Sassari missione compiuta, vince con Cantù e conquista le Final8

Sassari espugna Desio e conquista le Final8 mettendo in cascina anche la quarta vittoria di fila, Cantù rimane in partita sino a due minuti dalla fine trascinata da Mitchell, ma accusa stanchezza e rotazioni ridotte all’osso che la portano al termine senza lucidità per affrontare una Sassari più matura e capace di gestire correttamente gli ultimi possessi.
La cronaca:

Gara che parte nel segno degli ex; da una parte Mitchell che mette in un primo momento in crisi Pierre è il faro in attacco dei padroni di casa, tutti i palloni della fase offensiva Canturina, passano fra le sue mani e nonostante non trovi continuità nell’infilare la retina, il buon lavoro a rimbalzo della squadra di Pashutin tiene a contatto l’Acqua San Bernardo; Sassari dal canto suo trova nella regia di Smith, punti e alternative al gioco interno di Cooley, con le conclusioni dalla lunga distanza che piovono nel canestro canturino.
La forza di Thomas è un rebus per la difesa di casa e Sassari, nel finale di quarto, affonda sull’acceleratore trovando con Spissu e Polonara il modo di chiudere a +8 il primo quarto: 23-31 al 10’.
L’ordine di raddoppiare Cooley nel pitturato, non porta i frutti sperati e in apertura di secondo quarto Sassari trova il vantaggio in doppia cifra; Gaines punisce la zona impostata da Esposito e svolta l’inerzia, Sassari spara a salve dalla lunga distanza e si innervosisce, Magro commette l’antisportivo che apre un break che porta i padroni di casa ad un solo possesso, ma ancora una volta Smith interrompe la rincorsa degli avversari. 34-40 a metà quarto.
Cantù non si scompone, prova con un quintetto fisico ad alzare il ritmo, in transizione non arrivano i frutti sperati, ma sono le triple di Gaines a permettere ai padroni di casa di portarsi a -2; Cantù prova a cercare il gioco nel pitturato di Jefferson, Thomas paga pegno con il lungo canturino e i padroni di casa ritrovano per un possesso, la testa della gara; Cooley e la sua forza a rimbalzo valgono l’ultima gita in lunetta del quarto e il relativo controsorpasso che chiude la prima metà di partita: 45-46 al 20’.

Dopo la pausa lunga Esposito chiede ai suoi di alzare il ritmo e correre il più possibile in transizione, situazione che permette a Bamforth di rimettersi in partita, Cantù però non molla la presa ed è ancora una volta Mitchell a dare una spallata ; la gara però è molto fisica, sono tanti i fischi che interrompono il gioco con i padroni di casa in bonus con ancora 6’ da giocare.
Mitchell continua a martellare dalla lunga distanza, ma si fa trascinare troppo dalla gara e va a commettere il tecnico che insieme al quarto di Gaines, complicano le rotazioni di Pashutin, anche se Cantù continua a comandare di 2 lunghezze.
Smith ancora una volta interrompe l’inerzia dei suoi ex compagni, mentre continuano ad accendersi le luci delle penalità a carico dei padroni di casa, la gara comunque cresce d’intensità, si cercano le conclusioni dalla lunga distanza e le percentuali di Polonara, permettono a Sassari di riportarsi sul +6.; il ritorno in campo di Jefferson e Gaines apre il gioco per l’Acqua San Bernardo e frena la corsa Sassarese, 65 – 69 al 30’.
Inizia un duello personale fra Mitchell e Pierre, con il canturino che continua a tenere i suoi a contatto, mentre Gaines mette involontariamente in ritmo Bamforth, commettendo con lo sfondamento il suo quinto fallo e subendo poi, mentre è costretto a guardarlo dalla panchina, la tripla del nuovo +6; Mitchell però è indiavolato, tocca quota 29 e mantiene ancora una volta in equilibrio la gara.
Si va punto a punto, con Cantù costretta a rinunciare anche a Blakes per 5 falli, ma capace di duellare a rimbalzo per impedire a Sassari di trovare un break che possa chiudere la gara; Jefferson firma il nuovo controsorpasso, Cooley replica e apre per un nuovo break che vale il +4 e il time out Canturino.
Esposito ordina il gioco interno e mette Gentile su Mitchell, Jefferson non riesce più a vincere il duello con Cooley e per i padroni di casa le idee in attacco finiscono, con Sassari che riesce a controllare negli ultimi possessi e con pazienza, costruisce il +8 targato Bamforth e Smith; è l’ultimo decisivo break che consente agli uomini di Esposito di espugnare Desio: 88-97 il punteggio finale.
Paura per Sassari per un infortunio a Bamforth che in un contrasto con Jefferson accusa una brutta botta al ginocchio ed esce dal campo senza tirare i liberi che gli spettavano..