Patron Landi e il futuro della Pallacanestro Reggiana: «Resto fino al 2020, poi qualcuno dovrà raccogliere la mia eredità»

Stefano Landi, dopo aver trascorso 20 anni al timone della Pallacanestro Reggiana, si appresta a vivere l’ultima stagione in biancorosso. Dal 30 giugno 2020 il club emiliano non potrà più contare sull’artefice dei più grandi successi della sua storia recente, culminati con la vittoria di un’EuroChallenge (2014), una Supercoppa italiana (2015), due finali scudetto (2015 e 2016) e una semifinale di Eurocup (2018).

«La Pallacanestro Reggiana nel prossimo campionato sarà ancora in Serie A e io sarò sempre al mio posto – ha spiegato Landi in una conferenza stampa convocata a Reggio Emilia questa mattina – La stagione 2019/20 sarà però l’ultima per me. Negli ultimi 20 anni mi sono divertito e ci sono stati tanti momenti belli e qualcuno più brutto, ma i problemi degli ultimi mesi non hanno influito su questa scelta che era già stata presa da tempo». Il futuro della pallacanestro a Reggio Emilia resta incerto: «C’è un anno intero di tempo per trovare un nuovo condottiero – ha sottolineato Landi – Fatico a credere che non si farà avanti nessuno, sarebbe un fallimento per la città».

Un ruolo importante potrebbe assumerlo il colosso milanese Mapei di Giorgio Squinzi, già sponsor da diversi anni, ma al momento non vi sono certezze così come resta ancora da decifrare il futuro del main sponsor Grissin Bon, il cui contratto con la Pallacanestro Reggiana sta per terminare. Sul fronte tecnico ci sono però due punti fermi dai quali ripartite. «Alessandro Frosini sarà ancora il direttore sportivo e Filippo Barozzi il direttore generale», ha rimarcato Landi davanti ai media.