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Reyer Venezia. De Raffaele: “Il gusto della vittoria è dolce che ripartiamo con grande entusiasmo”.

Intervista a Walter De Raffaele, head coach dell’Umana Reyer Venezia, nel giorno del raduno della squadra maschile orogranata campione d’Italia in carica all’Urban Space di Marghera.

Si ricomincia con il tricolore sul petto da difendere.
“Con grande voglia, il gusto della vittoria è talmente dolce che ti fa ripartire con grande entusiasmo perchè una volta che l’hai provato è forte la spinta di riprovare a fare una stagione importante. Si riparte sapendo che comunque la squadra sarà un po’ diversa nonostante abbiamo confermato tanti giocatori rispetto allo scorso anno con degli inserimenti però mirati. Si riparte però sapendo che la concorrenza è quest’anno ancora più alta rispetto lo scorso aldilà di Milano e Virtus Bologna, e io vedo tante buone squadre che si sono rinforzate e che vorranno fare meglio della passata stagione, tipo Reggiana e Brescia, ma anche le tre neopromosse e le stesse conferme di Cremona e Brindisi. Il percorso in Eurocup sarà un pelino più difficile, il girone che ci è capitato è obiettivamente molto duro ma siamo qui per combattere”.

L’obiettivo.
“Cercheremo come al solito di fare il meglio possibile. Di divertire e di divertirci, di sputare sangue. L’anno scorso non siamo stati forse la squadra più forte, ma alla fine come squadra siamo stati quelli più coesi e più uniti nei momenti difficili. Cercheremo di ripeterci perchè è una forza in una stagione che ci aspettiamo sia la più lunga possibile”.

Partire con il gruppo già consolidato è un vantaggio?
“Prima di tutto non è un bene quello che è successo a Vidmar, come a Mazzola. Ripartire con un gruppo che già ti conosce ti può permettere tecnicamente di parlare lo stesso linguaggio, ti fa guadagnare del tempo. Son convinto che la stessa stanchezza che ho provato io l’ha provata anche i giocatori che saranno rimasti fermi. Alla Supercoppa cercheremo di arrivarci il meglio possibile, ma non deve essere un ossessione perchè la stagione è lunga.”

Iniziare più tardi con solo 4-5 settimane all’inizio della stagione.
“E’ cambiato tanto il programma di avvicinamento, io farò un passettino indietro sperando, anzi, resto convinto che una parte di pacchetto tecnico sia acquisito dai “vecchi” che aiutino nel farlo apprendere ai “nuovi”. Dati una decina di giorni per questo e di lasciare più spazio a Renzo Colombini (il preparatore atletico, ndr) per rimetterli in moto e arrivare in una condizione buona che non ci permetta di arrivare corti sperando di arrivare più avanti. Tante amichevoli nel precampionato, ma in realtà abbiamo rinunciato a un torneo che avevamo perchè avremmo avuto troppe partite di approccio e di lavoro per arrivare alla Supercoppa. Sarà un inizio di stagione serrato con tanti impegni difficili in poco tempo, con la Eurocup inizieremo subito con Partizan e Lokomotiv Kuban. Bisogna mettere un po’ di benzina ma senza rischiare di far danni sui giocatori perchè la messa in moto è un elemento molto importante”.

Chappell e Udanoh hanno sottolineato il sistema e la forza del gruppo della Reyer quando l’hanno affrontata da avversaria.
“Chappell porta una mentalità vincente, è un giocatore che ho sempre stimato dai tempi del Banvit Bandirma, gioca in più ruoli con un quoziente cestistico molto alto e ha anche un desiderio di vittoria, questo è importante. Udanoh è un giocatore che lo scorso anno ha fatto vedere buone cose di quello che sa fare, credo che possa completare il suo sistema giocando in una squadra che può giocare in tanti modi diversi, ha dei margini e delle zone un po’ inesplorate mettendo dentro tanta energia, può spostarsi in più ruoli. L’apertura delle loro disponibilità porta a dei miglioramenti con loro, questo è l’obiettivo con loro.”

De Raffaele alla domanda di chi sarà il nuovo capitano della squadra, risponde subito.
Sarà Michael Bramos, vice-capitano Andrea De Nicolao. So che Michael è contento ma non contentissimo, ecco. Però come gli ho detto, parla per lui la storia e il suo modo di essere giocatore-uomo. Non sarà importante per lui, come altri, dire tanto, perchè abbiamo tanti diversi tipi di leader: Julyan Stone è quello emotivo, non c’è dubbio su questo. Però credo fosse giusto che Michael prendesse questa tipo di eredità dopo Haynes per tanti motivi diversi. L’ho trovato tanto disponibile dopo lo scorso anno. Andrea De Nicolao è un collante per tanti altri motivi”.

Scelte mirate di capitano e vice-capitano come quella di Stefano Tonut in quintetto base.
“E’ un puzzle che va incastrato bene. Per Stefano credo che sia il momento giusto per prendersi responsabilità diverse, è tanti anni che è con noi e ha fatto una crescita importante, dovrà raccogliere questa responsabilità senza esserne schiacciato, è l’ambizione di ogni giocatore. Scelta importante anche se diverso da quello che si vede spesso in quanto ha il ruolo coperto dagli americani. Come è diversa la scelta su Davide Casarin, prende il posto di Marco Giuri, non è un’aggiunta a completare come altri aggregati. Chiedo di lasciarlo con calma fuori da ogni riflettore, ha bisogno di fare le cose con tanta calma, già se ne parla troppo. E’ uno sfogo di un settore giovanile importante come è stato con Bolpin, Visconti, per Davide è un’età molto bassa come si vede solo in altri Paesi…”

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