Peric e Haynes trascinano la Reyer, Cantù abbattuta.

hrvoje peric, reyer venezia 2016-11-28

Reazione doveva esserci e reazione c’è stata. Dopo la batosta subita in Champions League a Saratov, l’Umana Reyer Venezia si rialza e apre il girone di ritorno del campionato battendo la Red October Cantù 93-72, secondo posto rafforzato. Dopo una prima frazione a favore degli ospiti, Venezia con un’ottima intensità tra le due metà campo da fine secondo quarto in poi ha messo sotto Cantù. Protagonisti della vittoria veneziana Hrvoje Peric, 27 punti, e Marquez Haynes, 18, ottimo anche Melvin Ejim autore di canestri importanti nella prima metà della partita, ma tutta la squadra oro-granata ha dato una risposta positiva alla debacle russa. Per la compagine di Bolshakov, da riflettere l’amnesia totale tra fine secondo quarto e inizio ripresa, non bastano Johnson, 18+8rimb. e Dowdell che sfiora la tripla doppia con 14 punti+9 rim.+7ass. Venezia, dopo l’incontro di Champions League martedì sempre al PalaTaliercio contro i rumeni del CSM Oradea, sarà impegnata in campionato domenica prossima a mezzogiorno in casa della Betaland Capo D’Orlando. Cantù invece affronterà domenica prossima in campionato al PalaDesio il derby regionale contro la Germani Leonessa Brescia.

CRONACA_ Parte forte la Red October grazie a Dowdell e Johnson, a segno anche Quaglia, 3-11 al 4′, time-out Reyer. Break veneziano di 6-0 (9-11 al 5′), ma Cantù grazie a Calathes e Cournooh allunga e chiude il primo quarto, 16-23 al 10′. Venezia costruisce un’ottima difesa con Ress a elevarsi, in attacco è Ejim il protagonista con sei punti personali dà il 25-25 al 14′, time-out Cantù di un arrabbiato Bolshakov. Ancora Ejim dalla lunetta firma il primo vantaggio oro-granata della partita, ma un onnipresente Dowdell con Johnson firma il 0-6 di contro-break, 26-31 al 17′, time-out De Raffaele. Darden e Calathes sono vitali per Cantù che si riporta sul +6, ma si accende Marquez Haynes che con 11 punti consecutivi riporta sotto la Reyer, poi grazie a vari recuperi difensivi Venezia con Peric autore di sei punti di fila chiude il primo tempo davanti dalla Reyer, 43-38 all’intervallo.
Si rientra dagli spogliatoi, Peric con due canestri in penetrazione, inframezzati da una tripla di Johnson, dà il +6 per la Reyer (47-41 dopo 23′). Tripla a segno di Haynes, poi un incontenibile Peric sotto le plance consente a Venezia di fuggire sul +13, 56-43 al 25′, time-out Bolshakov per cercare di riaprirla. Dowdell la mette dai 6 metri, ma ancora Peric spalle a canestro e in transizione porta la Reyer sul +15, 60-45, Bolshakov chiama ancora minuto di sospensione, l’ultimo consentito. Venezia non consente nulla in difesa, le triple di Bramos e Ejim danno il +21 Reyer, Dowdell la mette col jumper per il 70-51 di fine terzo quarto. Ultimo quarto. Cantù tocca il -20 con Johnson, ma Venezia tiene tra le due metà campo. Venezia scappa sul +25 con Peric e Haynes a 5′ dalla fine. Per la Red October segna Quaglia, ma ormai è troppo tardi, 85-64 a 2’25” dalla fine chiude quasi di fatto il match. Entrano le riserve, Miaschi segna il primo canestro in Serie A. Il PalaTaliercio si alza tutto in piedi per osannare la Reyer. Finisce 93-72

MVP BasketItaly.it: Hrvoje Peric. Immarcabile, in transizione e spalle a canestro. Si accende a fine primo tempo e risulta decisivo per la Reyer contro clienti come Calathes e Johnson. 27 punti (13/18 da due), 7 rimbalzi, 4 recuperi per 29 di valutazione.

Umana Reyer Venezia – Red October Cantù 93-72 (16-23; 43-38; 70-51)

Venezia: Haynes 18, Hagins 8, Ejim 15, Peric 27, Bramos 8, Visconti, Miaschi 2, Filloy 4, Ress, Ortner 4, Viggiano, McGee 7. All. Walter De Raffaele.

Cantù: Acker, Cournooh 7, Baparapè n.e., Parrillo 2, Pilepic 3, Calathes 13, Callahan n.e., Kariniauskas n.e., Darden 6, Dowdell 14, Quaglia 9, Johnson 18. All. Kiril Bolshakov.

Note: TL: 4/6 Venezia, 6/7 Cantù; T2: 31/55 Venezia, 27/51 Cantù; T3 9/22 Venezia, 4/15 Cantù; Rimbalzi: 38 Venezia (Peric 7), 34 Cantù (Dowdell 9); Assist: 17 Venezia (Filloy 7), 13 Cantù (Dowdell 7).

Arbitri: Massimiliano Filippini, Gianluca Sardella e Mauro Belfiore.

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