Home Serie A Sassari vs Avellino: quando la classifica mente.

Sassari vs Avellino: quando la classifica mente.

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Dopo l’impegno vittorioso infrasettimanale di Eurocup, la Dinamo Banco di Sardegna Sassari è pronta per la sua terza gara consecutiva al PalaSerradimigni, ospite della bolgia sassarese sarà la Scandone Avellino, alla ricerca di punti per ritrovare il sorriso e un rapporto positivo con i propri tifosi.

Tutto pronto per il settimo turno di andata del campionato di LegaA 2012 2013; la vice capolista Sassari ospiterà la Sidigas Avellino di coach Valli, un impegno che secondo la classifica dovrebbe essere agevole per i padroni di casa, ma che secondo tutti gli esperti del settore sarà una sfida ricca di spettacolo e aperta fino agli ultimi istanti prima della sirena. 
Come arriva Sassari:
La Dinamo in otto giorni ritrova per la terza volta l’abbraccio del suo pubblico, vero e proprio sesto uomo in campo, pubblico che nel frattempo ha ritrovato subito il sorriso dopo la battuta di arresto contro Brindisi, grazie alla bella prova di Eurocup, consacrata con la prima storica vittoria in una competizione europea; come detto da coach Sacchetti, l’unica fatica che può aver lasciato questo impegno è di tipo nervoso e mentale, ma per quanto concerne la forma fisica non c’è niente da temere.
Come arriva Avellino:
La Scandone è di fatto un cantiere in via di completamento, ma con delle rifiniture da fare, che incidono sia sull’identità della squadra, sia sulla serenità dell’ambiente. Ambiente societario turbato dalla vicenda Hardy, per lui un problema di passaporto e di conseguenza di tesseramento come Cotonou, problema che si è complicato nel tempo e che vedrà probabilmente la sua conclusione Lunedì con l’interrogazione del suo procuratore da parte della procura federale,  il gm Nevola ha dichiarato che alla fin fine la Scandone ne esce danneggiata da tutta la situazione; l’ambiente cittadino invece rumoreggia per i risultati e il gioco espresso della squadra di Valli, rumore dei tifosi che ha portato ieri ad un incontro al PalaDelMauro fra la società e alcuni rappresentanti degli Original Fans99; anche su questo argomento il gm Nevola aveva dichiarato che bisogna avere un po’ di pazienza per via dell’inizio di un nuovo ciclo.
Ma il basket è uno sport e la cosa che fa capire al meglio quali sono le condizioni delle squadre è il campo, analizziamo quindi quelle che sono le possibili sfide della gara.
Le ultime due partite contro Brindisi e Siviglia, hanno evidenziato per la Dinamo un problema difensivo sui lunghi avversari, spesso lasciati troppo liberi di agire vicino a canestro, problema che contro Avellino potrebbe essere una chiave tattica fondamentale. Avellino presenta un parco di lunghi atletici e rapidi; Linton Jhonson ha sempre fatto male contro Sassari, ma questa stagione stà soffrendo l’assenza di Green con la quale si era creata un intesa davvero piacevole; Shakur non ha la stessa visione di gioco e il nativo di Chicago ha notevolmente abbassato le sue statistiche, questo non lo rende un insidia meno pericolosa per Easley, che ha invece in attacco un ottima intesa sul pick and roll con Travis Diener, ma che deve essere capace di contenersi con i falli sul lato difensivo; l’atleticità sarà una delle caratteristiche della sfida fra loro due. Come dicevamo Avellino ha un parco lunghi interessante, occhio quindi a Dragovic, arrivato come incognita alla corte di Valli dato un precedente infortunio, oggi è il miglior giocatore degli Irpini come valutazione, oltre 7 rimbalzi di media a partita e più di un pallone recuperato; la sfida per lui sarà con Ignerski, giocatore dalle caratteristiche simili, entrambi amano il gioco perimetrale, ottima mano dalla lunga distanza, ma con una condizione fisica differente; Ignerski non è ancora al top della forma, forse per via degli impegni estivi con la sua nazionale, questo per ora ha inciso sulle sue prestazioni, ma è risultato comunque fondamentale; contro Siviglia non si è visto per tre quarti, salvo poi diventare decisivo nell’ultimo, la speranza per i tifosi biancoverdi è quella che non accada lo stesso anche domani, per i tifosi di casa invece l’augurio è quello di vedere un Ignerski sempre più costante.
