Scariolo: Valutiamo eventuali cambiamenti, cerchiamo un giocatore guida

La stagione dell’EA7 Milano eufemisticamente parlando stenta a decollare. La sconfitta interna contro l’Umana Venezia è la quarta sconfitta consecutiva al Forum d’ Assago tra campionato ed Eurolega, dopo i ko contro Caja Laboral, Reggio Emilia ed Olympiakos. In sala stampa il grande atteso era coach Scariolo per sentire come il timoniere della compagine milanese aveva visto da bordo campo l’ennesima deludente gara dei suoi uomini: “Abbiamo avuto lo stesso linguaggio del corpo di qualche settimana fa, siamo stati molto positivi in attacco, ma in difesa siamo stati ignobili. Quando abbiamo costruito la squadra in estate siamo stati più attenti alle doti offensive dei nostri giocatori, e capisco perché alcuni giocatori hanno difficoltà a giocare efficacemente in difesa. Dobbiamo parlare poco e lavorare molto, siamo ancora al mese di Novembre, quindi con il lavoro ed l’impegno possiamo recuperare”.

Molto interessante è stato quando il coach ha toccato l’argomento su probabili cambiamenti all’interno del roster: “ Stiamo riflettendo su quali possono essere le modifiche, ma non possiamo commettere errori, gli interventi in corsa devono essere precisi e mirati. Non si possono mettere dieci giocatori nuovi. Non è una questione di tecnica, di talento, o altro, dobbiamo essere sicuri che con eventuali cambiamenti miglioreremo. Cerchiamo un giocatore di accendere e di guidare la squadra, che non si preoccupi dopo una sconfitta, o quando siamo sotto nel punteggio in una partita”. Su eventuali errori sul mercato il tecnico si difende così: “I giocatori li conosci, ma poi si devono vedere giocare insieme in una stessa chimica di squadra. In una squadra ci vuole chimica, compattezza, sentirsi uniti, in questo momento non abbiamo queste attitudini”. Poi dal punto di vista delle sensazioni personali Scariolo ha così risposto: “Mi sento deluso nel vedere come la mia squadra gioca in difesa. La mia squadra non sta facendo il gioco difensivo che voglio, e mi sento per questo sotto pressione”.

 

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