Sidigas Avellino-Fox Town Cantù raccontata nel Count-down

Il racconto nei numeri e nelle statistiche della vittoria della Sidigas Avellino sulla Fox Town Cantù nel Count-down di Basketitaly.it:

10 Come i rimbalzi totali (45-35 in favore di Avellino). Sotto canestro vista l’assenza di Johnson, i lunghi canturini Cusin e Tyus avrebbero dovuto spadroneggiare su quelli irpini,

ma alla fine il dominatore nel pitturato è stato il bulgaro Kaloyan Ivanov con ben 21 rimbalzi (14 in difesa, 7 in attacco) messi nel proprio marsupio.

9 Come le partite che mancano alla fine della stagione regolare. Siamo entrati oramai nell’ultimo terzo di regular season: Avellino (che ha in una gara in meno visto il recupero della trasferta di Bologna) per salvarsi deve difendere due punti di vantaggio sulle ultime Pesaro e Biella, alle quali dovrà andare a fare visita; mentre Cantù, ora quinta in compagnia di Milano, dovrà resettare le menti e raccogliere le forze per centrare uno dei primi quatto posti, d’altronde il terzo posto occupato da Siena e Roma dista solo due punti.

8 Come gli assist totali di squadra della Sidigas Avellino. Una cifra di assistenze piuttosto bassa, a dimostrazione di come coach Pancotto debba lavorare ancora molto sulla sua squadra, nonostante l’egregio lavoro finora svolto dal coach marchigiano, ma la squadra avversaria ha fatto ancora peggio con solo 6 assist distribuiti.

7 Come il 7/10 da tre punti di Jaka Lakovic. Il play sloveno, uomo partita, ha sciorinato una prestazione al tiro da tre punti da bombardiere stile Morse, Oscar o Antonello Riva per citare un nome tanto amato al popolo canturino. Lo score del regista ex Pana e Barca è stato di 27 punti, 9 falli subiti, 5 assist per un eccellente 33 di valutazione finale.

6 Come i sei punti in fila realizzati da Jeremy Richardson alla fine del primo quarto. Il bottino di punti dell’ala americana alla fine è stato abbastanza magro (8 punti 3/9 al tiro totale), ma la sua fiammata offensiva nel finale della prima frazione è stata decisiva per ridare fiducia alla compagine biancoverde, che stava avendo non pochi problemi a trovare il fondo della retina brianzola.

5 Come i 52 punti nella partita di Cantù. Peggiore prestazione offensiva nella stagione contro la difesa più perforata del campionato (gli irpini subiscono di media 85 punti a gara). Inspiegabile il black out del secondo quarto in attacco, nel quale la Fox Town per sei minuti non ha trovato la via del canestro, ed ha subito il break di 0-17 in favore dei lupi, che ha ribaltato completamente l’inerzia iniziale della gara.

4 Come i 4 rimbalzi difensivi di Stefan Paul Biligha. Il ragazzo in questa stagione è partito in sordina, ma nelle ultime settimane è evidentemente più coinvolto nel progetto tecnico di coach Pancotto, ed anche ieri sera chiamato alla battaglia sotto le plance per sopperire all’assenza del totem Linton Johnson ha risposto presente. Alla fine per Paul 7 punti realizzati, 6 rimbalzi totali, 3 palle recuperate per 12 di valutazione totale.

3 Come il 3/6 dalla linea dei tre punti di Leunen. Marty è stato uno dei pochi a salvarsi nella giornata di ieri, sicuramente il più positivo e l’ultimo ad arrendersi, ma il dato che l’ultimo canestro della sua partita da tre al 37’ è stato, anche, l’ultimo della sua squadra spiega meglio di ogni altra cosa la serataccia dei suoi compagni.

2 Come le partite consecutive nelle quali coach Trinchieri è stato costretto a dare forfait per motivi di salute.  La settimana scorsa l’assenza del “Trinka” era coincisa con la bella vittoria nel derby contro Varese, ieri invece in sua assenza si è assistito alla debacle in terra irpina.

1 Come il -1 in valutazione di Stefano Mancinelli. Per il Mancio è stata la peggiore esibizione in maglia canturina dal suo arrivo, è lecito aspettarsi molto di più dal capitano della nazionale, soprattutto in questo momento di difficoltà per la squadra nel quale dovrebbe emergere il talento ed il carattere dell’abruzzese.

0 Come i zero punti messi a referto e lo 0/3 al tiro totale del play canturino Kevin Anderson. Alla fine dell’incontro la valutazione totale dello statunitense recita un eloquente -5, e molti tifosi canturini amaramente hanno pensato e commentato: “A loro è arrivato Lavokic dal mercato, a noi Anderson……”.

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