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Sassari, Sardara: “Al Forum ci sentiamo a casa. Gara 4 uno tsunami, l’Eurolega la nostra ambizione”

stefano sardara, sassari, presidente

A 12 ore esatte dalla palla a due che sancirà l’inizio di gara 5 tra l’Olimpia Milano e la Dinamo Sassari, per un match che potrebbe sancire il passaggio in finale dei meneghini o il riscatto dei sardi, il presidente della Dinamo Stefano Sardara, ha parlato a tutto tondo dagli studi di Sportitalia, riguardo il presente ed il futuro della propria meravigliosa creatura che in questi anni ha compiuto passi da gigante nella massima lega italiana, divenendo sempre più una solida realtà.

In primis il patron biancoblù ha caricato tutto l’ambiente in vista della decisiva partita in programma questa sera alle ore 20.30 e visibile su Rai Sport 2, facendo capire a chiare lettere che la Dinamo non è mai doma e che cercherà di allungare il più possibile la serie: “Siamo carichi, al Forum ci sentiamo a casa avendo già vinto in due occasione quest’anno. L’obiettivo è quello di ritornare al PalaSerradimigni per gara 6″. Nessun timore reverenziale dunque per il Mediolanum Forum di Assago esaurito in ogni ordine di posti, che si appresta a spingere i propri beniamini verso la finale scudetto.

Il pensiero torna alla tanto criticata gara 4, che ha visto uscire vincitrice in terra sarda l’Olimpia, al termine di una vera e propria battaglia agonistica, aspramente discussa a causa di alcuni fischi arbitrali decisamente rivedibili secondo il pensiero in casa Dinamo, come sottolineato da coach Sacchetti nella conferenza stampa post-partita: “E’ stato uno tsunami ed il rammarico è molto grande. Siamo rimasti perplessi dalla differenza del metro arbitrale adottato dalla terna, ed il caso più lampante è stato il tecnico fischiato a Brian Sacchetti nel finale di gara senza esser prima avvisato, come invece accaduto sul fronte milanese. Tutte le squadre devono godere della stessa attenzione e di questo ci dispiace. Certo, anche noi potevamo fare di più.”

Il PalaSerradimigni paradossalmente è divenuto terreno ostile per la Dinamo in questa semifinale, con le due sconfitte consecutive subite che hanno compromesso l’andamento della serie. Milano infatti vanta un ruolino di marcia impeccabile con 9 vittorie su altrettanti incontri disputati in Sardegna, riuscendo ad imbavagliare le bocche di fuoco dell’armata di coach Sacchetti, in particolare i due cugini Diener apparsi ni appannamento: “Milano è una squadra costruita per l’Eurolega, e per disputarla da protagonista. I loro giocatori marcano in maniera asfissiante dal tunnel di uscita ed è normale per noi fare più fatica. Nei Playoff, con tante gare ravvicinate, a prevalere è l’agonismo rispetto alla tecnica anche se ci tengo a precisare che su 4 match, 3 di questi sono stati persi per pochi punti, uno anche dopo l’overtime.”

Concludendo l’intervista, il presidente Stefano Sardara volge lo sguardo al futuro che, aldilà del risultato di gara 5 e della serie contro le scarpette rosse, continua a sorridere alla Dinamo, merito di un progetto vincente: “Due anni fa abbiamo varato il progetto Dinamo 2018 per portare la nostra squadra ad alti livelli. Molti sponsor hanno già rinnovato, non solo il Banco di Sardegna. La partecipazione all’Eurocup ha contribuito ad inserirci sempre più in un’ottica internazionale. Per poter fare sport ad alti livelli, occorre centellinare i ricavi da più fronti, partendo dal botteghino ed arrivando al merchandising. Solo così si può pensare di mantenere in alto una società sportiva. Ora, osservando la situazione complessiva, la nostra ambizione si chiama l’Euroleague.”

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