Senza sconti: il preview della sfida fra la Dinamo di Esposito e la sua ex Pistoia

Esposito dopo tre stagioni, incontra per la prima volta Pistoia; una sfida che mette a confronto la ricerca della continuità dei risultati da parte di Sassari, che arriva da due sconfitte di fila e, l’infinità necessità di punti di Pistoia, unica squadra a secco fino a oggi nel nostro campionato.

Come arriva Pistoia:
La squadra di Ramagli tra cerotti e preoccupazioni vuole evitare di finire alla deriva e necessariamente questa ambizione, passa dai punti di una vittoria, indipendentemente dal bel gioco. Non ci sarà Kerron Johnson, infortunato, e lo sforzo societario legato al passaggio al 6+6, non verrà ripagato dalla presenza di Gladness almeno sino a mercoledì, costringendo la Oriora a delle rotazioni ridotte. “Giochiamo contro una squadra profonda e ricca di talento. Proprio il termine “talento” credo che racchiuda bene le caratteristiche di Sassari, una formazione che ha anche una capacità importante di andare a rimbalzo su entrambi i lati del campo e quindi che la partita si giocherà molto sulla bravura nel controllare il nostro tabellone ed evitare che loro possano dominare il loro. Penso che la statistica dei rimbalzi possa anche determinare il ritmo della partita, e conseguentemente essere competitivi in questo dettaglio sarà fondamentale. E’ stata per noi una settimana sicuramente particolare ma purtroppo non è la prima, visto che non abbiamo ancora portato a casa una vittoria e questo, ovviamente, appesantisce l’ambiente in generale, ma devo dire che non stiamo insieme e non ci alleniamo come una squadra che è 0/6, nel senso che il lavoro è intenso e l’atteggiamento è quello di una squadra che ci crede, che vuole andare oltre questo bruttissimo momento e secondo me, al di là del brutto epilogo, anche la partita di domenica scorsa contro Cremona ha detto questo”.

Come arriva Sassari:
Messi alle spalle i problemi fisici d’inizio stagione, Esposito ora ha a disposizione tutto il roster, ma come sottolineato da lui in conferenza stampa, c’è bisogno di lavorare al meglio per trovare dei nuovi equilibri che permettano il giusto contributo da parte di tutti. Sono tre le sconfitte nelle ultime quattro gare fra campionato e coppa e, se la sconfitta interna con la capolista Venezia dopo una bella gara, era preventivabile, i passaggi a vuoto con Cremona e Szolonoki Olaj, hanno spinto il coach ex di turno, a premere sulla ricerca di intesa fra i suoi giocatori, intensificando gli allenamenti. Gara particolare per il coach casertano che a Pistoia ha vissuto gli ultimi 3 anni, ma non promette sconti nonostante l’affetto per la società Toscana
“Credo che la chiave sia restare uniti affrontando una gara alla volta senza fasciarci la testa e senza stressarci, cercando di migliorarci e crescere.  La squadra è compatta, a me interessa più come giochiamo noi che contro chi. Mi interessa la nostra crescita e siamo consapevoli che la nostra corsa è sui noi stessi quindi continuiamo a lavorare”. “A Pistoia ho vissuto tre anni stupendi e ho bellissimi ricordi con la città, la società e i tifosi. Domani sicuramente sarà bello ritrovarli come avversari: ci sarà emozione prima della partita e il piacere poi di ritrovarsi alla fine ma per due ore saremo avversari sul campo e il mio obiettivo è vincere. In questo momento per me è importante vedere una reazione da parte della squadra, dopo l’ultima partita persa in Coppa, senza guardare chi ho di fronte e le eventuali difficoltà di Pistoia”.

La chiave:
Ramagli ha focalizzato nel controllo dei rimbalzi, uno dei pesi che farà ballare la bilancia del controllo del ritmo partita; Sassari da questo punto di vista si è sempre dimostrata una delle squadre più efficaci del campionato e cercherà di sfruttare la costruzione di una supremazia del controllo di pitturato e tabelloni, per togliere un opzione offensiva agli ospiti, che necessariamente dovranno trovare punti vicino a canestro, considerando l’assenza di Kerron Johnson. Aumentano le responsabilità per l’altro Johnson, Dominiqua, in maglia Oriora, che fino ad ora, ha portato meno di ciò che ambiente e tifosi si aspettavano ad inizio stagione, il lavoro che gli esterni dovranno fare sarà più alto e non è escluso che Sassari per questo, provi ad attaccare il canestro con più frequenza del solito, spingendo in contropiede, al fine di trovare anche quei fischi arbitrali, che possano ancora di più togliere energie, soluzioni e perché no minutaggio al reparto piccoli a disposizione di Ramagli.
Appuntamento alle 18:00 al PalaSerradimigni di Sassari di Domenica 18 con diretta su Eurosport Player, a dirigere la gara i signori Mazzoni, Quarta, Capotorto.