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Pesaro – Trieste: un match molto delicato

Domani alle 18.30 alla Vitrifrigo Arena di Pesaro (o live streaming su Eurosport Player) si concluderà il girone di andata delle ultime due squadre in classifica. La Carpegna Prosciutto Basket Pesaro dopo 16 giornate di campionato è ancora alla ricerca della prima vittoria. Quale vittima migliore di Trieste, che ha vinto solo 1 partita in trasferta, e 3 in casa? D’altro canto Allianz Pallacanestro Trieste deve vincere sia per dimostrare che il ciclone del periodo natalizio se ne sia andato, sia per tentare il riaggancio con le altre squadre, o quanto meno non farsi distanziare troppo.

I giuliani sono attivi sul mercato e hanno già ufficializzato l’accordo con Deron Washington, ma non è stato ancora tesserato e la squadra sarà la stessa che ha affrontato, domenica scorsa, la Fortitudo. I marchigiani, invece, saranno privi dell’infortunato Chapman, ma hanno anche altri giocatori acciaccati che verranno valutati prima della partita.

Per coach Dalmasson sarà la 50° presenza in serie A, visto che la società biancorossa è solo alla sua 2° stagione nella massima serie. Quasi tutto il nucleo italiano è stato protagonista della promozione in serie A e domani ritroverà un ex compagno di quell’avventura: Federico Mussini.

Coach Giancarlo Sacco, ieri, ha presentato in conferenza stampa questo delicato match.

“La settimana di lavoro ha visto ancora l’assenza di Chapman, per l’ormai noto infortunio alla caviglia. Ieri Mussini è tornato ad allenarsi dopo i problemi dei primi giorni, mentre Williams, in uno scontro di gioco con Thomas, ha riportato una botta al ginocchio e oggi non si allena a scopo precauzionale. Ebouà, Totè, Zanotti e Thomas saranno chiamati a fare gli straordinari per sopperire al gap fisico con Trieste, che ha Mitchell e Cooke che corrono molto e aiutano in difesa. Dovremo essere bravi a non subire l’atletismo dei nostri avversari che ci attaccheranno in area, data anche l’assenza di Chapman. La nostra difesa è chiamata a salire qualitativamente. Dobbiamo rimanere uniti  e continuare a lavorare. A Venezia il gruppo è stato molto coinvolto, ma sono anche arrabbiato perchè abbiamo avuto l’opportunità di vincere, ma non ci siamo riusciti anche a causa di errori difensivi che in serie A non sono ammissibili. Avere un giocatore come Troy Williams aiuta tutto il reparto esterni, coinvolge bene i lunghi e migliora il nostro attacco. Mancano ancora molte partite e vorrei avere un ritmo e un’energia non solo per colmare il gap fisico, atletico e di esperienza con le altre squadre, ma mi piacerebbe vedere più concentrazione, intensità e comprensione per giocarci le nostre carte nel girone di ritorno”