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Roma- Toti: La rinascita Virtus in quattro mosse, proverò a confermare questo gruppo

La Virtus Roma può essere considerata a tutti gli effetti la più grande sorpresa della stagione 2012/13 nel massimo campionato alla luce dell’attuale terza posizione in classifica a quattro punti di distanza dal duo di testa Sassari-Varese. La stupefacente stagione dei romani è partita, innanzitutto dalla sofferta, decisione estiva del presidente capitolino Claudio Toti di continuare la propria attività, e proprio il numero uno della società giallorossa ha raccontato sulle colonne del Corriere della Sera

come sia arrivato alla scelta degli uomini che hanno costruito la rinascita sul campo e fuori della sua Virtus: “Sono convinto che  il nuovo progetto sia stato costruito in quattro mosse: la prima la mia scelta di individuare in Datome il giocatore cardine del nostro progetto; la seconda l’allenatore Calvani, al quale dissi quando ancora non era chiaro il nostro futuro che se sarei andato avanti l’allenatore sarebbe stato lui; la terza Alberani con il quale sono bastati due incontri per capire la sua immensa competenza e dedizione, infatti quando ancora non era chiaro il nostro futuro lui stava lavorando alla futura Virtus, ed infine la scelta di affidare il lavoro di direttore sportivo a Francesco Carotti, il quale lavora nell’ombra, ma il suo lavoro è preziosissimo”. Poi Toti sposta i suoi discorsi sull’aspetto economico e sul futuro: “Non è giusto che le società si reggano sulle spalle solo di pochi mecenati, alla fine della stagione il saldo dei costi e ricavi deve essere in pareggio. Posso assicurare che tutte le entrate tra sponsor ed incassi saranno investiti per costruire la squadra più forte possibile, io proverò a riconfermare tutti coloro che vorranno rimanere, spero che sulle scelte dei giocatori  possa influire, anche, quanto di buono sia stato fatto quest’anno  in termini di buone condizioni di vita, di crescita come atleti, professionisti ed uomini. Allo stesso tempo può darsi che l’anno prossimo dovremo ricominciare con un nuovo gruppo, ma non si può prescindere dall’equazione costi-ricavi”.

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