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Sassari sbanca Bologna dopo un supplementare

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All’Unipol Arena di Bologna si sfidano i padroni di casa della Oknoplast Bologna e il Banco di Sardegna Sassari. Un grande ritorno è quello di Sani Becirovic, accolto dai fischi del (poco) pubblico presente. Coach Sacchetti può fare un po’ turnover con l’arrivo di Gordon e quest’oggi ha deciso di lasciar riposare Easly. Nonostante le “minacce” di Sabatini Hasbrouck, invece, non è a referto.

Vince Sassari al supplementare, dopo essere stati anche a +15. Ancora una volta, come dice coach Sacchetti in conferenza stampa “è mancata l’intensità per tutta la partita, ed è grave a due partite dai playoff”. Indubbiamente la partita non valeva molto per la squadra di casa, ma almeno è uscita in modo più che dignitoso dal campo, tra gli applausi del pubblico. Sassari guidata per tre quarti da Thornton (30 per lui, con 5/8 da 3 nei primi tre quarti), mentre negli ultimi due periodi sono stati i due cugini Diener a salvare la baracca (26 per Travis con anche 7 assist, 24 per Drake), riusciranno a farlo anche per tutti i playoff?
D’altra parte Bologna riabbraccia il suo pubblico e regala una prova da 38 punti di Jacob Pullen, a tratti immarcabile, ma viene da chiedersi se il giocatore vorrà rimanere anche l’anno prossimo sotto le Torri, con un progetto ancora poco chiaro.

Dopo un buon inizio del Banco con un paio di rubate, la squadra di casa si dà una svegliata guidata dal suo capitano, che forza una persa e segna 4 punti, uscendo dal campo tra gli applausi. Le difese sono piuttosto allegre e dopo 6’20 Gordon segna il 13-18 con jumper dalla lunga. Gordon che 2 minuti prima aveva cancellato letteralmente Poeta. Con 3’15 da giocare fa il suo ingresso SaniBoy, accolto da una marea di fischi, costanti ogni volta che il giocatore naturalizzato italiano avrà la palla in mano. Rocca con due canestri da sotto permette il riaggancio della Virtus a quota 22 con una manciata di secondi da giocare. Travis Diener riporta avanti gli ospiti con due liberi, ma un buzzer beater di Pullen da 8 metri e mezzo permette alla squadra di Luca Bechi (salutato con uno striscione dalla curva) di chiudere avanti di 1, sul 25-24.

L’intensità difensiva si alza nei primi minuti del secondo quarto, tanto che dopo 4′ le due squadre sono sul 31-30. Come non detto, in un primo di gioco si segna quanto e più che nei minuti precedenti. In un amen, siamo 35-39, risultato condito da una tabellata da 3 di Thornton, primo giocatore a raggiungere la doppia cifra. Bechi è costretto a chiamare minuto. Sassari riesce a trovare delle ottime soluzioni in velocità ed in post con il solito Thornton (18 per lui all’intervallo), che fa scappare la Dinamo sul 49-40. Servono un paio di penetrazioni con fallo aggiuntivo di Pullen (che arriva così in doppia cifra) per tenere a galla la Oknoplast, con un minuto da giocare. Sia Drake Diener che Rocca sono dimenticati dalle rispettive difese e fissano il punteggio all’intervallo lungo sul 48-54.

Il terzo quarto inizia nel segno di Bootsy Thornton che nei primi 3′ segna tre triple, aprendo la strada alla fuga della Dinamo, con il coach dei padroni di casa che è costretto a chiamare timeout con 7′ da giocare sul 65-50. Pullen da 8 metri prova a rimettere in carreggiata la Virtus. La partita si riapre definitivamente con 5 punti in fila del giocatore di passaporto georgiano, che portano sul 64-72 l’Oknoplast. Un canestro e fallo piuttosto dubbio di Drake Diener prova a ricacciare indietro gli ospiti, ma non fa altro che accendere l’Unipol Arena che esplode all’ennesimo canestro di Pullen. È davvero bello vedere così tanto entusiasmo in una partita che non conta nulla, chissà se l’AD Sabatini ci penserà di più prima di considerare così poco il proprio pubblico. Andusic regala una tripla ed una rubata e l’Unipol Arena inizia letteralmente a tremare. Sembra una partita della serie -playoff dell’anno scorso. Poeta batte la sirena dopo un coast to coast e segna il 77-78 con cui si chiude la terza frazione.

Dopo il sorpasso firmato Gaddefors, sono i liberi di T. Diener a garantire un vantaggio di 3 punti agli, ospiti, vantaggio annullato dall’ennesimo 2+1 di Pullen e sorpasso firmato da Andusic dall’angolo: 85-83 con 7’18 sul cronometro e timeout per coach Meo Sacchetti. Gordon da 3 riavvicina la Dinamo sul 89-88. Gli animi sono caldi a Casalecchio e due canestri di T12 impattano il risultato sul 95 pari, con poco meno di 3′ da giocare. Dalla lunetta Pullen e Poeta allungano il vantaggio sul 101-97 con Thornton praticamente scomparso dalla partita (1/4 da 3 e una palla lanciata in tribuna). Nell’azione successiva Pullen aspetta troppo prima di tirare e si fa stoppare da Gordon. Nella seguente rimessa con un secondo sul cronometro dei 24” Poeta alza la palla a Gordon stesso e dall’altra parte D. Diener batte Pullen e ne appoggia due facili per il 102 pari. Bechi chiama timeout, ma nell’ultima azione ancora Gordon cancella Pullen in penetrazione. Sarà supplementare.

Al rientro in campo giustamente il pubblico di casa applaude le Vu Nere, che dopo tante sofferenze sia sul campo che a livello dirigenziale, regalano una partita degna della loro storia. La partita prosegue punto a punto, con i  cugini Diener che provano a spargigliare la situazione con due penetrazioni con cui ubriacano i propri marcatori. È 108-111 per Sassari quando Bechi chiama timeout con 1’43 sul cronometro. Poeta commette una banale infrazione di passi e Drake ripaga con una tripla. Pullen ottiene 3 liberi per un fallo di Devecchi, ma ne segna solo 2. La pressione della Virtus porta quasi ad una palla recuperata, ma si trasforma in un canestro facile di Devecchi. Poeta perde ancora palla dopo una forzatura e la partita si chiude qua. Anzi no, perché Gordon fa in tempo a schiacciare in reverse da solo, prendendosi una (giustissima) bordata di fischi. Termina 110-120 una bellissima partita, tirata fino all’ultimo minuto del supplementare, vinta dal Banco di Sardegna Sassari, ma per una volta quest’anno la Virtus può uscire a testa alto dal campo.

 

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