”

Tambone: “Mai giocato su un campo così caldo come Prishtina. Spero mercoledì in Masnago un po’ più pieno.”

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Matteo Tambone, guardia della Openjobmetis Pallacanestro Varese, ha parlato a La Prealpina sulla partita dell’andata degli Ottavi di Finale di FIBA Europe Cup vinta 77-80 sul campo dello Z Mobile Prishtina. Un fattore campo alquanto incisivo – ne ha fatto le spese soprattutto Aleksa Avramovic, beccato per le sue origini serbe – che Varese ha saputo disinnescare.

Sfida in Kosovo.

“Un ambiente così caldo quest’anno non lo avevamo mai affrontato, inoltre Prishtina non è una cattiva squadra con due terminali offensivi di valore come Berisha e Myles. Ma il fattore campo incide tantissimo, e proprio per questo il coach ci aveva chiesto prima della partita di disputare una gara di squadra: nel momento di difficoltà del meno 10 a fine terzo quarto siamo stati compatti e l’abbiamo ribaltata con tanto carattere e unità di intenti.  Il pubblico era veramente caldissimo, nel quarto periodo muovevano i canestri quando eravamo in lunetta e gli arbitri hanno risentito di quel clima. Passaggio del turno? Abbiamo fatto il 51 per cento contro una squadra che in casa diventa temibile ma senza spinta del pubblico è meno ostica. Però mercoledì prossimo dovremo ripartire daccapo, dovremo essere aggressivi come sempre in casa sperando che Masnago sia un po’ più pieno del solito in coppa.”

Esperienza in FIBA Europe Cup.

“Esperienza bellissima: per me è la prima competizione europea della carriera, e partite come quelle di mercoledì servono tantissimo per crescere. Non avevo mai giocato su un campo così caldo, forse neppure al PalaDozza in A2 contro la Fortitudo; nella prima fase in Bulgaria e Ungheria c’era poca gente, ma anche a Groningen abbiamo vinto davanti a 4mila persone. Partite del genere aiutano tantissimo in vista degli scontri diretti decisivi.”

Gara contro la Sidigas Scandone Avellino.

“Vincere domenica significherebbe tanto, non dico la certezza dei playoff ma ci darebbe una bella mano. La Sidigas ha problemi di organico ma resta una squadra di talento con attaccanti di qualità come Sykes, Filloy e Green: non dobbiamo sottovalutarli a dispetto delle assenze, e giocare compatti e duri come mercoledì anche se dovessimo accusare qualche break negativo.”