Home Serie A Supercoppa Italiana Olimpia Milano – Cantù: le parole dei due coach al termine della gara
Olimpia Milano – Cantù: le parole dei due coach al termine della gara

Olimpia Milano – Cantù: le parole dei due coach al termine della gara

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Dopo la straripante vittoria dell’Olimpia Milano nella prima giornata di Supercoppa Italiana Coach Messina è strettamente soddisfatto dal gioco protostorica dai suoi.

Senza alcun dubbio soddisfatto ha catalizzato l’attenzione sulla forza fisica e mentale della sua squadra

Queste le parole di Ettore Messina:

Credo sia stata una buona partita giocata con aggressività fisica e muovendo la palla in attacco contro una Cantù che è sempre squadra molto ben organizzata. E’ ovvio che sappiamo di essere più forti, ma poi si tratta di dimostrare sul campo questa teorica maggior forza di cui disponi. I nostri 25 assist sono un bell’inizio, lo è stato allo stesso modo aver potuto dividere i minuti tra tutti i giocatori. Adesso torniamo a lavorare in vista della seconda partita”.

Dalla altra parte Pancotto,  head coach della pallacanestro Cantù, che in primis si complimenta con la formazione Meneghina per l’ottima prestazione e si sofferma su ciò che è mancato alla sua squadra: i due livelli di preparazione estremamente differenti e l’esperienza dei biancorossi

Queste le parole di Cesare Pancotto:

Parto dai complimenti a Milano, che sono sicuro ci onererà anche in EuroLega perché credo sia
una squadra pensata e strutturata per fare bene anche nel massimo campionato europeo. Sarà
senza dubbio la bandiera per il basket italiano”

“detto questo, a noi non piace perdere. Tanto meno di trenta punti. Tuttavia, dobbiamo prendere in considerazione due livelli differenti di preparazione che hanno avuto le due squadre. Poi, c’è il vissuto e l’esperienza della formazione di Ettore Messina, che innesca una serie di fattori. Le differenze maggiori tra noi e loro credo si siano viste principalmente in difesa: nell’uno contro uno, nella difesa sul tiro da tre e a protezione dell’area dei tre secondi quando eravamo noi ad attaccare. Abbiamo pagato un po’ tutto, però abbiamo visto anche qualcosa su cui poter lavorare e qualcosa su cui migliorare”