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Home Serie A Reyer Venezia, il pre-partita di Recalcati e Viggiano: “Contro Cantù dobbiamo rialzare la testa.”

Reyer Venezia, il pre-partita di Recalcati e Viggiano: “Contro Cantù dobbiamo rialzare la testa.”

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Reyer - Reggio: panchina Reyer

Classica conferenza stampa pre-partita del venerdì di coach Carlo Recalcati. L’Umana Reyer Venezia si prepara ad affrontare il match dell’11a giornata nell’orario inconsueto di mezzogiorno (domenica 21 Dicembre, diretta televisiva nazionale su Rai Sport 2) alla Mapooro Arena di Cucciago contro l’Acqua Vitasnella Cantù.

 

 
 
 

 

La partita inizierà alle 12:00 per esigenze televisive, allenamento del venerdì per la Reyer solo al mattino. “Giovedì e sabato lavoriamo di norma al mattino, solo l’allenamento odierno è stato cambiato per farci abituare all’orario della partita. Una volta era abbastanza comune dato che ogni domenica c’era una partita a quest’ora.” Il punto sulla settimana: “Oggi non si sono allenati Moore e Stone, il primo per problemi al ginocchio mentre Stone ha accusato malesseri di influenza dopo che ieri si è allenato regolarmente. Goss è stato gestito a inizio settimana poi ha ripreso, Peric si è allenato tanto da “3” per esigenze tecniche mentre Nelson ha svolto il lavoro con più continuità e sarà della partita. Aldilà di questo il nostro lavoro l’abbiamo svolto come consuetudine e domattina faremo la sessione video.”
 
La presentazione dell’avversaria: “Va un po’ fuori dai canoni tradizionali nelle costruzioni delle squadre di oggi dato che gioca con due centri, Shermadini e Williams. Hanno presenza e vengono cercati in area, ci aspettiamo che lo facciano anche contro di noi perché non abbiamo quella tipologia di giocatore. Oltre a loro due, hanno la possibilità di schierare anche Buva in quel ruolo, mentre negli esterni sono atletici e fisici con la presenza di Johnson-Odom, Feldeine e Jones, che amano giocare a campo aperto e sanno mettere pressione agli avversari. Vero che in campionato vengono da tre sconfitte consecutive, però vedendoli tra campionato e coppa nell’organizzazione del gioco a difesa schierata è cresciuta molto, quindi dovremo essere capaci a fermare la loro transizione e a difendere di squadra contro i loro lunghi”. 
 
La Reyer arriva a Cantù dallo stop contro Reggio che ha fermato la serie di 6 vittorie in fila: “Ho visto i ragazzi determinati durante la settimana, la sconfitta non ha fatto piacere a nessuno. Non abbiamo avuto da dire cose diverse rispetto a quando avevamo vinto, sempre avuto la capacità di una riesamina serena e mai fatto trionfalismi particolari perché la sconfitta è arrivata giocando nello modo in cui abbiamo vinto le precedenti partite. Deve essere vista come una presa di coscienza che non puoi rischiare sempre, anche se dipende poi molto dagli avversari. Abbiamo rivisto parte della partita con Reggio, nella sconfitta certe cose sono maggiormente rafforzate come il capire che quando commetti un errore in attacco dato la poca brillantezza, non puoi subito dopo commetterlo in difesa.”
 
La discontinuità, un problema della Reyer da inizio campionato e visto anche domenica: “Noi come Cantù, come Sassari… Secondo me, mai come in questo campionato ci sono state tante partite dove le squadre hanno avuto discontinuità, dove una squadra va avanti di 14 o 18 e dopo se li fa recuperare. Io non me ne ricordo cosi tante, guardando anche i nostri avversari. Un mio pensiero che posso dare è che oggi come oggi ogni squadra, pur non avendo magari roster di grande talento perché non arrivano sempre giocatori di qualità, nel momento in cui le cose non vanno bene ha la possibilità di cambiare e modificare assetto sulle scelte difensive e un quintetto diverso. Nessuno è in grado di accettare passivamente che la partita scappi perché ognuna ha la possibilità di intervenire cambiando strategie. Non è una mia certezza, ma su una situazione molto diffusa: Milano ieri sera contro il Turow avanti di tanto e ha rischiato di perderla, Cantù a Ostenda l’altra sera stava dominando e poi l’ha persa. La continuità ce l’hai quando hai lo stesso rendimento quando gli avversari cambiano qualcosa e tu devi essere capace di adeguarti perché non puoi giocare 40′ con gli stessi giocatori ma con rotazioni che cambiano. E’ una difficoltà che trovano tutti, noi siamo alla ricerca di quest’equilibrio.”
 
