fbpx
Home Serie A Scandone, reazione d’orgoglio! Ora tocca alla società. MHP ko 82-76

Scandone, reazione d’orgoglio! Ora tocca alla società. MHP ko 82-76

0

In delle settimane più difficile della sua storia recente la Sidigas Avellino con orgoglio e dignità torna alla vittoria. 82-76 il finale sul parquet di un Pala Del Mauro freddo e preoccupato. I ragazzi di Nenad Vucinic salgono così al secondo posto in classifica nel girone A della Basketball Champions League. Un successo, cercato e voluto, che fa tornare il sorriso ai tifosi biancoverdi e che garantisce, così, un minino di tranquillità in attesa di novità importanti sul fronte societario. Vittoria meritata e match in pieno controllo. Va dato merito gli ospiti per non aver mollato fino alla fine, nonostante un divario tecnico palesemente evidente. MVP del match Hamady N’Diaye: 10 punti, 3 rimbalzi e 3/3 dal campo. Giocatore di consistenza, concreto in difesa: annulla più volte Chapman e Klassen. Vero uomo squadra in questo momento molto complicato. Prestazione corale di Green e Nichols: finalmente sono tornati a produrre in attacco come i vecchi tempi. 30 punti in due, tanta qualità e freddezza nei momenti fondamentali. Avellino è cresciuta in difesa e migliorata notevolmente nella circolazione di palla. Extra pass e transizione: queste le due armi che hanno progressivamente messo ko i tedeschi. Buono l’impatto dalla panchina di Sykes e Young: il centro ex Milano sta entrando negli schemi irpini e, chiaramente, potrà essere utile alla causa, date le condizioni non ottimali di Costello e Campani. Primi due punti casalinghi per Campogrande in casacca Sidigas: pochi minuti di utilizzo con -3 di plus/minus. Per gli ospiti si salvano sul perimetro Crawford e Martin: rispettivamente 27 e 14 punti col oltre il 70% ai liberi. Il MHP soffre praticamente sotto le plance: N’Diaye e Young vanno a nozze con il trio Klassen-Champan-Emenga, abbastanza lenti sul primo passo. Avellino torna al successo in coppa dopo quasi un mese. Un risultato che dà morale; domenica alle 12 arriva Sassari. Un’altra sfida di campionato di alta classifica: ci si gioca un pezzo della partecipazione alle prossime Final Eight.

CRONACA DEL MATCH

I QUARTO: In un Pala Del Mauro semi-vuoto, Avellino e Ludwigsburg si annullano a vicenda nei primi minuti di gara: 7 a 7 e tanta confusione. La difesa dei tedeschi tiene bene il pitturato su N’Diaye ma Emanga e Co sprecano tante occasioni in contropiede. Girandola di cambi per coach Vucinic: fuori Cole e N’Diaye per Sykes e Young. Sussulto del numero 24 irpino che prima segna una bomba in transizione poi serve magistralmente Green per un’inchiodata da paura. Mini fuga biancoverde e subito time per Lukic. Palla rubata per Filloy su Jones: alley o comoda per Sykes. Avellino sul velluto, Ludwigsburg in seria difficoltà difensiva. Più la Sidigas accelera i ritmi, più i tedeschi sono costretti al fallo. L’asse Cole-Sykes è padrone del campo: altro giro, altra tripla, altro canestro per il nativo di Chicago. 22-11

II QUARTO: Accelerata di Cole in transizione; fallo di Jones subito in ritardo sul primo passo. La difesa di Klein e Co si squaglia come neve al sole e Young ne approfitta per due comodi. Ludwigsburg scompare dal campo: D’Ercole dilaga dai 6 e 75. La forbice si allarga: 27-11 dopo 12 minuti di gioco. La Scandone cresce in difesa. Fa tutto Norris Cole: difende meravigliosamente su Crawford e nell’azione successiva non fallisce la bomba centrale. Scorribanda di Martin che batte sul primo passo Caleb Green, si prende il canestro ed il libero supplementare. Nichols lavora dal palleggio, Chapman si stacca da Young ed immediatamente viene punito dall’ex Milano. Arrivano i primi punti in biancoverde per Campogrande e massimo vantaggio per i padroni di casa sul +17. Prima vera distrazione della difesa irpina: Crawford lasciato solo non si fa pregare. Reazione d’orgoglio della compagine di coach Lukic: Martin dall’angolo ed Emanga aprono un mini-parziale di 5 a 0. Sulla sirena finale Cole mette la firma con uno step back da paura.  43-28

III QUARTO: Caleb Green si prende sulle spalle la Sidigas: 5 punti in un amen per l’ex Sassari con i lupi in pieno controllo del ritmo gara. Il solo Crawford prova ad impensierire Cole e compagnia ma, oggettivamente, è poca roba. Avellino alza il ritmo con il suo numero 6: 2+1 in arrivo per il nativo di Tulsa. Hamady N’Diaye è un rebus per la difesa giallo nera: Martin costretto all’ennesimo fallo. La Sidigas difende in maniere egregia: infrazione di 24 secondi per il Ludwigsburg che spreca un altro possesso. Reazione di orgoglio per i ragazzi di Lukic: 2-6 di parziale e distacco sotto la doppia cifra. Avellino torna in auge e nel giro di un minuto ristabilisce le dovute distanze prima con la bomba di Green e poi con il 2+1 di Demetris Nichols. Accelerata di Norris Cole, Waleskowsk costretto a spendere il suo quarto fallo. Scorribanda di Crawford che in ball Handling manda al bar mezza difesa avellinese ed appoggia al tabellone il canestro del -8. La Sidigas non riesce a blindare la gara: i troppi blackout e le tante palle perse permettono agli ospiti di restare a contatto. 64-56

IV QUARTO: Norris Cole di prepotenza si prende due punti fondamentali; il MHP torna contatto sotto i colpi di Crawford. Altra palla persa dei lupi ma ci pensa Filloy a chiudere in difesa. Girandola di cambi per coach Vucinic: dentro Nichols e N’Diaye per dare maggiore consistenza alla difesa a zona. Avellino in due azioni prova a congelare il match: prima la bomba di Filloy (assist magnifico di Cole) e poi lo stoppatone di N’Diaye ai danni di Klassen. Il Riesen non molla: trascinata da un super Jones torna a -5. Blackout totale per Nichols e compagni: 6-0 di parziale per gli ospiti e perfetta parità a quita 76. Ci pensa il solito N’Diaye a togliere le castagne dal fuoco: schiaccione più libero supplementare. A sigillare il match la bomba di Green in transizione. 82-76