Sassari ad Avellino per continuare la corsa di testa, ma ora gli irpini hanno una marcia (Lakovic) in più

Domani sera nel consueto orario delle 18:15 per il settimo turno di ritorno del massimo campionato italiano di basket sul legno del PaladelMauro di Avellino si affronteranno i padroni di casa della Sidigas contro i sardi del Banco Sardegna Sassari. Obiettivi, diametralmente, opposti per le due formazioni: la Sidigas è penultima in classifica con due punti da difendere sulle ultime della classe Biella e Pesaro, mentre Sassari dall’alto dei suoi 34 punti guida la classifica insieme alla Cimberio Varese con ben sei punti di vantaggio sulle inseguitrici Siena e Roma.

Due punti in palio domani per Avellino in chiave salvezza quindi, mentre per la Dinamo l’obiettivo è quello  di cercare la vittoria nel match di domani per arrivare nella migliore condizione possibile allo scontro diretto per il primato del prossimo turno in casa contro Varese ( NDR i varesini hanno sicuramente questa settimana un turno più agevole con il confronto interno contro Biella). Nella gara d’andata ci fu la netta vittoria per 101-82 dei sassaresi sul campo amico, ma l’Avellino che domani si ritroveranno di fronte i sardi sarà una squadra completamente diversa rispetto al primo precedente stagionale. Innanzitutto nella gara d’andata ci fu l’ultima apparizione sulla panchina dei lupi di coach Giorgio Valli, mentre ora sulla panchina irpina siede l’esperto e navigato Cesare Pancotto, dopo il momentaneo interregno dell’assistente Gianluca Tucci, che subentrò a Valli. In casa irpina non vi è stato solo il valzer di allenatori in panchina, ma anche tantissime facce nuove tra i giocatori si sono avvicendati  in campo. I nuovi rispetto alla partita del PalaSerradimigni saranno: il regista sloveno Lakovic, la guardia Taquan Dean, l’ala Jimmy Lee Hunter, ed i pivot Kaloyan Ivanov e Brandon Brown. L’innesto di maggiore talento ed esperienza è sicuramente quello del play sloveno ex Pana e Barca Jaka Lakovic. Dall’arrivo del giocatore sloveno la squadra irpina ha cambiato marcia, ed ha vinto le ultime due partite in casa contro Cremona e Cantù, mentre nel mezzo non ha disputato la trasferta di Bologna perché la gara fu rinviata per la copiosa nevicata che colpì la città felsinea. Lakovic con la sua classe e la sua leadership è diventato ben presto un punto di riferimento per i compagni  in campo con  i suoi passaggi smarcanti (quasi 6 assist a partita), ma anche un terminale offensivo fondamentale per la  squadra biancoverse come testimoniano i 27 punti con 7/10 dalla linea da tre punti nell’ultima uscita contro Cantù. Coach Sacchetti ha speso parole di grande elogio nella conferenza pre gara nei confronti di Lakovic indicandolo come il pericolo numero uno nel roster degli avversari, e come un giocatore in grado con le sue qualità di cambiare il volto di una squadra stagione in corso. Sempre sul fronte irpino i lunghi in maglia Dinamo, dovranno fare attenzione alle capacità di rimbalzista del bulgaro Ivanov, che nell’ultimo match ha catturato ben 21 rimbalzi, quindi è richiesto un lavoro extra ai lunghi sassaresi nello sgomitare e tagliare fuori sotto le plance; reparto lunghi sassarese che potrà ricontare tra le sue fila su Tony Easley, che ha saltato la vincente trasferta di Brindisi nell’ultimo turno causa il tardato rientro dagli Usa. Oltre ad Easley sarà del confronto anche Bootsy Thornton, che si è allenato regolarmente negli ultimi giorni  ed ha recuperato dalle noie fisiche lo hanno tenuto lontano dai campi di gioco nelle ultime settimane. Comunque coach Sacchetti può ritenersi soddisfattissimo dell’ottimo contributo avuto dalle sue seconde linee nella vittoriosa trasferta di Brindisi su un campo ostico e contro un’avversaria dall’ottimo livello tecnico. In casa Sidigas, invece, i pensieri sono soprattutto sulla difesa, perché la squadra irpina la più perforata in difesa del campionato con quasi 85 punti incassati di media dovrà confrontarsi contro il migliore attacco del campionato (la Dinamo viaggia ad oltre 89 punti di media), ma gli aspetti  che maggiormente interessano coach Pancotto sono la continuità nelle prestazioni e nei risultati: “La squadra deve continuare a lavorare per affrontare qualsiasi avversario. Adesso dobbiamo giocare contro una squadra che ha una continuità storica, mentre noi stiamo cercando di trovarla. So, però, che come passione, voglia e mentalità, siamo pronti ad affrontarli”. Sull’avversario coach Pancotto ex di giornata da una parte per essere stato sulla panchina sassarese nel lontano campionato 1989/90, mentre sull’altra sponda tra le fila sassarese Drake Diener ha giocato in Irpinia nella stagione 2008/09, ha affermato: “Sarebbe un errore pensare che  Sassari è solo nei cugini Diener. Sicuramente i Diener, insieme a Thonton, rappresentano la fiducia della squadra, oltre che le gerarchie stabilite. Hanno dinamiche evolute dove spicca la qualità di questi tre elementi, più la forza della panchina, per cui dobbiamo fare una partita sia contro il quintetto che contro la panchina”.

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