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Olimpia-Enel sala stampa. Bucchi:”Ritornati sulla terra.Per loro il campionato come un allenamento” Banchi gongola..

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Al termine del “big-match” serale andato in scena al Mediolanum Forum di Assago, tra l’Olimpia Milano e l’Enel Brindisi, che ha visto i padroni di casa schiacciare sin dalla palla a due la sterile resistenza della capolista e rivelazione del girone di andata, i due head-coach si sono recati nella consueta conferenza stampa con animi nettamente differenti, rilasciando interessanti dichiarazioni che riportiamo qui di seguito:

Coach Luca Banchi, ai microfoni di OlimpiaBlog: “Era importante come saremmo riusciti ad approcciare al match, per via del breve periodo di riposo visto il match disputato in Euroleague venerdì scorso, ed il primo periodo è stato quello che ha dato la dimostrazione del nostro livello di attenzione e determinazione. Quando Brindisi ha reagito alla sberla iniziale, e ha operato un break iniziale nel secondo quarto, siamo riusciti a contenere pur non con la stessa lucidità dei primi dieci minuti. Dovevamo tenerli a distanza e l’autorevolezza con cui abbiamo vinto, è il merito per un’altra prova convincente. E’ innegabile che la squadra abbia beneficiato dell’arrivo di Hackett, ma sarebbe troppo facile e bello dire che basta lui per spiegare i risultati che stiamo ottenendo. Dobbiamo continuare ad essere umili e determinati”.

Successivamente, è il turno di coach Piero Bucchi, a parlare alla stampa, come riportato dalla Gazzetta dello Sport: “Mi viene in mente un ritornello di una pubblicità che diceva “Ti piace vincere facile?”. Ecco, credo che ad oggi ci sia uno strapotere così eclatante di talento, fisicità e lunghezza delle rotazioni, che nessuno penso potrà immaginare di competere su una serie di sette partite nei playoff contro l’Olimpia. Arrivo a dire che possono tranquillamente utilizzare il campionato come allenamento per le partite importanti di Euroleague. Prima di tutto ringrazio Bulleri, Dyson e Campbell che hanno provato a giocare in condizioni fisiche davvero pessime. Indubbiamente il primo quarto ha indirizzato pesantemente il match. Dal punto di vista mentale dovevamo fare di più: siamo scesi in campo in maniera troppo compassata, e questo non te lo puoi permettere contro una squadra come Milano. In questa prima parte di stagione abbiamo ricevuto una marea di complimenti, forse troppi. Non siamo una super squadra, bensì un gruppo giovane ed operaio. Questa sconfitta ci servità da lezione, perchè ci riporta sulla terra”:

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