L’avversaria di domenica che non sta affrontando un bel momento, tre sconfitte consecutive in campionato di cui due in casa: “Per loro un fatto molto negativo considerato l’ambiente al Pianella con la partecipazione e il sostegno del pubblico organizzato che da alla squadra in qualunque modo vada la partita. Se domenica subiranno contestazione? Sicuramente c’è malumore, dopo la vittoria di Caserta non hanno saputo dare continuità. Ma avranno il palasport pieno nonostante sarà mezzogiorno e nella Domenica pre-natalizia. Noi non contiamo su questi fatti, loro hanno questi i problemi e noi i nostri, si vedono ma più di tanto non ne vogliamo parlare, perché non deve esserci alibi e non vogliamo che escano. Restino al nostro interno con il quale ci confrontiamo quotidianamente e poter dire un giorno che li abbiamo risolti.”
 
Per Recalcati giocare a Cantù è sempre speciale. Da giocatore dal 1962 al 1979, da allenatore dal 1984 al 1990. “Aldilà del fatto che sia milanese e che qualcuno pensi io sia di Varese, casa mia è diventata Cantù. Lì le mie figlie lavorano e hanno famiglia, lì ho gli amici. Per cui è diventata una partita particolare anche se è diventata una mia rivale tradizionale dal 1990. Quando entro al Pianella lo sento come casa mia, perché l’ho inaugurato e ci ho giocato, conosco le situazioni, i tifosi storici dove si siedono, il custode. Però sono 24 anni che sono avversario, è diventato un sentimento reciproco. In questi giorni mi sono sentito anche con qualcuno della società, ma quando inizia la partita, nemici, sicuro. Non so se ci sia stata una mia partita vinta in modo particolare al Pianella, non la ricordo. Mi auguro sia questa domenica.
 

Reyer - Varese: Jeff Viggiano tiro

Anche Jeff Viggiano vuole ripartire dalla sconfitta con Reggio Emilia: “Nel primo tempo abbiamo giocato i migliori 20′ della nostra stagione e da lì dobbiamo ripartire, sappiamo che dobbiamo crescere e migliorare, proprio su questo abbiamo lavorato durante la settimana. Spiegazione alla seconda parte di gara? Non c’è ne una specifica, penso che abbiamo preso dei buoni tiri ma rispetto ad altre occasioni non sono entrati. In difesa abbiamo fatto un discreto lavoro ma non abbastanza per arginare una squadra così esplosiva come la Reggiana.”

La difficoltà di affrontare Cantù con i suoi due centri di ruolo: “Sicuramente hanno delle caratteristiche diverse rispetto a noi che nella posizione di “5” abbiamo elementi differenti tra loro dove Ortner è il centro classico, Moore è più atletico e Nelson è più esterno. Sappiamo che è un avversario ostico da affrontare anche per questo motivo, dato anche il loro campo difficile.”

Viggiano, che ormai ha superato il problema alla spalla, da tanti anni gioca da avversario di Cantù con diverse maglie e conosce bene il campo del Pianella. “E’ un campo che aiuta molto la squadra che gioca in casa, fa valere sempre il suo fattore. Non vi ho particolari ricordi positivi, spero di averne dopo la partita di domenica.”
 
Quello di Cantù può essere considerato una specie di esame di maturità per la Reyer nel rialzare le sue quotazioni. “Sicuramente può essere un bel test considerato aldilà del valore dell’avversario che non deve mai rappresentare una scusa, ma un’ottima opportunità per dimostrare quanto siamo cresciuti, migliorati e quanto abbiamo fatto tesoro della sconfitta. Vogliamo conservare il primo posto, per farlo dobbiamo essere concentrati nel migliorare giorno dopo giorno e i risultati di conseguenza verranno.”
 
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