Per innescare efficacemente il gioco sotto canestro ci deve essere una regia adeguata, per la Dinamo Travis Diener rappresenta una garanzia, oltre le sue doti impressionanti di passatore ed un arresto e tiro da manuale del basket, il grande TD12 ha aggiunto nell’ultimo periodo una grande maturità e una voglia di vincere in ogni gara davvero coinvolgente, qualche mese fa la gara con la Scandone avrebbe rappresentato per lui la sfida con un altro grandissimo play, Green, quest’anno invece a difendere ed attaccare su di lui ci sarà l’ex Casale Shakur; giocatore fortemente voluto da Valli, non ha offerto proprio in regia le prestazioni che ci si attendevano e le voci di mercato che parlavano di un ritorno proprio di Green sono diventate una speranza per i tifosi che non sono pienamente soddisfatti dallo stesso Shakur, questo però può essere uno stimolo in più per l’americano, che dalla sua parte domani avrà anche una stazza fisica maggiore rispetto a Diener e una capacità di penetrazione che può essere una spina nel fianco per il play sassarese, importanti quindi gli aiuti della difesa bianco blu. La famiglia Diener si completa in maglia Dinamo con Drake, guardia che fa della sua infinita intelligenza cestistica il suo punto forte; costante nelle prestazioni il cugino di Travis ha nel suo repertorio un ottimo tiro dalla lunga distanza, il 5 su 25 sino a questo momento, non rende merito alle sue capacità e sarà importante per il suo rivale diretto Mavraides non sottovalutare Diener fuori dalla linea dei 6,75. Mavraides dal canto suo tira molto meno dalla lunga distanza, arrivato in Irpinia in attesa dello sviluppo sul caso Hardy, ha ottenuto un contratto sino al termine della stagione per via dell’infortunio di Warren; giocatore di passaporto greco, nell’ultima gara persa contro Cantù ha offerto 5 assist ai compagni dimostrandosi in grado di coadiuvare in regia Shakur. Nei possibili starting five infine, l’ultima sfida riguarda Richardson e Thornton, il giocatore di passaporto Georgiano è il primo terminale offensivo della Sidigas, buon gioco in post basso e un eccellente 59,4% dai 6,75 che lo rendono il secondo miglior tiratore della lega dalla lunga distanza; lavoro duro in difesa quindi per l’eterno Bootsy Thornton, che ha dato un esempio, caratterialmente parlando, di come si esce da una sconfitta, dopo la brutta prestazione contro Brindisi infatti, nella sfida con Siviglia ha tirato fuori una prestazione da 26 punti sbagliando solo 3 conclusioni durante i suoi 32 minuti di gioco; sarà quindi una bella sfida, dove forse Richardson può prevalere a livello fisico, ma cedere qualcosa dal punto di vista della rapidità di esecuzione.
Saranno fondamentali in questa sfida gli apporti delle panchine; Valli è uno dei pochi allenatori che fa ruotare meno giocatori di Sacchetti, un po’ per scelta come nel caso di Crow che aveva ben impressionato in precampionato, un po’ per un roster non ancora completo che spingerà la società a qualche nuovo inserimento, roster che vede comunque fra le sue file Ebi, che a Sassari ricordano per la gara delle schiacciate di LegaDue nell’anno della promozione, lungo dalle doti atletiche e tecniche eccezionali, ma che ha nella testa il suo punto debole, troppe volte è stato protagonista di episodi spiacevoli che per ora, a parte qualche gesto diciamo particolare, non lo hanno caratterizzato in questa stagione; le rotazioni di Valli includono anche Biligha come cambio naturale di Jhonson e Valrio Spinelli, che non è nuovo a degli exploit partendo dalla panchina. Meo Sacchetti ha in settimana elogiato l’apporto della sua panchina in Eurocup, panchina che ha permesso una riduzione del minutaggio dei titolari rispetto al solito e che probabilmente anche in questa occasione verrà sfruttata, date poi le impegnative tre trasferte consecutive che attendono gli uomini di Sacchetti; inoltre riuscire a far ruotare tutti i giocatori potrebbe rivelarsi un vantaggio dal punto di vista della tenuta fisica per la Dinamo, data la ristrettezza degli uomini  utilizzati da Valli nelle proprie rotazioni, quindi grandi responsabilità per i vari Devecchi, sempre buono nel suo impatto nella partita, Brian Sacchetti, spesso utilizzato da 4 a seconda dei falli dei lunghi, Pinton, capitan Vanuzzo e Diliegro che in coppa non ha deluso dato il 100% dalla lunetta che ha portato 7 punti, ma che deve essere capace a livello difensivo di adeguarsi più velocemente al gioco avversario.
Appuntamento quindi per domani, ore 18:15 al PalaSerradimigni di Sassari, di fronte la Sidigas Avellino di Giorgio Valli, che l’ultima volta a Sassari fu protagonista di uno dei vari buzzer beater della Dinamo contro Montegranaro, e la padrona di casa Dinamo Banco di Sardegna Sassari, arbitreranno l’incontro i signori Sabetta, Giansanti e DiFrancesco, diretta TV sulla rete locale TeleNostra per gli appassionati Avellinesi.

La Dinamo per dimenticare la prima sconfitta in campionato
La Scandone per ritrovare la fiducia del proprio pubblico

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