Power Banks dice 33, ricarica l’Enel e la trascina alla vittoria su una coriacea Pesaro

banks, brindisi

Fondamentale tanto quanto sofferta vittoria dell’Enel Brindisi sulla Consultinvest Pesaro, al termine di una vera e propria battaglia agonistica terminata con il punteggio di 81-76. Gli ospiti fiutano l’odore del colpaccio per tutto l’arco del match, dominando in gran parte il primo tempo chiuso sul vantaggio di 11 punti, ma tornano a casa con l’amaro in bocca. L’Enel si ritrova nel momento delle difficoltà, trascinata da una sontuosa prestazione di Adrian Banks, MVP a mani basse con 33 punti (10/15 da 2, 2/3 da 3 e 7/7 ai liberi), 8 falli subiti, 4 assist e 3 rimbalzi per una valutazione totale di 36 in 33 minuti. Partita decisa negli ultimi minuti, e spezzata dalla tripla di capitan Andrea Zerini, fino a quel momento bloccato da uno score di 0/5 dalla distanza. Negli ultimi secondi gli errori di Milosevic fanno tremare il PalaPentassuglia, ma Banks decide di chiuderla dalla lunetta, facendo tirare un gran sospiro di sollievo ai presenti.

Pesaro parte a spron battuto, mostrando subito idee chiare e grande lucidità offensiva. Brindisi non riesce a ingranare la marcia giusta, perdendo diversi palloni (saranno 19 alla fine a dispetto dei 17 avversari) sottolineati dalla pessima serata di un inconcludente Scottie Reynolds, in campo per soli 19 minuti in cui perde 4 palle e stecca con 2/4 al tiro, rimanendo seduto in panchina per tutta la durata dell’ultimo quarto. Scelta coraggiosa e vincente di coach Bucchi, che rinuncia al suo play titolare ma si affida al tuttofare Banks. Nel secondo quarto Gagic si procura una forte distorsione alla caviglia, che preoccupa l’ambiente brindisino, ed è costretto a dare forfait. I problemi di falli di Anosike, tre nel primo tempo e uscito anzitempo dal finale al cardiopalma, e la non buona prestazione di tutto il reparto lunghi brindisino (8 punti in totale), creano grossi grattacapi ai padroni di casa. Pesaro così ne approfitta e scappa via sul 38-49 di fine primo tempo. Daye risulterà il miglior realizzatore con 18 punti, ma le 6 palle perse, di cui alcune nel momento clou, sono una pecca nel suo incontro, macchiato anche dall’espulsione a 3″ dalla fine per doppio fallo tecnico. Brindisi rientra dagli spogliatoi con un altro piglio, piazzando subito un break di 8-0 che la rimette a stretto contatto. I biancorossi tuttavia resistono alla prima spallata dei locali, rimettendo il muso avanti a ridosso della doppia cifra di vantaggio. L’8/18 da 3 punti, con il buon apporto degli italiani dalla panchina, su tutti Ceron a quota 10 punti e Gazzotti a 7, danno linfa vitale a coach Paolini. Bucchi risponde pescando un Marco Cardillo in versione battagliera, protagonista di 3 punti e 5 rimbalzi in 12 minuti di pura adrenalina. L’italiano si fa trovare pronto dopo diverse gare in cui non era nemmeno sceso sul parquet, dando la scossa a pubblico e compagni. Scott, 21 punti e 6 rimbalzi, da una mano a Banks con penetrazioni fulminee e l’Enel, pur soffrendo, strappa una vittoria molto preziosa in chiave playoff. 

IL TABELLINO

ENEL: Banks 33, Reynolds 6, Scott 21, Cournooh 3, Harris 7, Cardillo 3, Milosevic 3, Gagic, Zerini 3, Anosike 2.

VL: Basile, Sheperd 12, Gazzotti 7, Lacey 8, Christon 11, Daye 18, Candussi 2, Lydeka 8, Ceron 10.

TIRI DA 2 – ENEL: 22/39, 56%; VL: 16/30, 53%.

TIRI DA 3 – ENEL: 7/27, 26%; VL: 8/18, 44%.

RIMBALZI – ENEL: 38 (15 off); VL: 27 /4 off).

PALLE PERSE – ENEL: 19; VL: 17.

ASSIST – ENEL: 12; VL: 11.

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