Sassari-Brindisi: La sala stampa di Meo Sacchetti e di Piero Bucchi

Piero Bucchi BrindisiE’ stata una Gara-1 emozionante tra la Dinamo Sassari e l’Enel Brindisi, degna rappresentazione di quella che ci si aspetta sarà una grande serie Playoff. In sala stampa i due tecnici hanno commentato così la partita:

Piero Bucchi (coach Enel Brindisi): Abbiamo fatto la partita che volevamo, cercando di abbassare il ritmo di gioco quando necessario. E’ chiaro che con loro non puoi correre troppo e credo che, nonostante un inizio di gara a ritmi altissimi, ci siamo riusciti per buona parte della gara. Purtroppo ha fatto la differenza la maggiore esperienza di Sassari nel giocare questo tipo di partite e noi che, siamo una squadra molto giovane, non abbiamo saputo gestire al meglio gli ultimi tre minuti di gara. Ripartiamo comunque dalla buona prestazione di questa sera, speriamo di riuscire a raccogliere di più già in vista di Gara-2.

 

Meo Sacchetti , Vanuzzo, Drew GordonMeo Sacchetti (coach Banco di Sardegna Sassari): E’ un po’ difficile fare un confronto, ed è forse azzardato, però il Maccabi ci ha insegnato che le partite non finiscono mai. Abbiamo vinto con due tiri di Drake e Caleb, sono giocatori di carattere, è il loro mestiere. Credo che oggi Brian e Jack siano stati decisivi, per l’iniezione di vitalità e agonismo. Siamo 1-0, dobbiamo vincere altri due tempi, dopodomani si riparte. Brindisi ci ha tolto Drake, non siamo stati capaci di approfittare dello spazio per gli altri. Da 3 abbiamo sbagliato molto, non so quante partite abbiamo vinto con il 20% da 3 (6/30). Non è una bella indicazione, però vincere con queste percentuali può anche significare qualcosa di positivo. Abbiamo fatto zero falli nel primo tempo, credo che siamo campioni del mondo in questo, non sono riuscito a trasmettere alla squadra un certo insegnamento, prendiamo tiro da 3 con il bonus non raggiunto dagli avversari, è incredibile, capita troppo spesso. Dobbiamo muovere di più la palla e trovare soluzioni alternative, oggi siamo stati molto frenati e occorre giocare meglio per andare avanti.

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