Ruggito Sassari, ancora parità nella finale scudetto

La squadra di Pozzecco ritrova le sue certezze e riequilibra la serie, al PalaSerradimigni la Reyer non replica l’impresa di 48 ore prima e vede Thomas e compagni chiudere il gap: 2-2  e serie che si sposta al Taliercio.
La cronaca:

Pozzecco sceglie di partire con McGee in quintetto per cercare di togliere ritmo ad Haynes, la sfida però si accende più vicino a canestro che dal perimetro, Cooley come al solito si dimostra un fattore e indirizza l’inerzia verso i padroni di casa, con De Raffaele costretto a cambiare le sue rotazioni per i tre falli di Mazzola spesi tutti nei primi 5 minuti del quarto. La Reyer rimane agganciata alla partita ma mentre in difesa soffre la forza fisica di Cooley, dall’altra parte del campo, un pessimo 0/7 dalla lunga distanza, impedisce agli ospiti di chiudere lo strappo.
De Raffaele si gioca la carta del doppio centro e apre il campo per Tonut, che risponde presente e riporta a -4 i suoi, Smith risponde con la stessa moneta e si prosegue a strappi; la forza di Cooley continua ad essere un fattore, ma Venezia sembra reggere l’urto: 23-16 al 10’.
Pozzecco allunga le rotazioni, ritrovando Magro nel pitturato, il centro azzurro risponde con una schiacciata, Vidmar restituisce la cortesia, ma la differenza sembra farla la regia di Spissu per i padroni di casa, il play sardo è protagonista nel nuovo break Dinamo e De Raffaele è costretto al time out sul -11. Il minuto di sospensione fa bene solo a Sassari, Carter raddoppia su tutti in difesa, Sassari ritrova la transizione e la squadra di Pozzecco tocca il +13, la sensazione è che la Dinamo riesca a portare la gara sul suo ritmo partita, con Venezia che sembra accettare i giri alti, ma senza riuscire a rispondere ai colpi di Spissu e soci, tanto da toccare il -15.
Haynes sembra il più presente mentalmente in partita dei suoi, tocca la doppia cifra e prova in tutti i modi a dare continuità all’attacco degli ospiti, mentre dall’altra parte del campo la Reyer si affida alla zona per togliere ritmo all’attacco Sassarese; la scelta paga i suoi dividendi, i padroni di casa abbassano le percentuali, mentre Venezia ritrova le triple riavvicinandosi sino al -8, ma subendo il lavoro di Pierre nel pitturato: 51-41 al 20’.
Al ritorno dalla pausa lunga Haynes continua a martellare e trova il nuovo break che porta a due possessi la Reyer; Thomas e Cooley rispondono allo stesso modo e si va a strappi, con gli ospiti bravi a trovare un nuovo 5-0 di parziale per evitare che Sassari ritrovi fiducia ed inerzia. Il fallo tecnico alla panchina Dinamo, vale il -3 Veneziano; la Reyer sembra più lucida, ma Sassari sfrutta le gite in lunetta che nascono dal continuo lavoro spalle a canestro eseguito dagli uomini di Pozzecco e si mantiene avanti nel punteggio; De Raffaele insiste con la zona, ma Sassari ritrova punti e forza mentale, prima la tripla di Pierre, poi l’and1 di Cooley valgono il nuovo +9; Venezia va in rottura prolungata, la lucidità mostrata nei primi possessi del quarto, sembra svanire offuscata da quella della Dinamo che guidata da Spissu e Smith, trova anche il +16 con cui si chiude il terzo quarto: 81-65 in favore dei padroni di casa.
Il clima è caldissimo al PalaSerradimigni, arriva un secondo fallo tecnico per la panchina Sassarese, ma Venezia non trova il modo di approfittarne, arriva anche il quinto fallo di Watt, con la Dinamo brava a mantenersi lucida sia dalla lunetta sia a rimbalzo. Venezia prova ancora una volta a chiudere il gap, la tripla di Daye vale il nuovo -10, mentre Pozzecco chiama time out per cercare di tenere alta la lucidità, in una partita che sembra sfuggire di mano anche alla terna arbitrale.
Daye e Bramos riportano sotto la doppia cifra la forbice, Sassari insiste sul gioco spalle a canestro di Cooley, ma sembra accusare un po’ di stanchezza e soffre su tutti gli uno contro uno, mentre dall’altra parte del campo la difesa della Reyer sembra poter fare la differenza; toglie fiducia ai padroni di casa con una serie di raddoppi intelligenti e ben riusciti, che fanno saltare gli schemi della Dinamo, dall’altra parte del campo, arrivano triple e gioco in post basso con Daye protagonista, che vale un lungo parziale di 13 punti che riapre completamente la gara. Daye in apertura dell’ultimo minuto ha anche in mano la tripla del pareggio ma non va a bersaglio, la Dinamo non trema dalla lunetta nella gestione dei tiri liberi, riapre la forbice e Venezia si ritrova costretta a forzare negli ultimi secondi senza trovare il fondo della retina, mentre Carter chiude la gara con gli ultimi decisivi liberi: 95-88 il finale.