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Reyer Venezia, i nuovi acquisti: “Scelto la Reyer perchè vogliamo vincere e difendere lo scudetto”.

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Foto da pagina Facebook Reyer Venezia

Le interviste ai nuovi acquisti dell’Umana Reyer Venezia, nel giorno del raduno della squadra maschile orogranata campione d’Italia in carica all’Urban Space di Marghera.
Le prime impressioni di Ike Udanoh, Jeremy Chappell e Francesco Pellegrino.

IKE UDANOH
“Ho scelto la Reyer perchè sono i campioni in carica, volevo fare un salto di qualità nella mia carriera che penso di aver fatto negli ultimi anni. Quale miglior occasione per raggiungere una squadra così ambiziosa e che vuole continuare a vincere. Per me è una bella sfida. Il mio obiettivo personale è vincere, è una cosa che mi manca in carriera. Voglio continuare a contribuire alla cultura vincente della Reyer, mi metto completamente a disposizione della squadra per vincere qualcosa. Avendo affrontato da avversaria, l’Umana Reyer è una squadra difficilissima da difendere, è camaleontica perchè tutti pensano alla squadra e nessuno pensa a fare canestro, ti fa impazzire quando ci si gioca contro. Posso giocare da “tre” come ha detto coach De Raffaele, sono abbastanza orgoglioso di ciò perchè la versatilità è uno dei miei punti di forza; aldilà di questo a me non interessa quale sarà il mio ruolo, lo deciderà il coach, adesso penso a essere un giocatore migliore per la mia squadra, penso solo a vincere”.

JEREMY CHAPPELL
“La scelta di Venezia è stata facile, ha una cultura vincente e io amo vincere; qui ci sono gli elementi adatti per me in quanto ho parlato con coach De Raffaele e la società in estate, non ho mai avuto grandi dubbi sullo scegliere da quando mi hanno fatto la proposta, è l’idea del sistema e di pensare alla squadra, mai a se stessi, lo condivido e penso solo al risultato finale. Ogni volta che ho incontrato da avversario Venezia mi è rimasto impresso la coralità, il gioco di squadra, ogni giocatore pensa al bene della squadra e questo è un valore aggiunto. Voglio fare qualsiasi cosa per difendere il titolo di campione d’Italia, giocare per i miei compagni come ho sempre fatto; non mi metterei mai davanti alla squadra, mai il mio ego sarà davanti ai compagni. Tutti vorranno batterci quest’anno a partire dalla Supercoppa, dobbiamo cominciare fin da domani a lavorare e a competere con tutti. Sette stranieri servono per vincere, serve la squadra profonda e bisogna più che altro preoccuparsi di come giocheranno i 12 che scenderanno in campo e contenderanno la partita, questa è l’unica cosa che conta per vincere qualcosa”.

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FRANCESCO PELLEGRINO
“Chiamata inaspettata da parte della Reyer, una grandissima sorpresa. Orgoglioso, tante emozioni una dietro l’altra ma ho messo la testa a posto dietro queste emozioni e non vedo l’ora di cominciare. Dopo la stagione scorsa a Udine già trovarsi con lo scudetto sul petto è incredibile, continuo a congratularmi con tutti i ragazzi del lavoro e che cosa hanno reso possibile la scorsa stagione. Non si cancella e ci ricorderemo sempre dello scudetto sul petto, adesso però dovremo iniziare a lavorare per difenderlo”.

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