Siena, l’addio di Carraretto: “Grazie a tutti, qui anni fantastici. Ma l’offerta non era rispettosa”

Marco Carraretto, Mens Sana SienaSi è conclusa definitivamente ieri l’avventura in maglia verde di capitan Marco Carraretto, con la conferenza stampa in cui ha avuto l’opportunità di salutare i tifosi e la città dopo 7 anni trascorsi assieme, pieni di trionfi ed emozioni incredibili. La guardia italiana ha spiegato inoltre i motivi del suo addio, chiarendo opportunamente tutti i risvolti e mettendo fine così alle illazioni circolate in questi giorni sulle reali ragioni che hanno portato alla fine del rapporto con la Mens Sana.

 

“Avevo il desiderio di salutare la città nella quale ho vissuto per sette anni. Un saluto che va esteso alla società che mi ha dato la possibilità di lavorare al massimo per questi anni, a tutti gli allenatori, allo staff tecnico con cui sono cresciuto, a tutti i miei compagni; un ringraziamento speciale poi per essere potuto diventare capitano alzando due trofei importanti. Un particolare saluto lo voglio dedicare a tutti i tifosi che ci hanno sempre fatto sentire il loro calore e affetto”.

Marco Carraretto, MontePaschi Siena

Queste le ultime parole da ex capitano della squadra senese per la guardia italiana, che incalzato dalle domande sulle ragioni del suo rifiuto alla proposta di rinnovo con la società del presidente Minucci, ha così risposto: “Avrei voluto terminare qui la mia carriera, ma sono rimasto stupito dall’offerta recapitatami con un contratto in essere, pari ad un terzo in meno di quello che mi spettava. Una riduzione così drastica l’ho presa come una posizione della società di non volermi più e non mi pareva rispettoso. Non è il primo anno in cui mi sarei ridotto lo stipendio, ma questa offerta mi pareva il modo di dire <guarda Marco non fai più parte della squadra>. Sono state scritte tante cose ma la realtà è che ho solo chiesto di rispettare il contratto in essere. Non ho ritenuto adeguata la proposta e ho rifiutato, non ho nessun problema con la società”.

Capitolo chiuso dunque, e ora bisogna per forza di cose guardare avanti senza rimpianti, bensì con la consapevolezza di aver dato tutto per quella maglia, diventata dopo 7 anni una seconda pelle: “Vista la mia età e dato che il mercato di serie A è pressocchè terminato, sarà difficile trovare un’altra squadra per continuare a lavorare. Con Verona stiamo valutando, l’offerta è superiore a quella della Mens Sana ma ancora non si è concretizzato nulla.”

Tornando al roster 2013-2014 allestito dalla società senese, è da segnalare l’arrivo ormai prossimo in ritiro del play statunitense ma con passaporto montenegrino Taylor Rochestie, mentre riguardo alla notizia diffusasi nella giornata di ieri dell’acquisizione di Spencer Nelson si attendono ancora i crismi dell’ufficialità.

17 Comments

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *