Home Serie A Pallacanestro Cantù – Pancotto: “prevedo una competizione dura, competitiva e affascinante”
Pallacanestro Cantù – Pancotto: “prevedo una competizione dura, competitiva e affascinante”

Pallacanestro Cantù – Pancotto: “prevedo una competizione dura, competitiva e affascinante”

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Tutto pronto in casa Pallacanestro Cantù per la prima gara della stagione che la vedrà impegnata contro la corazzata Virtus Bologna.

Queste le parole di Cesare Pancotto nella vigilia della gara contro i felsinei:

Un inizio porta sempre entusiasmo, curiosità, adrenalina e sicuramente anche adattamento. D’altra parte, però, inizia anche un campionato anomalo, con incognite legate al covid e al pubblico, che significa mancanza di emozioni dirette su ciò che accade in mezzo al campo. Prevedo una competizione dura, competitiva e affascinante: dell’anno scorso sono rimasti campioni del calibro di Rodriguez e Teodosic, cui si sono aggiunti Hines e Datome, solo per citarne alcuni. Questo permetterà al nostro campionato di alzare ulteriormente il livello. 
Nove squadre della LBA parteciperanno alle coppe, questo vuol dire che dispongono di budget
importanti e che in estate si sono tutte rafforzate. Questo, a sua volta, alzerà chiaramente il livello di difficoltà del torneo. Come Pallacanestro Cantù partiamo con il senso della sfida: tanti nuovi elementi, giovani, e che si affacciano al palcoscenico della Serie A. Tante scommesse fatte lo scorso anno sono state vinte, a noi quest’anno il compito di ripeterci. Dobbiamo andare alla ricerca di certezze e fiducia, perché la squadra è composta da tanti debuttanti. Dobbiamo costruirci giocatori per la Serie A, proprio come siamo stati bravi a fare la scorsa stagione. E per fare questo non esistono scorciatoie ma voglia di lavorare duramente e di affrontare ogni ostacolo. Le difficoltà penso siano un elemento cardine per far crescere un gruppo e la crescita della squadra è un fattore fondamentale per sviluppare il potenziale di un team giovane come il nostro

OBIETTIVI

Il primo: conquistare la permanenza in Serie A. Il secondo: lavorare sul concetto di “canturinità”, ossia avere la cultura del lavoro, ricercando impegno e qualità del gioco, cosa che, anche in questo caso, lo scorso anno siamo riusciti a fare nel modo migliore. Il terzo obiettivo, invece, sarà far diventare adulti i nostri giovani. Il quarto: essere un ponte con la società. Il quinto e ultimo obiettivo: creare delle emozioni
dirette, per chi sarà presente sugli spalti, e indirette, invece, per chi dovrà emozionarsi attraverso canali televisivi o radiofonici. Rappresentiamo un popolo, quello canturino, molto legato alla squadra”

VIRTUS BOLOGNA

Non parto dall’idea che sarà una partita difficile, anche perché non ci è concesso scegliere chi
affrontare. Meglio prepararsi a essere pronti per ogni evenienza. Bologna era in testa alla classifica prima dello stop per il covid ed è stata una delle finaliste della recente Supercoppa. Potevano contare su un organico già di per sé molto forte, mi riferisco a quello dello scorso anno, adesso, però, sono cresciuti”