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Quando i tiri liberi risultano decisivi. Il count-down di Avellino-Venezia

Daniele Cavaliero AvellinoVenezia si impone alla prima gara di campionato in casa di Avellino per 71-76(qui la cronaca).

Diamo i numeri della vittoria veneziana… nel CountDown, naturalmente targato BasketItaly.it !
 
10 il voto alle tifoserie. La sfida in campo alla lunga è apparsa brutta e tattica con poche individualità affiorate. Ma sugli spalti l’amicizia la fa da padrona, è sempre festa quando il calendario vede il match tra Scandone e Reyer e la giornata di ieri ne è stata l’ennesima conferma dell’amicizia instaurata tra gli Original Fans Avellino 1999  i Panthers 1976 Venezia. Come nel pre-partita, il momento significativo con scambio di attestati di stima e rispetto mediante cori e striscioni accompagnati dai bandieroni che insieme fanno il giro del parquet anche durante le fasi del match. Per un rivederci alla partita di ritorno.
 
9 i punti segnati da Cameron Todd Moore. Contro una brutta gatta da pelare come Anosike, cerca di fare il suo non demeritando alla lunga con 7 rimbalzi catturati in 19 minuti, anche se lo soffre non poco. Nel finale fa il tifo dalla panchina.
 
8 le palle perse di Adrian Banks. Una nota negativa che non si può evitare di sottolineare, colpa di passaggi troppo avventati dei compagni o di sua presunzione. Per il resto, fa molta fatica a inizio partita ma col passare dei minuti sale di livello rivelandosi una spina nel fianco nei contropiedi a tinte bianco-verdi. Miglior marcatore dei suoi con 15 punti, lascia il campo per problemi di crampi.
 
7 il voto a Phil Goss. Non è al 100%, l’infortunio si fa sentire per il neo capitano oro-granata. Infatti per tre quarti annaspa parecchio e risulta quasi dannoso. Ma negli ultimi 10 minuti la sua classe e la sua esperienza vengono fuori giocando con intelligenza i momenti decisivi del match. 12 punti e 6 assist nelle statistiche.
 
6 i punti segnati e la valutazione di Julyan Stone. Esordio negativo per l’ex Denver Nuggets. Lento nella manovra e poco cambio di ritmo, soffre molto Gaines, di conseguenza coach Recalcati decide nei minuti finali di affidarsi a Ruzzier e Goss. In positivo due schiacciate, tra cui quella su assist di Moore per il 7-13 da finire sugli highlits della Lega Basket. Contro Roma per rifarsi.
 
5 come il 5\9 al tiro di O.D. Anosike. 18 di valutazione con 13 rimbalzi catturati, statistica gonfiata da alcuni tiri sbagliati e carambole offensive sugli stessi. In attacco brilla a intermittenza ma rimane il migliore dei suoi per tanta legna contro avversari più quotati.
 
4 la valutazione di Michele Ruzzier. Tanta personalità da vendere per il mulo classe ’93 nel suo esordio in LegaUno. 14 minuti giocati con tanto coraggio e faccia tosta, piazza una tripla importante nell’ultima frazione. Prestazione più che apprezzabile.
 
3 le sconfitte di Venezia all’esordio in campionato prima di ieri negli ultimi 3 anni, quelli del ritorno nella massima serie, sempre in trasferta. Una tradizione finalmente spezzata ad Avellino.
Mentre sono diventate 5 quelle dei bianco-verdi, un’avversità dannosa che continua almeno fino alla viglia della prossima stagione.
 
2 la coppia Tomas Ress – Jeff Viggiano. La Sidigas fino a pochi minuti dal termine aveva condotto il match grazie a un gioco fluido e buona solidità, ma sul più bello sono emerse la stanchezza degli irpini e soprattutto l’esperienza dei giocatori veneziani, tra i quali è spiccato il duo ex Mens Sana che è risultato decisivo e di certo non ha dimenticato come si vince. Ress (8 punti + 7 rimbalzi) ottimo a strappare rimbalzi nelle fasi più delicate del match, mentre Viggiano (15 punti), dopo una schiacciata sbagliata da lapidazione immediata, risulta il match-winner con un 5 su 6 dalla lunetta a dare i titoli di coda.
 
1 come il tiro libero. Il terribile 14\27 dalla linea della carità totalizzato dal team allenato da Frank Vitucci è risultato alla fine assai fatale in una gara persa con solo 5 punti di scarto, basti pensare all’1\6 negli ultimi 30 secondi con protagonisti in negativo Gaines, Trasolini e Cavaliero, contraltare al polso fermo del reyerino Viggiano. Imprecisione decisiva.
 
0 la valutazione di Justin Harper. La qualità c’è come si è visto in pre-campionato, ma anche tanta confusione… L’avvio è ottimo con due buoni canestri, ma esce subito dalla gara per due falli fischiati a suo carico che lo penalizzano non poco. Infatti non riesce più a interpretare al meglio la partita risultando spaesato nelle due metà campo in 17 minuti sul parquet. Alla prossima.
 
Gli highlits del match
 

 
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