Home Serie A Scandone Avellino: corsa contro il tempo, si rischia l’auto-retrocessione in A2

Scandone Avellino: corsa contro il tempo, si rischia l’auto-retrocessione in A2

0

L'immagine può contenere: 3 persone

La Scandone Avellino trema. Dopo 19 stagioni consecutive in Serie A1, vede a rischio la partecipazione alla prossima annata in massima serie 2019-2020.
Come riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport a cura di Mario Canfora, i parametri per l’iscrizione della Scandone non sono in regola. La società bianco-verde deve produrre alla Com.Te.C. l’incartamento che dimostri di aver rateizzato o sistemato il debito in essere con l’Erario per avere il sì per l’iscrizione. Al momento è arrivata solo una parte di documentazione attestante l’avvenuto rateizzo di tutto il debito erariale. Servono due milioni, anche se per restare subito nei parametri occorrebbe meno di un milione. E’ di fatto una corsa contro il tempo ma i segnali non sono incoraggianti, vedere ad esempio un’istanza di fallimento alla Sidigas, azienda di proprietà del patron del club Gianandrea De Cesare (assente giovedì al CDA della Scandone), con Sport Channel 214 che riportava ieri quanto segue: “all’orizzonte c’è anche un’istanza di fallimento nei confronti della Sidigas che però sta già lavorando per risolvere la questione nel più breve tempo possibile”.

Il 2 luglio, scrive sempre La Gazzetta oggi, la società irpina riceverà una lettera di contestazione con importo da dover pagare per mettersi in regola entro le ore 24 dell’11 luglio, termine ultimo, dopo il quale la Comtec produrrà alla FIP la situazione economica dei club e e di chi eventualmente non abbia soddisfatto i requisiti. Poi il Consiglio Federale il prossimo 16 luglio annuncerà la lista ufficiale delle partecipanti al prossimo campionato di Serie A1. Il 12 luglio si conosceranno le società in regola o meno con tassa di iscrizione e fideiussione: ad oggi, non tutte hanno prodotto la documentazione richiesta.

Ci sarebbe poi la possibilità da parte di Avellino di chiedere un’autoretrocessione in A2 per evitare la scomparsa dal panorama cestistico nazionale, ipotesi alla quale il club stia attentamente pensando.
E come riporta l’edizione di ieri sera della newsletter Spicchi d’Arancia, nell’ipotesi di un passo indietro di Avellino la FIP farà valere la delibera del Consiglio Federale dello scorso 5 aprile non provvedendo ad alcun ripescaggio e varando un campionato con 17 squadre mantenendo le 2 retrocessioni.