Reyer Venezia. In un inizio in salita, continua la vicenda legata a Julyan Stone

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Inizio semplicemente in salita per i campioni d’Italia dell’Umana Reyer Venezia.
Certamente siamo solo all’inizio di una stagione che sarà lunga e faticosa per cercare di difendere il tricolore conquistato a giugno, ma non si può non ammettere che la squadra orogranata nelle prime uscite ufficiali ha attraversato finora gran difficoltà: persa a Bari la Supercoppa Italiana contro la Dinamo Sassari, è arrivata la vittoria su Trieste per 78-73, ma dopo sono giunti due ko di fila, prima al PalaDozza di Bologna contro la Pompea Fortitudo e poi con il Partizan Belgrado nell’esordio in EuroCup al PalaTaliercio. E domenica ci sarà da affrontare un’altra trasferta bolognese, stavolta contro la Virtus Segafredo che ieri sera ha vinto a Ulm 79-92 nella sua prima europena in EuroCup e gode di un momento positivo, ha ingaggiato oggi il lungo argentino Marcos Delia e recupererà Milos Teodosic che, stando agli ultimi rumors, dovrebbe giocare qualche spezzone di gara. Insomma, da tenere le antenne dritte senza mai abbassare la guardia in casa Reyer, e così sarà per tutta la stagione.

Si diceva di un inizio in salita per Venezia, “nervoso” se si contano le espulsioni di Austin Daye in finale di Supercoppa e di Mitchell Watt contro la Fortitudo, due elementi cardine del sistema e nello scacchiere di coach Walter De Raffaele. Venezia però in queste partite non ha mai mollato e ha provato a rientrare in partita, tentando le rimonte -20 contro la Dinamo e dal -15 contro la Fortitudo, non portando a casa però il classico referto rosa. Recupero che invece è riuscito con Brindisi dal -22 e con Trieste dal -7 a 3′ dalla fine. Martedì contro il Partizan è mancata invece quella lucidità nei dettagli che con una conclusione entrata o un rimbalzo in più potevano valere la vittoria, il più pesante sicuramente quel rimbalzo offensivo concesso a Walden dopo lo 0/2 di Gordic dalla lunetta sul -2 veneziano a 7” e spiccioli dalla sirena, con capitan Michael Bramos a tentare da quasi metà campo la preghiera per forzare l’overtime per non subire fallo sistematico dai serbi. Invece, è arrivato un ko, 63-66, contro un avversario di qualità e fisicità come il Partizan, ma con tanti rimpianti reyerini come il 5/27 al tiro da tre, Daye penalizzato dai falli, l’1/6 ai liberi di Vidmar… dettagli che si possono però limare con il prosieguo della stagione. Resettare e ripartire, come sempre. Ripartire per essere continui nelle due metà campo, grazie all’affidabilità del proprio roster con ottimo talento e il “DNA” di non mollare mai: perchè per sconfiggere e vincere contro la Reyer, al momento la devi sconfiggere non una, ma ben due volte.

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Ma, tralasciando di quello che succede sul campo, continua a imperversare la misteriosa vicenda legata a Julyan Stone. La guardia nativa del Virginia era assente a Bologna ed era assente nel match di 7DAYS EuroCup martedì, senza nemmeno presentarsi al match da spettatore nell’apposito spazio riservato ai giocatori non inclusi nei 12 accanto alla panchina orogranata, come ad ora l’infortunato Valerio Mazzola, per intenderci.

Il presidente dell’Umana Reyer Federico Casarin nella giornata di lunedì aveva informato a Il Gazzettino e La Nuova Venezia che a Bologna “il giocatore non è stato schierato per questioni di natura personale e che stiamo cercando di affrontare assieme al giocatore. Altro non posso aggiungere. Vedremo se potrà esserci con il Partizan.” E martedì in EuroCup si è fatta notare ancora una volta l’assenza di Julyan. Come scritto da Il Gazzettino oggi, forse per una mancanza di lucidità e concentrazione nel giocare. E il primo dirigente ha ribadito : “La situazione è la stessa di qualche giorno fa”.

“Parlare degli assenti secondo me è irrispettoso per chi ha giocato e chi si è sacrificato – così coach Walter De Raffaele terminata la partita con il Partizan (nel video sotto da 10:08) – Se e quando Julyan ci sarà, lo vedremo e lo valuteremo, la società farà quello che c’è da fare. Io devo parlare dei giocatori che ci sono, perchè mi sembra onesto rispettare chi gioca e chi si sacrifica, no chi non c’è”.

Ma, nella serata di ieri al PalaTaliercio, Stone ha visto la partita della Reyer femminile che si è qualificata alla fase a gironi dell’EuroLeague Women, affianco del patron Luigi Brugnaro ed ha avuto un colloquio con lui e il presidente Casarin, come fatto notare da tuttoVeneziaSport.it .

Momento di riconciliazione e giocatore che tornerà a giocare domenica nella trasferta di Bologna? “Ai posteri l’ardua sentenza”, come si suol dire.

Al fine, bisogna sottolineare anche che Julyan, uno dei baluardi difensivi e non solo della Reyer tricolore di De Raffaele, non ha avuto alcun problema con i compagni, e probabilmente chi ha messo in giro i rumors di problemi con la Reyer non ha a cuore la situazione.
Quindi, la società veneziana cercherà di sistemare la situazione senza alzare grandi polveroni, al di là di rumors e sfaccettature varie. Perchè, come detto dal presidente Casarin lunedì “Sono le stesse persone che due anni fa sostenevano che ci fosse un giocatore della Reyer che faceva vita notturna e, la passata stagione, che Biligha avesse firmato un pre-contratto con Brescia. Tutte fandonie.”

Va detto però, che sul giocatore pesa come un macigno quanto successo nell’estate 2017 quando Julyan, dopo lo scudetto vinto e nonostante un contratto firmato in estate con la Reyer, volò negli States per motivi personali legati al padre malato e si trasferì poi in NBA ai Charlotte Hornets.

E, al di là di tutta questa vicenda, rimane il fatto che non averlo in campo è sicuramente molto penalizzante per i compagni e la Reyer stessa.