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Sassari autoritaria, Venezia cade al PalaSerradimigni

Sassari autoritaria, Venezia cade al PalaSerradimigni

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Sassari autoritaria, Venezia cade al PalaSerradimigni

La lotta per il secondo posto vede Sassari primeggiare, Venezia arriva con i cerotti al Palaserradimigni e deve fare i conti anche con l’infortunio di Bramos; la Dinamo si dimostra lucida nella ripresa, dove fa la differenza in difesa e impedisce alla Reyer di trovare una concreta alternativa al tiro dalla lunga distanza, ribaltando alla fine anche la differenza canestri.

Parte meglio Venezia, la difesa studiata da De Raffaele, funziona sui raddoppi e con 3 recuperi e relativi contropiede la Reyer corre e costringe Pozzecco al primo timeout dopo 3’ di gioco, ma i lagunari devono fare i conti con l’infortunio di Bramos, che lascia subito il campo, senza riuscire ad appoggiare la gamba destra.
Sassari riparte dal post basso dopo il minuto di sospensione, la sfida si infiamma tra Bilan e Watt, ma i padroni di casa trovano la costruzione di gioco mancata nei primi possessi, situazione che coincide con il break che vale il sorpasso e il contro time out di DeRaffaele.
Le rotazioni dalla panchina non cambiano il gioco, Sassari cerca Happ nel pitturato, Venezia risponde col tiro dalla lunga e rimane in scia, 24-20 il punteggio dopo un lunghissimo primo quarto.
Sassari sceglie la zona in apertura di seconda frazione, ma Venezia colpisce ancora dai 6.75, prima Campogrande e Clark, poi Mazzola e Fotu firmano il nuovo sorpasso, massimizzando un lavoro difensivo efficace nel pitturato; Pozzecco risponde con le torri, dentro Happ e Bilan e la Dinamo riesce a fare la differenza a rimbalzo riequilibrando la gara. Il ritmo partito è molto basso, sono tanti i fischi arbitrali che interrompono il gioco ed è difficile trovare continuità, anche per la capacità delle difese, di adattarsi alle scelte degli avversari, un frangente in cui però Venezia dimostra più lucidità e allunga sino al +6 con Watt in evidenza e Bendzius a replicare per evitare la fuga ospite.
Venezia allunga, colpendo ancora dal perimetro, Spissu risponde attaccando il canestro, ma la regia del play sardo è discontinua e gli ospiti riescono ancora ad allungare prima che Kruslin firmi il 47-52 con cui si archiviano i primi due quarti.

Parte forte nella ripresa Sassari, che sembra trovare la sua classica identità, il lavoro di Bilan in post basso vale un mini break, ma è in difesa che la Dinamo fa la differenza, reggendo sui cambi e costringendo DeRaffaele al time out. Il lavoro difensivo dei padroni di casa, vale il sorpasso, propiziato anche dai rimbalzi, che permettono a Sassari di alzare il ritmo, Venezia non riesce a trovare un’alternativa al tiro dalla lunga, Watt fa un gran lavoro ma non basta, mentre Burnell firma il +5 per i padroni di casa.
Sassari allunga ancora, Venezia non trova una chiave offensiva che funzioni e solo Campogrande riesce, sempre dalla lunga distanza, a bloccare l’inerzia Sassarese: 74-68 al 30’.
Clark chiude il gap in apertura di ultimo quarto, prima finalizza un contropiede poi trova la tripla del -2, Spissu risponde e tiene avanti i suoi, Venezia vuole provare a forzare per chiudere la forbice, ma il Banco non cala di lucidità, trovando punti facili nel pitturato con Happ e firmando il nuovo +6 con De Raffaele ancora costretto al time out.
Il lavoro occulto di Burnell è una spina nel fianco della difesa Veneziana, l’ex Cantù è sempre presente nelle azioni biancoblu e, l’assenza di Bramos impedisce agli ospiti di trovare una contromisura efficace; nel momento migliore dei padroni di casa però, Campogrande e Clark ancora una volta riescono a tenere in scia gli ospiti, costringendo la Dinamo ad un nuovo sforzo per provare a chiudere la gara.
E’ ancora la difesa a costruire il colpo del KO,  Sassari regge sui cambi e negli uno contro uno, controlla a rimbalzo e trova i punti in contropiede che valgono il break del +8, Venezia non riesce a 2′ dalla fine a bloccare l’emorragia e complice anche la situazione falli manda in lunetta Bendzius che firma il 93-83; la Reyer è costretta a forzare per cercare di chiudere la forbice, trova anche dei canestri importanti con Clark e Campogrande, ma Sassari controlla il ritmo ancora grazie ai rimbalzi e chiude la gara, le gite in lunetta permettono alla Dinamo anche di trovare il +8 sul 96-88, risultato fondamentale per la differenza canestri, che all’andata aveva visto gli ospiti vincere per 7 lunghezze.