Sassari ritrova il sorriso, Capo d’Orlando sparisce nell’ultimo quarto

logan, sassari Solo a metà la gara giocata alla pari fra la Dinamo e l’Orlandina, al rientro dagli spogliatoi, la difesa dei padroni di casa, blocca Boatright e con lui tutto l’attacco ospite e allo stesso tempo, regala fiducia all’attacco biancoblu, con Logan e Alexander protagonisti.

La cronaca:
Tante novità nei due quintetti, Pasquini dopo la rinuncia a Mitchell schiera Formenti dall’inizio da ala piccola e Varnado da centro, mentre DiCarlo senza Ilievski decide di far partire Boatright in starting five da play; proprio l’americano è il sorvegliato speciale da parte della difesa di casa, tanti i raddoppi sistematici su di lui e tanta difesa fisica per non metterlo in ritmo.
I falli di Oriakhi e Bowers costringono Capo d’Orlando a modificare da subito le rotazioni dalla panchina, con Nicevic in campo nel primo quarto, ma in sofferenza nella marcatura di Alexander che una volta sul parquet, lontano da canestro, diventa un fattore per Sassari; tanto da segnare il +9, mentre gli ospiti mettono in campo un bel gioco di squadra, nonostante soffrano le difese individuali sugli esterni; la soluzione arriva vicino a canestro, con il lavoro nell’ombra dello stesso Nicevic e le realizzazioni di Jasaitis 25-18 al 10’.
Boatright dimostra di saper mettere in ritmo i suoi compagni, ma senza Oriakhi sul parquet, Sassari ha vita facile con Alexander e trova il +11 in apertura di secondo quarto; Capo d’Orlando lavora ancora una volta di squadra, un fischiatissimo Basile non si distrae dalle provocazioni del pubblico, ma guida i suoi per la rimonta, che grazie alla ricerca costante della difesa a zona, si concretizza dalla lunetta con Oriakhi. Sassari condizionata dal bonus raggiunto in breve tempo, si blocca in attacco e le soluzioni aperte create nella difesa a zona, non portano i risultati sperati. 40 – 42 alle fine dei primi 20’.

Boatright di dimostra davvero un gran giocatore, sua la tripla fuori equilibrio e sua la grande lettura sul raddoppio di Varnado che permette a Nankivil di inchiodare il punto 47 per la squadra ospite, Sassari risponde con Varnado e Stipcevic, proprio il Croato recupera la palla del break che vale il 52-47 e il time out di DiCarlo che ha bisogno di parlare ai suoi per trovare le risorse giuste per attaccare la zona fronte pari ordinata dalla panchina Sassarese.
La Dinamo comanda ma l’Orlandina non molla, sempre 5 i punti di margine dei padroni di casa, che aumentano la pressione difensiva, ma perdono troppi palloni, consentendo ai Siciliani di rimanere in scia, perché bravi a colpire in contropiede; l’ultimo minuto però è tutto di marca Dinamo, che grazie al buzzer beater di Alexander ed una buona gestione dei falli, trova il +10 al 30’. 67 – 57.
Scappa a +15 il Banco in apertura di ultimo quarto, con la tripla di Stipcevic che costringe al time out DiCarlo, time out replicato dopo qualche minuto, quando la forbice dice +19 per Sassari guidata sempre dal giocatore Croato con la maglia n°24. Al secondo tentativo l’Orlandina sembra poter reagire, ma a Basile cedono i nervi e regala il tecnico che permette a Sassari di non perdere l’inerzia della gara e trovare il +20 a 5’ dal termine.
Senza più minuti di sospensione da chiamare Capo d’Orlando perde completamente la bussola e il Banco deve solo gestire il vantaggio che aumenta azione dopo azione. Il PalaSerradimigni con i cori dei tifosi Dinamo, prosegue la sua diatriba con Basile, mentre Sassari sembra aversi scrollato un peso di dosso, dopo le ultime brutte uscite in campionato.
Solo garbage time gli ultimi minuti di gioco, che servono solo a far spaventare la panchina ospite, con Laquintana che esce accompagnato dal campo per un problema alla caviglia destra.
Finisce 92-63 per Sassari

I tabellini :
Petway, Logan 20, Formenti 6, Devecchi, Alexander 23, D’Ercole, Marconato, Sacchetti 4, Akognon 9, Stipcevic 13, Varnado 7, Kadji 7

Capo d’Orlando
Galipò, Stojanovic, Basile 5, Laquintana 8, Perl, Nicevic 10, Boatright 18, Jasaitis 10, Munafò, Bowers 0, Oriakhi 6, Nankivil 6

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