Home Serie A Supercoppa: solo Sassari in campo, Roma troppo giovane e corta per competere
Supercoppa: solo Sassari in campo, Roma troppo giovane e corte per competere

Supercoppa: solo Sassari in campo, Roma troppo giovane e corta per competere

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Gara a senso unico quella vista al GeoPalace di Olbia, valevole per il gruppo D di SuperCoppa; la Dinamo di Pozzecco entra morbida mentalmente in gara, ma non concede più di 5 minuti di spazio alla squadra di Bucchi, troppo corta per poter competere.
114 a 71 il punteggio finale, con Bilan e Bendzius sugli scudi.
La cronaca
La Virtus si presenta nella bolla di Olbia, con appena 6 elementi fra quelli che rimarranno in pianta stabile nel corso della stagione, fra questi solo Farley ha passaporto USA, manca infatti alla corte di Bucchi tutto il blocco americano su cui si costruiranno le fortune della Virtus 2020 2021, ma che per varie ragioni, ancora non si sono uniti alla squadra o non sono disponibili per il parquet, a queste assenze si aggiunge anche il forfait di Cervi e il destino dei capitolini, sembra segnato già prima della palla a due.
Sassari dopo lo spavento per una sospetta positività al covid-19 segnalata nei giorni scorsi, conferma la completa negatività del gruppo squadra e si presenta al completo, ma con Gandini e Tilmann a riposo.
Dopo la palla a due Baldasso e Campogrande provano a sfruttare le doti balistiche dalla lunga distanza e firmano il primo allungo della Virtus, la strigliata di Pozzecco ribalta l’inerzia e trasforma questo break nell’unico lampo capitolino; Sassari infatti inizia a dominare nel pitturato con Bilan, colpisce dalla lunga distanza con Kruslin e non abbassa la guardia in difesa, nonostante di fronte, Bucchi può solo opporre ragazzi delle giovanili; questo mix di fattori permette alla Dinamo di scavare il solco decisivo, un +20 che Roma non può più chiudere e che al 20′ si trasforma nel 68-38.
Il copione si ripete all’infinito nella ripresa, Sassari è troppo per la Virtus sotto ogni punto di vista e non può che aggiornare il massimo vantaggio possesso dopo possesso, con Bendzius e Bilan protagonisti; la gara si trasforma in un lungo garbage time, che permette alla Dinamo di rodare i propri meccanismi in previsione dei prossimi impegni e a Roma di permettere ad un bel gruppo di giovanissimi, di fare esperienza, in attesa di poter conoscere il valore reale della squadra di Bucchi una volta che sarà a disposizione tutto il roster.
Finisce 114-71 con Bilan mvp, buono l’esordio di Kruslin per i biancoblu, ma preoccupa Trier, utilizzato pochissimo da Pozzecco, nonostante le assenze degli altri lunghi biancoblu.